<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393</id><updated>2012-02-04T22:24:09.898+01:00</updated><category term='martha graham&apos;s dances'/><category term='danzcriber'/><category term='dance books'/><category term='doranora'/><category term='the p.s. (precarious scholar)'/><category term='snapshots'/><category term='dance and literature'/><category term='martha graham'/><category term='visual stuff'/><category term='rhyzomatic wanderings'/><category term='researches'/><category term='reviews/articles'/><category term='interviews'/><category term='dance on/and tv'/><category term='leggere donna'/><category term='carmen'/><category term='alberto spadolini'/><category term='nie (new italian epic)'/><category term='violence against women'/><category term='teaching'/><title type='text'>dance scriber</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>405</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7969971543365720679</id><published>2012-02-04T21:45:00.009+01:00</published><updated>2012-02-04T22:22:30.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviews'/><title type='text'>ritmo di parola e gesto</title><content type='html'>Questa intervista sarebbe dovuta apparire su di una rivista cartacea, ma ciò non è ancora accaduto. Per questo ho deciso di pubblicarla qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RITMO DI PAROLA E GESTO: INTERVISTA A VALERIA SIMONE&lt;br /&gt;Ruvo di Puglia, 22 maggio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il teatro-danza della drammaturga e regista Valeria Simone è costituito da visioni raffinate e&lt;br /&gt;rarefatte al centro delle quali alberga la vita delle donne, complessa, fragile, forte. Nel 2003 &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RD83wVI7VaA/Ty2dDvbTJ5I/AAAAAAAAAdc/LehP8O_60wY/s1600/SiPorHazar3.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-RD83wVI7VaA/Ty2dDvbTJ5I/AAAAAAAAAdc/LehP8O_60wY/s320/SiPorHazar3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705388990544422802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Simone ha esordito con lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Things. Tra i mondi di Francesca Woodman&lt;/span&gt;, ispirato all’immaginario elegante e sfuggente della giovane fotografa nordamericana. Nel 2006 ha iniziato un percorso sulla vita delle donne ai margini, come le donne vittime di tratta o quelle chiuse in carcere. Sono così nati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No-body &lt;/span&gt;(2006) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si por hazar&lt;/span&gt; (2009), che ha vinto il premio per la drammaturgia contemporanea Mai detto m’hai detto promosso dal FORMATI e dall’Amat della regione Marche. Ultimamente ha scritto lo spettacolo per bambini e ragazzi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nina e le nuvole&lt;/span&gt;, prodotto dalla Compagnia Menhir, diretto e coreografato da Giulio De Leo. Ho incontrato Simone nella sua deliziosa casa di Ruvo di Puglia, una cittadina di luce e pietre bianche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TvcVDqpLqrc/Ty2aHrfpilI/AAAAAAAAAcs/1Xi7ZAulWEk/s1600/no-body.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come è nato il tuo interesse per il teatro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tantissimo tempo fa, durante la scuola media. Avevo un professore di italiano illuminato che invece di fare il programma canonico ci faceva metter in scena Eduardo de Filippo. E quindi ho iniziato a leggermi tutto de Filippo, tutto Shakespeare e molto presto ho iniziato a leggere i classici del teatro. Da lì è nata la mia passione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E la danza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dai sei agli undici anni ho studiato danza classica. E a sei anni ho scritto la mia prima poesia dedicata a Tersicore.&lt;br /&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In che modo ha preso corpo il tuo primo spettacolo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo spettacolo è stata una riscrittura in francese di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alice nello specchio&lt;/span&gt; di Lewis Carroll fatta assieme a Coralie Grelaud. L’abbiamo presentato al festival di Castiglioncello con il titolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miroir d’Alice&lt;/span&gt;. Però il primo spettacolo che ho scritto e diretto si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Things – tra i mondi di Francesca Woodman&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TvcVDqpLqrc/Ty2aHrfpilI/AAAAAAAAAcs/1Xi7ZAulWEk/s1600/no-body.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi il tuo lavoro ha preso il via da un impulso visivo che poi ricorre anche in altre tue opere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di Francesca Woodman ho amato moltissimo le sue foto che sembrano creare dei mondi paralleli e ho avuto il desiderio di ricreare quei mondi in scena, perché avevo la sensazione che ogni foto raccontasse una storia e raccontasse un aspetto misterioso della femminilità e quindi tutto si è costruito intorno alle sue foto. Invece per quanto riguarda lo spettacolo successivo, quello sulla tratta delle donne, mi ha ispirato molto l’opera della scultrice fiamminga Belinde De Bruyckere, però in quel caso non sono partita dalle sue sculture, ma mi è sembrato che le sue sculture fossero la rappresentazione di quello che io volevo raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una volta che è stata scritta la drammaturgia il tuo lavoro cambia durante la messa in scena? Quando inizi a lavorare con gli attori-danzatori? Oppure sei abbastanza ferma nel far rispettare una battuta, nel far rispettare un movimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TvcVDqpLqrc/Ty2aHrfpilI/AAAAAAAAAcs/1Xi7ZAulWEk/s1600/no-body.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TvcVDqpLqrc/Ty2aHrfpilI/AAAAAAAAAcs/1Xi7ZAulWEk/s320/no-body.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705385759673518674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di solito sono molto ferma, nel momento in cui si è fissato il testo e si è fissata la partitura del movimento…è anche vero che decido di fermarli dopo averli sperimentati tantissimo. Il testo non lo scrivo mai prima di creare le scene, le creo insieme. La versione definitiva è il frutto di una lunga sperimentazione che avviene prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come interagisce la scrittura verbale con quella gestuale, visto che nei tuoi spettacoli c’è spesso una parte danzata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto sono complementari ma sono anche, in un certo senso, affini, perché la parola cerca sempre di seguire il ritmo del gesto. Ci tengo ad usare delle parole che abbiano un ritmo preciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nei tuoi lavori hai trattato temi importanti come la tratta o la vita delle detenute. Che cosa ti porta a scegliere questo tipo di temi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sento molto il bisogno di raccontare le storie di donne che vivono in condizioni di marginalità sociale, la loro storia è parte della mia in quanto donna. Per me è anche importante costruire un immaginario che andrà in scena attraverso la conoscenza diretta di queste donne. Non riuscirei a raccontare la storia di qualcuno o di una realtà che non ho mai conosciuto. Conoscere, parlare, condividere dei momenti, sia con le donne vittime di tratta che con le detenute, è stato fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per quanto riguarda &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nina e le nuvole&lt;/span&gt;, per la prima volta hai scritto per qualcun altro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È stata una bellissima esperienza perché la scrittura per qualcun altro prende molto la forma di un dono e quindi è molto importante stare in ascolto anche delle esigenze del gruppo, nel senso che era importante che quello che io scrivevo fosse molto in sintonia con la forma che stava prendendo la coreografia e la regia, quindi è stato davvero un lavoro di gruppo. Molto diverso da quando ho scritto dei testi per me, in quanto seguivo un immaginario che era solo mio, mentre in questo caso dovevo stare molto in ascolto dell’immaginario degli altri. Quindi è stato un lavoro di grande ascolto e di dono, spesso dovendo anche rinunciare a una forma che a me piaceva di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E poi è uno spettacolo pensato per bambini e ragazzi, questo ti ha condizionato? Ha cambiato il tuo modo di scrivere? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ha cambiato tantissimo il mio modo di scrivere, perché il linguaggio dei bambini è un linguaggio molto diverso. È stato strano perché quando scrivo i miei spettacoli uso liberamente lo stile che sento più efficace in quel momento che di solito è quello vicino alla lirica, alla scrittura in versi, perché rispetta il ritmo del movimento. In questo caso invece la struttura drammaturgica è stata riempita molto dai dialoghi, quindi questa è stata già una novità per me e sentivo che era importante perché per far parlare quei personaggi c’era bisogno di una struttura diversa. È stata la prima volta inoltre che ho scritto per i bambini e ho sempre cercato di immaginarmeli davanti in quel momento, però, allo stesso tempo, ho cercato di immaginarmi davanti anche gli adulti, quindi ho sperato che la scrittura potesse avere un doppio strato di significato, uno che funzionasse per entrambi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E lo spettacolo in sé conserva un afflato poetico. Che ne pensi dello spettacolo? Di che cosa tratta?&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HGxycL7_h3w/Ty2a5vxJ-1I/AAAAAAAAAdE/_mGo5hVobtE/s1600/_MG_6886%2Bsimone%2Bsanchioni%2Bphotography%2B.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HGxycL7_h3w/Ty2a5vxJ-1I/AAAAAAAAAdE/_mGo5hVobtE/s320/_MG_6886%2Bsimone%2Bsanchioni%2Bphotography%2B.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705386619814148946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo su un piano puramente narrativo racconta il viaggio di Nina, un cigno che vive nel nord e che durante l’autunno decide di andare verso il sud perché associa il grigio e le nuvole alla tristezza e quindi decide di andare verso il sole sperando di trovare lì la gioia che non trova a nord. Incontrerà un’amica, il cigno Annika e affronterà con lei numerose difficoltà. Per me questo spettacolo si incentra sulla capacità di guardare la realtà. Infatti all’inizio Nina guarda il mondo umido e piovoso e per lei è un mondo di tristezza. Invece dopo il viaggio Nina vede le cose in modo diverso, ha recuperato l’aspetto anche magico, positivo della vita. Pensando al pubblico adulto, Annika e Nina rappresentano i due aspetti della psiche femminile, quello più coraggioso e avventuroso e quello più prudente, che ha bisogno di vedere le cose, di capirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che ne pensi della messa in scena? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La messa in scena a me è piaciuta moltissimo, credo che sia molto equilibrata, leggera e anche poetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E dei costumi, le luci, la musica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho amato molto le musiche di Livio Minafra…e penso che davvero siano in sintonia con il messaggio del cambiamento e dell’esplorazione di sé. Credo che la compagnia abbia fatto un buon lavoro per quanto riguarda la scelta degli oggetti e dei costumi curati da Porziana Catalano e Iole Cilento, è un lavoro che ha rispettato molto quello che si andava creando. Tutti i collaboratori hanno lavorato fianco a fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali sono i tuoi progetti per il futuro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe scrivere un testo sulle badanti. Vorrei continuare ad esplorare la condizione delle donne che si trovano in situazione di marginalità sociale. Non so ancora se vorrò occuparmi della regia o se mi piacerebbe trovare qualcuno a cui donare questo testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nota - le foto raffigurano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si por hazar&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No-body&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nina e le nuvole&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7969971543365720679?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7969971543365720679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7969971543365720679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7969971543365720679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7969971543365720679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2012/02/ritmo-di-parola-e-gesto.html' title='ritmo di parola e gesto'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-RD83wVI7VaA/Ty2dDvbTJ5I/AAAAAAAAAdc/LehP8O_60wY/s72-c/SiPorHazar3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2304683752445788118</id><published>2012-02-04T19:09:00.009+01:00</published><updated>2012-02-04T22:24:09.905+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>albero, ecologia dell'anima (recensione)</title><content type='html'>Questa recensione sarebbe dovuta apparire su di una rivista cartacea, ma per problemi vari la pubblicazione non si è potuta fare. Per questo, in forte ritardo, ho deciso comunque di pubblicarla qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERO, ECOLOGIA DELL'ANIMA&lt;br /&gt;Mostra di pittura di Elisa Latini&lt;br /&gt;Jesi, Palazzo dei Convegni, 31 maggio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fyLBQuC0_a4/Ty2h3rtgvAI/AAAAAAAAAdo/pd1ocOQpX1o/s1600/abete.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 194px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fyLBQuC0_a4/Ty2h3rtgvAI/AAAAAAAAAdo/pd1ocOQpX1o/s320/abete.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705394280946777090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 27 maggio al 4 giugno 2011, il Palazzo dei Convegni di Jesi ha ospitato la mostra di pittura di Elisa Latini, una giovane artista del luogo che ha presentato il frutto di una ricerca durata più di due anni. Il titolo, “Albero, ecologia dell’anima”, evidenzia il fulcro del suo studio, l’albero, e le risonanze ad esso collegate. L’albero ha una ricchissima presenza nella storia e cultura dei popoli e Latini ne ha trasfigurato l’immagine per dar corpo al suo essere una presenza spirituale e, appunto, ecologica. Gli alberi dipinti sono soprattutto alberi che popolano la città di Jesi, alberi che magari spesso si incontrano in città ma che, altrettanto spesso, vengono ignorati o, ancor peggio, dati per scontati. L’artista ci invita quindi a riflettere sul paesaggio che caratterizza la nostra quotidianità e ad osservarlo con occhi nuovi.&lt;br /&gt;I suoi dipinti non sono puramente figurativi, ma riprendono le suggestioni cromatiche date da un tramonto o dall’effetto della luce tra i rami per indagarne gli elementi introspettivi. Latini utilizza una tecnica che coniuga l’impiego di tratti fatti a penna con pennellate morbide e raffinate. L’istallazione dei quadri segue un’idea precisa di sacralità. Essi sono appesi alle pareti dello spazio espositivo, ma sono anche appesi a dei pannelli in legno che sono stati pensati e modulati a seconda del quadro che dovevano ospitare. I pannelli sono situati al centro attorno ad un gruppo di piantine di querce e lecci.  Questa scelta sembra voler stabilire una connessione fondamentale tra il ‘bosco’ costituito dai quadri e quello fatto di terra, radici e foglie.&lt;br /&gt;La prospettiva di molti dei dipinti è dal basso verso l’alto ed è indicativa, da un lato, del profondo rispetto che l’artista ha per queste creature e, dall’altro, della piccolezza dell’essere umano nei confronti della natura, aspetto troppo spesso sottovalutato. Questa prospettiva, ci ricorda Latini, è inoltre associata all’immagine dell’albero come protettore. L’albero ci protegge dal sole e la sua stazza infonde un senso di sicurezza. Un quadro, in particolare, presenta un cedro del Libano visto dal basso. La luce che penetra tra i rami crea un perfetto gioco di linee e diagonali e produce un senso quasi di stupore di fronte alla sua maestosità.&lt;br /&gt;Il 31 maggio si è tenuto un incontro sull’albero che ha visto la mostra di Latini come il luogo ideale per uno scambio di riflessioni. Se Latini ha esordito parlando delle affinità fra alberi e esseri umani, il direttore del parco Gola della Rossa, Massimo Scotti, ha sottolineato “l’importanza dei boschi per il servizio ecosistemico”. Dopo di lui, il grafico e illustratore Danilo Santinelli ha fornito delle coordinate iconografiche collegando l’albero al “concetto della crescita” e all’unione di diversi elementi come la terra (le radici) e l’aria (tronco e rami). L’agronomo, Riccardo Frontini, ha parlato dell’albero come creatura che va curata e trattata con attenzione, sottolineando come il lavoro di Latini mostri quasi l’anima che lo caratterizza. Infine, l’insegnante di scuola elementare, Rosaria Nalli, ha presentato un video del laboratorio sull’albero fatto in collaborazione con Latini stessa, per portare la conoscenza e consapevolezza della sua presenza anche fra i bambini, che saranno gli adulti di domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nota - si veda anche l'intervista che ho fatto all'artista, &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/search/label/interviews"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2304683752445788118?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2304683752445788118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2304683752445788118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2304683752445788118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2304683752445788118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2012/02/alberi-creature-dello-spirito.html' title='albero, ecologia dell&apos;anima (recensione)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fyLBQuC0_a4/Ty2h3rtgvAI/AAAAAAAAAdo/pd1ocOQpX1o/s72-c/abete.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6271501712542199286</id><published>2012-01-06T16:52:00.002+01:00</published><updated>2012-01-06T17:02:13.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>expression in the performing arts</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Expression in the Performing Arts&lt;/span&gt; is the Conference Procedings of a very stimulating conference I have been to in 2008. &lt;a href="http://www.c-s-p.org/Flyers/Expression-in-the-Performing-Arts1-4438-1953-0.htm"&gt;Here &lt;/a&gt;you can find the book details. This post is about the editing of my essay, "Is a Word Dead When It Is Said?: Relationship Between Text and Performance in Martha Graham's Letter to the World". On the first page of my essay there is a serious editing mistake which is not my own. The mistake consists in definying North American poet Emily Dickinson an 'English writer'. The editors of the volume have assured me that should a reprint be done, the mistake will be corrected, but, in the meanwhile, those who happen to read my essay and have some basic notions of North American literature might think I am an incompetent on the matter, which is untrue, given the fact that I graduated in Anglo-American literature at University and have written my PhD thesis on North American culture. That is why I have decided to write this post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6271501712542199286?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6271501712542199286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6271501712542199286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6271501712542199286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6271501712542199286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2012/01/expression-in-performing-arts.html' title='expression in the performing arts'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-352585532257816701</id><published>2011-12-05T03:03:00.004+01:00</published><updated>2011-12-07T02:47:03.228+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>indifferenza</title><content type='html'>il dolore dell'indifferenza&lt;br /&gt;è&lt;br /&gt;acuto&lt;br /&gt;e pungente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arriva sempre al momento meno opportuno&lt;br /&gt;per mollarti un ceffone fatto di niente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quel niente ti distrugge&lt;br /&gt;poco per volta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fino a quando il cuore decide di farti un richiamo&lt;br /&gt;scritto sul corpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vivido&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;lucente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in modo che il messaggio&lt;br /&gt;sia inequivocabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;seppur inascoltato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-352585532257816701?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/352585532257816701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=352585532257816701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/352585532257816701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/352585532257816701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/12/indifferenza.html' title='indifferenza'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4434552548835393863</id><published>2011-12-05T02:57:00.002+01:00</published><updated>2011-12-05T03:02:33.152+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking - new series (5)</title><content type='html'>These days the white whale&lt;br /&gt;hardly comes close to me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;She is not avoiding me&lt;br /&gt;she does not have the strength&lt;br /&gt;to do that&lt;br /&gt;she is too weak&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I saw her the other day&lt;br /&gt;wandering around&lt;br /&gt;as if she did not have&lt;br /&gt;any specific direction in mind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It is painful to see her in this state...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4434552548835393863?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4434552548835393863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4434552548835393863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4434552548835393863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4434552548835393863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/12/whale-talking-new-series-5.html' title='whale talking - new series (5)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5117416341789776685</id><published>2011-11-05T17:25:00.004+01:00</published><updated>2011-12-08T16:31:08.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>l'arte del camminare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-LMI2iGmRjAk/TrVk1qTXqDI/AAAAAAAAAbw/QtupHs8E_PY/s1600/cop-arte-di-camminare7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 201px; height: 299px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-LMI2iGmRjAk/TrVk1qTXqDI/AAAAAAAAAbw/QtupHs8E_PY/s320/cop-arte-di-camminare7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671550178794383410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Il camminare è un gesto rivoluzionario", secondo &lt;a href="http://lucagianotti.wordpress.com/"&gt;Luca Gianotti&lt;/a&gt;, autore de &lt;a href="http://www.ediciclo.it/index.php?qr=l_arte_del_camminare_di_luca_gianotti_scheda_libro&amp;amp;pagid=prod_det&amp;amp;_get_prod_id=1256"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'arte del camminare&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. "Il camminare si è evoluto in questi anni da attività sportiva e performante (arrivare sulla cima) ad attività di vagabondaggio, spirituale, di crescita interiore". Camminare quindi può anche essere terapeutico oltre che un modo differente per relazionarsi con se stessi. Viaggiare camminando spesso ci porta ad entrare nella dimensione della lentezza e della meditazione, "più riusciamo ad andare piano,  più la meditazione è profonda". E' un libro pieno di consigli sul come attrezzarsi prima di andare a fare una lunga camminata (cosa mettere nello zaino, che tipo di scarpe indossare, che sacco a pelo acquistare), sul come predisporsi (fare una ricerca sul percorso da effettuare, se in gruppo e con una guida, essere aperti all'altro e alla natura) e sul come affrontare le difficoltà che si possono presentare (non affidarsi esclusivamente alla tecnologia per tirarsi fuori da una situazione complicata, ma fare affidamento su se stessi). E' un libro che porta a riflettere sulla nostra relazione con gli altri e con la natura, su quello che significa turismo responsabile e su che tipo di impatto abbiamo comunque sull'ambiente ogni volta che ci spostiamo. Un libro prezioso anche per chi, come me, cammina soprattutto in città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5117416341789776685?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5117416341789776685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5117416341789776685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5117416341789776685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5117416341789776685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/11/larte-del-camminare.html' title='l&apos;arte del camminare'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LMI2iGmRjAk/TrVk1qTXqDI/AAAAAAAAAbw/QtupHs8E_PY/s72-c/cop-arte-di-camminare7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7779458209744022913</id><published>2011-09-22T21:19:00.002+02:00</published><updated>2011-09-22T21:32:58.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking - new series (4)</title><content type='html'>I have tried to ride the white whale&lt;br /&gt;today&lt;br /&gt;I have tried to get closer and closer to her soul&lt;br /&gt;I have tried to listen to her pain&lt;br /&gt;I have tried...&lt;br /&gt;and I managed to lose myself in her depressive state&lt;br /&gt;her weak condition&lt;br /&gt;her slow wandering&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;her whiteness is still so remarkably luminous&lt;br /&gt;and yet so opaque&lt;br /&gt;I can sense a huge void coming from her alabaster skin&lt;br /&gt;a white hole which can divour me in a split second&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7779458209744022913?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7779458209744022913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7779458209744022913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7779458209744022913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7779458209744022913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/09/whale-talking-new-series-4.html' title='whale talking - new series (4)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4953715304654521732</id><published>2011-09-14T12:18:00.003+02:00</published><updated>2011-09-14T12:33:27.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>terrazza letteraria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-e6Xfsh-9ca8/TnB_5BWTzZI/AAAAAAAAAbo/hf3b0Qdj-G8/s1600/terrazzaLogo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-e6Xfsh-9ca8/TnB_5BWTzZI/AAAAAAAAAbo/hf3b0Qdj-G8/s320/terrazzaLogo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652158149941251474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 15 al 18 settembre 2011 presso diversi luoghi del centro storico di Jesi (Ancona) si svolge un festival letterario sui generis, con scrittori, editori, artisti per parlare di libri, scrittura e librai. Di particolare rilievo il convegno &lt;span class="caption"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;gestito dal professor Mauro Sandrini, "La Nuova Città dei Libri e le piccole Librerie: una Differenzazione Futurista" ed una reading in inglese e italiano della favola "The Good Lion" di Ernest Hemingway in occasione del 50° anniversario della sua scomparsa. In particolare, domenica 18 settembre alla replica del reading sarà presente Gherardo Scapinelli, che è il bambino ormai cresciuto a cui lo scrittore dedicò la fiaba.&lt;br /&gt;Qui di seguito il calendario completo degli eventi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="caption"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;_______&lt;br /&gt;Giovedì 15\09&lt;br /&gt;ore 17  P.za Federico II&lt;br /&gt;Presentazione della serata&lt;br /&gt;Libreria LABOTTO\PARTNER&lt;br /&gt;ore 17,30    Incontri Libri e Autori  Rincrocca&lt;br /&gt;Paolo DE MATTEIS con "Vanessa Atalanta" ed.Robin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  18,00        Incontri Libri e Autori I Spiazzi  &lt;br /&gt;Stefano ESUPERANZI con "I Rotoli del Mar Morto" ed. Il mio Libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18,30         Incontri Libri e Autori P.za Federico II   &lt;br /&gt;Diego  MECENERO con "Lo SmontaBulli"  Storie xRagazzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  19,00    Incontri Libri e Autori Hemingway Caffè&lt;br /&gt;A.MORBIDELLI con "Ogni Cosa al Posto Giusto" ed. Robin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  21,00        Incontri Libri e Autori  P.za Federico II&lt;br /&gt;F.BIANCHINI con EDIZIONI MONTAG: un 'esperienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  22,00  Cafè Hemingway Jesi&lt;br /&gt;Dedicato a Hemingway:THE GOOD LION&lt;br /&gt;50°anniversario morte dello scrittore americano&lt;br /&gt;Serata di  Lettura della sua unica  Fiaba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  22,00   P.za Federico II Letture in pubblico&lt;br /&gt;Libreria LABOTTO a cura di&lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;_______&lt;br /&gt;Venerdì 16\09           ore  10,00  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ilreamedinverno" hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1195944303"&gt;Libreria Il Reame d'Inverno&lt;/a&gt; LABOTTO&lt;br /&gt;TERZA PAGINA IN LIBRERIA: ANDREA AGOSTINI&lt;br /&gt;Esposizione Opere Serigrafiche&lt;br /&gt;Colazione offerta con gli autori leggendo la pagina cultura  &lt;br /&gt;dei quotidiani nazionali              &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  17,00       Incontri Libri e Autori  P.za Federico II&lt;br /&gt;Vittorio Norici "Memo e il delitto.&lt;br /&gt;Fatti di Paese nell'Italia fascista" ed.Robin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 17,30   Incontri Libri e Autori Rincrocca&lt;br /&gt;Fabio RIZZOLI "Almanacco dei giorni migliori"  &lt;br /&gt;Ed.FERNANDEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  18,00        Incontri Libri e Autori I Spiazzi&lt;br /&gt;ANDREA AGOSTINI Opere Serigrafiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18,30         Incontri Libri e Autori P.za Federico II&lt;br /&gt;ACCADEMIA DELL'EDITORIA con "Dentro" ed.L'Orecchio di Van Gogh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  19,00    Incontri Libri e Autori Hemingway Caffè&lt;br /&gt;Angelica Paolorossi "Non mi basteranno due occhi per piangere" &lt;br /&gt;Ed.GWyNPLAiNE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  21,00        Incontri Libri e Autori  P.za Federico II&lt;br /&gt;Fabio RIZZOLI "Almanacco dei giorni migliori"  &lt;br /&gt;Ed.FERNANDEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  22,00   Letture in Pubblico  P.za Federico II&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/libreria.labancarella" hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1633896216"&gt;Libreria La Bancarella&lt;/a&gt; LABOTTO&lt;br /&gt;                        &lt;br /&gt;_______&lt;br /&gt;Sabato    17\09 ore  10,00  &lt;br /&gt;Libreria LABOTTO&lt;br /&gt;TERZA PAGINA IN LIBRERIA: MAURO SANDRINI&lt;br /&gt;con "Elogio degli E-Book"&lt;br /&gt;Colazione offerta con gli autori leggendo la pagina cultura  &lt;br /&gt;dei quotidiani nazionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 17,00   Incontri Libri e Autori P.za Federico II&lt;br /&gt;MAURO BUFFA con "Sulla Transiberiana" ed.Ediciclo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 17,30    Incontri Libri e Autori P.za Rincrocca&lt;br /&gt;LA CARBONERIA LETTERARIA con "Peccati di Gola"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  18,00        Incontri Libri e Autori I Spiazzi&lt;br /&gt;F.CASTELLANI con "LE GHIOTTE ERBE"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18,30         Incontri Libri e Autori P.za Federico II&lt;br /&gt;MAURO SANDRINI con "Elogio degli E-Book"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  19,00    Incontri Libri e Autori Hemingway Caffè&lt;br /&gt;MAURO BUFFA con "Sulla Transiberiana" ed.Ediciclo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore  21,00       P.za Federico II&lt;br /&gt;JUKEBOX LETTERARIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      _______&lt;br /&gt;Domenica 18\09  ore  10,00  &lt;br /&gt;Libreria LABOTTO&lt;br /&gt;TERZA PAGINA IN LIBRERIA:&lt;br /&gt;G.SCAPINELLI con "THE GOOD LION"DI E.Hemingway&lt;br /&gt;colazione offerta con gli autori leggendo la pagina cultura  &lt;br /&gt;dei quotidiani nazionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 11,00   Sala Maggiore Palazzo della Signoria Jesi&lt;br /&gt;Convegno dibattito sulla figura delle piccole librerie:&lt;br /&gt;Relatore Mauro Sandrini&lt;br /&gt;"La Nuova Città dei Libri e le piccole Librerie:&lt;br /&gt;una Differenzazione Futurista"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore  19,00  Cafè Hemingway Jesi&lt;br /&gt;Dedicato a Hemingway: "THE GOOD LION"&lt;br /&gt;50°anniversario morte dello scrittore americano&lt;br /&gt;Serata di  Lettura della sua unica  Fiaba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento la Terrazza Letteraria sarà aperto al pubblico con possibilità di sedute sino ad esaurimento posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LABOTTO&lt;br /&gt;Libri e Altrove&lt;br /&gt;Art Director&lt;br /&gt;PinaBrunori info 3928876004&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="caption"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4953715304654521732?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4953715304654521732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4953715304654521732' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4953715304654521732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4953715304654521732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/09/terrazza-letteraria.html' title='terrazza letteraria'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e6Xfsh-9ca8/TnB_5BWTzZI/AAAAAAAAAbo/hf3b0Qdj-G8/s72-c/terrazzaLogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2615516858954763110</id><published>2011-09-14T11:53:00.005+02:00</published><updated>2011-09-14T12:18:22.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>lezione spettacolo su Martha Graham</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-DDxSAiT0x-U/TnB7dBv730I/AAAAAAAAAbg/OzlxHuaPC_Q/s1600/lezionemarthagrahamPRINTorientata.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DDxSAiT0x-U/TnB7dBv730I/AAAAAAAAAbg/OzlxHuaPC_Q/s320/lezionemarthagrahamPRINTorientata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652153270965886786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.adamaccademia.com/"&gt;ADAM Accademia&lt;/a&gt; celebra il ventesimo anniversario della scomparsa di Martha Graham con una lezione spettacolo a mia cura, il 17 settembre 2011, a Civitanova Marche.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martha Graham (1894-1991) è stata una delle figura più importanti del  XX secolo, tanto da essere accostata a Picasso e Freud per la portata  della sua rivoluzione nel campo della danza. La sua opera costituisce  una tappa fondamentale nell’ambito della storia della danza  contemporanea: come è stato più volte ribadito, tutti sono figli di  Martha Graham, sia che ne abbiano proseguito il percorso creativo che ne  abbiano rifiutato la visione coreografica, come è successo a Merce  Cunnigham, che ha danzato nella sua compagnia per alcuni anni. Graham è  stata una danzatrice straordinaria, una coreografa geniale e ha creato  una tecnica di danza incentrata sul movimento del torso che ha  scardinato la supremazia del balletto e l’idea che la danza potesse  essere soprattutto intrattenimento. Se prima di lei Isadora Duncan e  Ruth St. Denis avevano messo in discussione questi aspetti senza però  proporre delle alternative durature e strutturalmente definite, Graham è  riuscita a delineare un corpus creativo in grado di reggere il  confronto con la ricca tradizione del balletto classico e con gli  spettacoli di Broadway. Forse è per questo che nel 1959 George  Balanchine, il celebre coreografo russo, padre del New York City Ballet,  le chiese di collaborare con lui all’allestimento della coreografia  Episodes. Molte personalità sono state sedotte dal carisma di Graham:  Andy Warhol ha ricreato la sua immagine in celebri serigrafie, Rudolf  Nureyev e Margot Fonteyn hanno danzato alcune sue opere, Liza Minnelli  ha recitato in una delle sue coreografie, Woody Allen e Madonna hanno  studiato presso la sua scuola.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La lezione spettacolo dedicata a Graham è strutturata secondo tre filoni: quello della parola gestita da me in qualità di storica della danza, del movimento interpretato dalla danzatrice e coreografa Simona Ficosecco (&lt;a href="http://www.lalunadancecenter.com/La_Luna_Dance_Center/Home.html"&gt;Luna Dance Center&lt;/a&gt;) e del suono, miscelato da dj &lt;a href="http://www.nooz.it/"&gt;Nooz&lt;/a&gt;. Graham creò sempre delle splendide sinergie con i suoi  collaboratori, sia che fossero compositori che scenografi o  costumisti. L’idea è quella di creare un'inedita sinergia fra tre  linguaggi differenti che di solito non sono accomunati fra loro per  rendere omaggio al lavoro di Graham e per svelarne anche qualche neo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[l'immagine riprende un mio schizzo ispirato a &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/lamentation-1930.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Graham, la grafica della cartolina è di Nooz.]&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2615516858954763110?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2615516858954763110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2615516858954763110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2615516858954763110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2615516858954763110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/09/lezione-spettacolo-su-martha-graham.html' title='lezione spettacolo su Martha Graham'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DDxSAiT0x-U/TnB7dBv730I/AAAAAAAAAbg/OzlxHuaPC_Q/s72-c/lezionemarthagrahamPRINTorientata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5527357406872099656</id><published>2011-08-30T15:51:00.004+02:00</published><updated>2011-08-30T16:00:49.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking - new series (3)</title><content type='html'>the whale has been sending me a strange message&lt;br /&gt;I think she wants me to go with her&lt;br /&gt;I think she wants me to be with her&lt;br /&gt;in her final moments before passing away&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I am scared and exhausted&lt;br /&gt;her dying energy has become&lt;br /&gt;like a huge cocoon&lt;br /&gt;capable of consuming&lt;br /&gt;all my creative oxygen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;could it be that she wants me to die with her?&lt;br /&gt;could it be that we need each other so much?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5527357406872099656?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5527357406872099656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5527357406872099656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5527357406872099656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5527357406872099656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/08/whale-talking-new-series-3.html' title='whale talking - new series (3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1726977111700720333</id><published>2011-08-27T13:11:00.004+02:00</published><updated>2011-08-28T17:42:47.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking - new series (2)</title><content type='html'>what can you do in a tempest of silence?&lt;br /&gt;is it possible to surf the waves of indifference?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the whale is quite feeble today&lt;br /&gt;she has hardly eaten anything&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;and the way she moves has considerably&lt;br /&gt;changed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;she looks tired&lt;br /&gt;and torn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;troubled&lt;br /&gt;and tangled&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in a spiral of nothingness&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1726977111700720333?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1726977111700720333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1726977111700720333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1726977111700720333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1726977111700720333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/08/whale-talking-new-series-2.html' title='whale talking - new series (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2373248810539969998</id><published>2011-08-21T23:35:00.003+02:00</published><updated>2011-08-27T13:17:45.686+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking - new series (1)</title><content type='html'>I thought the whale had gone&lt;br /&gt;I thought my task was finished&lt;br /&gt;but&lt;br /&gt;I was wrong&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the whale has come back&lt;br /&gt;it felt strange to see her again&lt;br /&gt;floating around me&lt;br /&gt;now I know why she is back&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the whale is dying&lt;br /&gt;and wants me to nurse her&lt;br /&gt;and be with her in the final stage&lt;br /&gt;of her life&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2373248810539969998?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2373248810539969998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2373248810539969998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2373248810539969998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2373248810539969998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/08/whale-talking-new-series-1.html' title='whale talking - new series (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-261948308293384398</id><published>2011-07-03T19:21:00.012+02:00</published><updated>2012-02-04T20:54:51.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviews'/><title type='text'>albero, ecologia dell'anima (intervista)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;ALBERO, ECOLOGIA DELL’ANIMA: INTERVISTA A ELISA LATINI&lt;br /&gt;Jesi, Palazzo dei Convegni, 31 maggio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wU55_qkcEyo/ThCmbpjuoeI/AAAAAAAAAa4/vH2hdd9eJVQ/s1600/CHIOME%2BCIPRESSO%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wU55_qkcEyo/ThCmbpjuoeI/AAAAAAAAAa4/vH2hdd9eJVQ/s320/CHIOME%2BCIPRESSO%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625178928528138722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Elisa Latini è una giovane artista marchigiana che da più di due anni lavora ad un progetto sull’albero, pianta ricchissima di simboli. Dal 27 maggio al 4 giugno si è tenuta a Jesi (Ancona), presso il palazzo dei Convegni, la mostra di pittura, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Albero, ecologia dell’anima&lt;/span&gt;, che presenta i primi risultati di questa ricerca. Ho incontrato Latini all’interno dello spazio espositivo della mostra, la ringrazio per la disponibilità e cortesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come è nata l’idea per questa mostra?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto l’albero è per me una fonte di ispirazione forte e poi di recente mi sono capitate diverse commissioni sull’albero. Sin dai tempi dell’Accademia lavoro sull’albero ed ho quindi letto queste coincidenze come segni importanti per portare avanti il mio progetto. Ai tempi dell'Accademia lavoravo sulle cortecce per creare una scultura. Ho fatto decorazione pittorica alle superiori e scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Quando sono tornata a Jesi, mi sono dovuta adattare alle esigenze di spazio dello studio del mio compagno che è pittore. Uno studio di pittura non è compatibile con uno studio di scultura, per cui ho cercato di coniugare il progetto scultoreo con il colore. Da questa esigenza è nato il chiaroscuro dell’albero in bianco e nero, le prospettive, le inquadrature, i giochi di luce ed ombra, il discorso di profondità e in qualche modo il bisogno di ricreare la tridimensionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è il tuo rapporto con gli alberi e con la natura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È un rapporto stretto che mi porto dietro sin da quando ero piccola. L’arte mi ha ravvicinato a qualcosa che sentivo profondamente vicino a me e dal quale mi ero allontanata. Quando ero bambina mi madre mi disse, “farai agraria o l’istituto d’arte”. Ed io ho scelto la seconda possibilità, ossia il mezzo espressivo che mi ha permesso di acquisire gli strumenti che mi potessero riavvicinare alla natura, agli animali…credo che l’essere umano sia sradicato dalla natura. Molto probabilmente da piccola mi sono sentita sradicata e il percorso artistico mi ha aiutato a ritrovare quella sensibilità che avevo perduto. Adesso coltivo piante, allevo criceti, ho un pesce…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I dipinti hanno un segno impressionistico molto particolare. Mi puoi dire come sei arrivata a questo risultato, allo stesso tempo raffinato e di forte impatto visivo?   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lavoro molto sui simboli. Tutto quello che ci circonda ha una valenza fortissima per la psiche. In qualità di oggetto, in qualità di albero, in qualità di materia, ogni cosa è viva e anzi la vita dell’oggetto è quella che gli imprimiamo noi con la quotidianità, con il valore che gli diamo. In questo senso mi sento molto vicina al percorso dei surrealisti così come l’entrare dentro la materia dei nabis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È la ricerca sugli alberi che ha portato a questo segno o è il tuo segno che ha trasfigurato l’immagine dell’albero? Ossia che rapporto sussiste fra il contenuto e la forma?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tecnicamente lavoro con la stampa in trielina dalle superiori, poi la trielina è stata tolta dal mercato e ho dovuto cercare il componente chimico che permettesse all’inchiostro di sciogliersi e di imprimersi sulla carta. Allora stampavo tutto su carta perché i progetti scultorei che facevo, li facevo su carta. La prima difficoltà è stata trovare il componente chimico che mi sciogliesse l’inchiostro, la seconda è stata trovare il supporto da applicare alla tela che mi permettesse di prendere l’inchiostro senza fare troppi danni, senza sciogliersi…cioè deve essere una superficie liscia, perché se è ruvida rimane la texture. Adesso ho imparato ad utilizzare questa cosa della texture e su certe tele si vedono le pennellate del fondo, in quanto ho giocato con questo aspetto. Si addiceva particolarmente al discorso sulle cortecce degli alberi e sulla loro materia. In più mi piaceva lavorare con la suggestione. Tant’è che da qui nasce tutta una serie di lavori che ancora sono su carta e che si intitola “Suggestioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La mostra presenta un’istallazione al centro dello spazio espositivo, fatta di strutture in legno che sorreggono i quadri e da un cerchio disegnato da alcune piantine. Qual è il significato di questa scelta?   &lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FG6KffL2Uro/ThCmsMiH73I/AAAAAAAAAbA/c2BUHpz9g8o/s1600/CHIOPME%2BCIPRESSO.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FG6KffL2Uro/ThCmsMiH73I/AAAAAAAAAbA/c2BUHpz9g8o/s320/CHIOPME%2BCIPRESSO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625179212794556274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Originariamente non volevo mettere nessuna tela alle pareti. Poi per questioni di spazio ho deciso di farlo. Comunque è un’istallazione e come tale va creata su misura per lo spazio in cui vai ad esporre. L’impianto originale prevedeva una struttura centrale circolare e aperta che abbracciasse e creasse qualcosa di accogliente, anche esagonale, ottagonale. Se io avessi a disposizione uno spazio grande che consentisse di ospitare otto strutture lignee, io creerei un labirinto circolare con una stanza circolare, simile a quella di Cnosso, per capirci, e questo perché c’è un discorso di sacralità dell’individuo che ritrova se stesso all’interno, al centro dell’albero, e quindi ecco le piantine vive che sono di querce e lecci di Porta Valle [zona di Jesi, n.d.r.]. Quindi è un impianto che dall’urbano torna alla natura. Originariamente avrei voluto che ogni persona che acquistava un quadro, si assumesse la responsabilità di una quercia. Quindi l’idea dell’argilla cruda che contiene ogni piantina. L’ho fatto per non far soffrire la pianta, perché se il compratore non si prende la responsabilità della pianta io me la tengo. Questo vuol dire che la devo spostare di vaso in vaso e l’argilla non va più bene. L’argilla va bene se ho un compratore perché metto la terra e la quercia dentro l’argilla così che basterà insediare a terra l’argilla cruda che man mano si decompone, per cui la terra ritorna alla terra e libera le radici. L’albero è l’anima dell’essere umano, la natura ciclica continua e l’essere umano deve imparare ad essere ciclico. Sono anni e anni che l’arte proclama la ciclicità, la continuità, la fluidità, il divenire…  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La mostra è itinerante, Jesi è la prima tappa. Quali sono gli altri luoghi designati? C’è una ragione particolare, secondo te, per mostrare i tuoi dipinti in questi luoghi?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto è stato studiato, le tappe della mostra così come gli sponsor [collaborazione: Parco Gola della Rossa, sponsor: Habitat – Verdeambiente, Azienda Agricola Tonti Giorgio, Leonardo Edilizia &amp;amp; Costruzioni, n.d.r.]. Io colloco l’albero dove l’albero è accettato altrimenti me lo tengo. Semino dove c’è sensibilità per stimolare. Punto sul fatto che anche chi non è vicino a certi argomenti possa interessarsi al mio progetto grazie ad un discorso di professionalità. Il mio lavoro è volto anche a nutrire la professionalità di coloro che collaborano con me. Io ho bisogno di un agronomo come Frontini [Habitat – Verdeambiente, n.d.r.] o di un direttore come Scotti [Parco Gola della Rossa, n.d.r.], perché sono loro che veicolano il mio progetto. È la collaborazione fra individui, è la ‘foresta’ di individui che crea il sottobosco per far crescere le querce. La quercia è forte ma non è un albero primario, ossia se hai una terra arida non ci puoi mettere le querce, perché hanno bisogno dell’ombra. Tornando ai luoghi, uno sarà il Parco Gola della Rossa e un altro la Spring  Color di Castelfidardo, che è un’azienda di colori per l’edilizia tutti fatti a carattere naturale. Prendono i pigmenti ricavati dai vegetali e li trattano con il latte, gli oli essenziali. Hanno creato tutta una linea per l’arte che io e il mio compagno Andrea [Silicati, n.d.r.] usiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In più di un quadro la prospettiva è dal basso verso l’alto, è una scelta oculata, ha un suo significato?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A me sembra che rappresenti un profondo rispetto e quasi venerazione per queste creature millenarie.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo piccoli rispetto a quello che è l’albero e soprattutto abbiamo bisogno di lui, l’albero ci avvicina al sole al cielo, alla parte alta…ci protegge. Questo aspetto mi è venuto in mente quando un signore che è venuto alla mostra, guardando il quadro dedicato al cedro del Libano, mi ha detto, “questo quadro mi ricorda di quando ero bambino e stavo sotto i cedri del Libano”. Io gli ho detto che quel quadro rappresentava esattamente un cedro del Libano. La caratteristica di questo albero è che i suoi rami si sviluppano verso il basso e quindi danno la sensazione di proteggerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ogni quadro è collegato ad un albero diverso o sono raffigurazioni degli stessi alberi. E l’albero dipinto ha per te un’importanza particolare?   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono pressoché tutti alberi diversi. Se lavoro su di uno stesso albero per più di un quadro è perché studio un particolare oppure un’altra angolazione. Il cedro del Libano è rappresentato in due tele, una è caratterizzata dalla prospettiva dal basso verso l’alto, l’altra da una prospettiva frontale per evidenziare la caratteristica dei rami che vanno verso il basso. Quando c’è un albero che mi dice qualcosa in più gli dedico più di una tela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RXdH3ukoa94/ThCnO_i1asI/AAAAAAAAAbI/pykjmna83bk/s1600/Faggio%2B%2528Canfaito%2529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RXdH3ukoa94/ThCnO_i1asI/AAAAAAAAAbI/pykjmna83bk/s320/Faggio%2B%2528Canfaito%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625179810603297474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hai dato un titolo ad ogni quadro?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il titolo riprende la tipologia dell’albero e il luogo. Non ho scritto accanto al quadro il titolo per scelta stilistica. I pannelli lignei mostrano anche il retro della tela, in quanto anch’esso deve essere protagonista. Quando Burri ha rotto la tela ha permesso di andare dietro la tela stessa. È come parlare della corteccia e del suo interno. Il retro della tela doveva recare i titoli e i pannelli lignei sono stati progettati a seconda del quadro che dovevano ospitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come è nato il titolo della mostra, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Albero, ecologia dell’anima&lt;/span&gt;, è molto evocativo…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’albero è l’alter ego dell’essere umano e da questo punto di vista il termine ‘ecologia’ fa riferimento al visitare, al vivere intimamente l’esperienza arborea che ti porta al confronto con te stesso. Chi entra vive l’esperienza intima di se stesso che si immagina nella natura…purtroppo non c’è più un rapporto vivo con la natura…io quindi ti lascio un seme per recuperare questo rapporto. &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-261948308293384398?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/261948308293384398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=261948308293384398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/261948308293384398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/261948308293384398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/07/albero-ecologia-dellanima.html' title='albero, ecologia dell&apos;anima (intervista)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wU55_qkcEyo/ThCmbpjuoeI/AAAAAAAAAa4/vH2hdd9eJVQ/s72-c/CHIOME%2BCIPRESSO%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5727084756431985844</id><published>2011-07-03T10:59:00.003+02:00</published><updated>2011-07-03T11:09:35.594+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>l'universo...della danza</title><content type='html'>Il presente brano è stato pubblicato nel libretto (la foto fa riferimento alla copertina) che accompagna le due manifestazioni di poesia e danza organizzate dall'associazione culturale jesina, "L'Emporio delle parole", e che si svolgeranno rispettivamente a luglio e dicembre di questo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6NHXpjfmg4k/ThAwKPCA8kI/AAAAAAAAAaw/OTeThEqk0CE/s1600/PoesiaDanzaCopertina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6NHXpjfmg4k/ThAwKPCA8kI/AAAAAAAAAaw/OTeThEqk0CE/s320/PoesiaDanzaCopertina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625048886977557058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;INTRODUZIONE&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La danza è un’arte incarnata e transitoria. Secondo la danzatrice e coreografa Martha Graham, “il corpo è un indumento sacro” e la danza è “un atto di affermazione” che lo utilizza in modo significativo. L’arte coreutica può essere declinata come espressione di un’emozione attraverso il movimento, come rito propiziatorio, o anche come movimento in sé, senza alcun sottotesto narrativo. Molte sono le categorie di analisi della danza: in primo luogo la storia che ricompone la sua evoluzione attraverso documenti e testimonianze; in secondo luogo l’antropologia che indaga il significato di una danza all’interno di una cultura o di un gruppo di persone; in terzo luogo l’estetica che analizza le caratteristiche specifiche di un tipo di danza, e così via. In questo libretto si è pensato di ripercorrere alcuni dei tratti salienti della storia della danza teatrale occidentale, per poi proporre una sintesi degli stili presenti in gara, quali il tango, la pizzica e il flamenco. Il titolo del progetto, “L’universo della danza” è ambizioso e volutamente inclusivo di ogni espressione di questa arte. Il presente libretto vuole costituire un assaggio di quello che questo medesimo universo rappresenta. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5727084756431985844?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5727084756431985844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5727084756431985844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5727084756431985844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5727084756431985844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/07/luniversodella-danza.html' title='l&apos;universo...della danza'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6NHXpjfmg4k/ThAwKPCA8kI/AAAAAAAAAaw/OTeThEqk0CE/s72-c/PoesiaDanzaCopertina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7180760122051313899</id><published>2011-06-24T09:47:00.005+02:00</published><updated>2011-06-24T12:56:26.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>il linguaggio della danza (scuola di danza cinzia scuppa)</title><content type='html'>Riporto qui di seguito il breve brano che ho letto in occasione dello  spettacolo di danza della Scuola di Danza di Cinzia Scuppa, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;In un batter d'occhio, voilà il Barocco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-M_-Mxr8I6zA/TgRFWU0ycWI/AAAAAAAAAag/c_BwW4jbiQk/s1600/scuola_cinzia_scuppa_10_06_jesi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-M_-Mxr8I6zA/TgRFWU0ycWI/AAAAAAAAAag/c_BwW4jbiQk/s320/scuola_cinzia_scuppa_10_06_jesi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621694484714778978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;IL LINGUAGGIO DELLA DANZA&lt;br /&gt;Teatro Pergolesi, Jesi (Ancona), 10 giugno 2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La danza è un linguaggio corporeo che accompagna la storia e cultura dei popoli. Sia che si tratti di saltarello marchigiano che di tango rioplatense, la danza ha la funzione di rafforzare e, a volte, stabilire relazioni sociali. Da quando la danza è entrata nei teatri ha conservato questo aspetto comunicativo e l’ha arricchito di nuove valenze, come il virtuosismo e l’uso di un filo narrativo: gli stili si sono moltiplicati e la danza è divenuta un’arte complessa e raffinata. La danza classica ci propone armonia e grazia, la danza moderna energia e determinazione, l’hip-hop fluidità e impetuosità. In tutti questi casi chi danza comunica attraverso il proprio corpo e afferma se stesso attraverso il proprio corpo, stabilendo un dialogo con lo spettatore, che, da parte sua, è chiamato a partecipare all’evento con la sua attenzione e con il suo grado di apprezzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscere i linguaggi e la storia della danza costituisce un arricchimento importante per il danzatore che sceglie di praticare quest’arte, in quanto lo porta ad apprezzare gli stili ricchi di tradizione come la danza classica e quelli radicati nella contemporaneità come l’hip hop senza limitazioni e pregiudizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da settembre, presso la Scuola di Danza di Cinzia Scuppa, partiranno degli incontri mensili nei quali si affronteranno i diversi linguaggi della danza e la loro storia con particolare attenzione ai capolavori dell’Ottocento e Novecento.&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:-4.1pt;line-height:150%"&gt;&lt;span style="line-height:150%;font-size:14.0pt;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7180760122051313899?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7180760122051313899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7180760122051313899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7180760122051313899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7180760122051313899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/06/il-linguaggio-della-danza-scuola-di.html' title='il linguaggio della danza (scuola di danza cinzia scuppa)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-M_-Mxr8I6zA/TgRFWU0ycWI/AAAAAAAAAag/c_BwW4jbiQk/s72-c/scuola_cinzia_scuppa_10_06_jesi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5070663298620593200</id><published>2011-06-07T11:30:00.003+02:00</published><updated>2011-06-21T13:18:39.917+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>dancers and dance books (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Zz1rHp7f_8o/Te3v46C7b5I/AAAAAAAAAaY/_QFe7IWwCrE/s1600/dzDancersDanceBooks.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Zz1rHp7f_8o/Te3v46C7b5I/AAAAAAAAAaY/_QFe7IWwCrE/s320/dzDancersDanceBooks.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615408071334129554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I danzatori leggono i libri sulla danza?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5070663298620593200?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5070663298620593200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5070663298620593200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5070663298620593200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5070663298620593200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/06/dancers-and-dance-books.html' title='dancers and dance books (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Zz1rHp7f_8o/Te3v46C7b5I/AAAAAAAAAaY/_QFe7IWwCrE/s72-c/dzDancersDanceBooks.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1341596713200759825</id><published>2011-06-04T13:18:00.003+02:00</published><updated>2011-06-04T13:34:15.065+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance books'/><title type='text'>ecstasy and the demon (manning)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.amazon.com/Ecstasy-Demon-Dances-Mary-Wigman/dp/0816638020"&gt;Susan Manning, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecstasy and the Demon – The Dances of Mary Wigman &lt;/span&gt;[1993] (Minneapolis: Minnesota  University Press, 2006).    &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vjy2kmDcqhU/TeoX4sKBq1I/AAAAAAAAAaQ/t6kn2o2qpoI/s1600/EcstasyDemon.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vjy2kmDcqhU/TeoX4sKBq1I/AAAAAAAAAaQ/t6kn2o2qpoI/s320/EcstasyDemon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614326148164070226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Manning does not take a mere biographical approach, but investigates the social and political events that shaped Wigman’s career as dancer, choreographer and teacher. Thanks to her research, we find out about Wigman’s influence on Rudolf Laban and his considerable influence on her, her work as choreographer of solo as well as group pieces, her controversial relationship with the Nazi Regime and her neglected reception in the United States.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wigman emerges as a prominent figure in German modern dance (the so called Ausdruckstanz, 'expressionist dance'), a figure who often had to struggle for the survival of her art. The initial phase of her career was very much influenced by the sense of community and freedom experienced at Monte Verità, “an artists’ colony in the Swiss Alps where Wigman spent the years of the First World War in voluntary exile with Rudolf Laban and his circle of dancers”. There she experimented her movement approach and managed to canalise her energy into a “working method”. The solo pieces resulting from this practice were quite radical and innovative. An example is &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecstatic Dances&lt;/span&gt; (1917), where Wigman presented the transformations of a character into, among other things, a nun, a dervish and a temple dancer. Through these transformations, she blurred the line between what was perceived as masculine and feminine, thus posing the question of gender construction.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The twenties were the great decade of Wigman’s career”: she opened a school in Dresden and successfully moved “from solo dancing to group choreography”. In this period her group was formed by women only (men began to be included in 1928). There she developed an approach to dance based on improvisation, Laban’s movement scales, spinning and circles. Group pieces from this period comprise &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Seven Dances of Life&lt;/span&gt; (1921) and &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scenes from a Dance Drama&lt;/span&gt; (1924), where the traditional narrative structure was eliminated in favour of a ritual-like vision, where she analysed the notion of (female) community. One of her most renowned solo piece from this period is her reconstruction of her 1914 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Witch Dance &lt;/span&gt;(1926), where she wears a mask and a loose dress, seating on the stage floor. “Wearing a mask, the female dancer objectifies herself rather than allowing herself to be objectified by the (male) spectator”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1930 was a critical year as Wigman passed “from a modernist to a fascist aesthetic”. This crisis reflects the larger crisis the Ausdruckstanz (expressionist dance) movement was undergoing. At stake was the survival of the movement, the preservation of its origin in physical culture and its relationship with “the discipline and theatricality of ballet”. In addition to this, economic problems were beginning to become a major issue and, when the Regime came to power, both the movement and Wigman had to face the difficult choice of either accommodating to its aesthetic or succumbing. With regards to this, Wigman’s proto-fascist work, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Totenmal&lt;/span&gt; (1930), represented perhaps the first step towards what would always be her ambiguous relationship with National Socialism. Conceived as “a multimedia spectacle memorializing soldiers killed in the First World War”, it was done in collaboration with Albert Talhoff.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The change in the political climate in the 1930s and beginning of the 1940s, led Wigman to shift her vision and turn it towards a more Duncanesque imagery, in that she staged a more traditionally seen feminine persona: “woman as wife and mother, woman as mourner fro the war dead, woman as heroic martyr”. Significantly, among these were the series of dances named  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Women’s Dances&lt;/span&gt;. As Manning herself states, “did her choreographic ambivalence serve as a limited resistance to fascist aesthetics or as a means of coming to terms with her accommodation?”. This remains an open and crucial question.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The last part of Wigman’s career was characterised by a decrescendo, with her retirement from the scene in 1942 and the closing of her school in 1967. In 1957, however, she was given an important commission by the Berlin Minicipal Opera, to choreograph her version of the &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rite of Spring&lt;/span&gt;, a landmark piece in dance history, first choreographed by Vaslav Nijinsky in 1913 with the music by Igor Stravinsky. Wigman inserted a female figure to replace the old sage. She called it a Mother Figure and surrounded her with two other female ‘mothers’, thus giving a unique taste to the piece. Manning highlights how this work embodied Wigman’s “self-mythologisation as the survivor, the victim of fate”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wigman died in 1973, but her legacy survived in the rise of another movement approach to dance, that is Tanztheater, with figures such as Pina Bausch and Susanne Linke. The final chapter of this book explores the reception of Wigman in the United States, a reception filled with neglect and distortions caused by the North American strife to create a national dance idiom. &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:EN-GB" lang="EN-GB"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1341596713200759825?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1341596713200759825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1341596713200759825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1341596713200759825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1341596713200759825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/06/ecstasy-and-demon-manning.html' title='ecstasy and the demon (manning)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vjy2kmDcqhU/TeoX4sKBq1I/AAAAAAAAAaQ/t6kn2o2qpoI/s72-c/EcstasyDemon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-9115459925660412745</id><published>2011-05-30T18:57:00.005+02:00</published><updated>2011-05-30T19:33:47.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance and literature'/><title type='text'>bodas de sangre (primi appunti)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="ES"&gt;Il seguente mini saggio è una versione rielaborata dell'introduzione che ho fatto ad inizio maggio a Macerata, in occasione della proiezione dal vivo dello spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bodas de sangre&lt;/span&gt; della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.portalatino.com/platino/website/ewespeciales/gades/antoniogades.html"&gt;Compañía Antonio Gades&lt;/a&gt;. Rappresenta il primo passo verso uno studio più approfondito sulla coreografia e sul suo rapporto con l'opera letteraria a cui si ispira.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES" lang="ES"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="ES"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;BODAS DE SANGRE&lt;br /&gt;Compañía Antonio Gades&lt;br /&gt;Cinema Teatro Italia, live dal Teatro Real de Madrid, 9 maggio 2011  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il flamenco: danza di tipo moderno  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando si pensa al flamenco, spesso ci si immagina una donna suadente che arriccia le mani e batte le scarpe col tacco per terra, agitando un’ampia gonna, possibilmente rossa. Questa immagine corrisponde solo in parte alle caratteristiche e storia di un tipo di danza molto diverso dal balletto, che è forse uno degli stili maggiormente conosciuti. Il balletto affonda le sue origini nelle corti italiane del Quattrocento e Cinquecento e nell’aristocrazia francese del Seicento e Settecento. In particolare esso è caratterizzato dall’armonia delle figure che il corpo è tenuto a rappresentare, a cominciare dalle cinque posizioni di base dei piedi. In questo senso, si può definire come una danza di tipo visivo, come ha ben notato Helen Thomas: “il ballerino deve rispettare le richieste rigorose del sistema di controllo e forma del corpo della sua immagine ideale” (Thomas 2003, 97). È un tipo di danza caratterizzato da misura e precisione, grazia ed eleganza. Di contro, il flamenco ha un’origine più moderna, seppur molto più controversa rispetto a quella del balletto. Inoltre è forse inappropriato definirlo esclusivamente come danza, in quanto esso esiste come una confluenza di canto, musica e danza. È più corretto quindi parlarne come di un “complesso fenomeno culturale” (Mandelli, 2004, 17), anche se in questa sede farò riferimento soprattutto al baile.&lt;br /&gt;Secondo la leggenda il flamenco è invariabilmente associato ai gitani, che, a seguito del loro peregrinare, si stanziarono in Andalusia sin dal Quattrocento. L’Andalusia era già da allora un crogiolo di culture, fra cui spiccava quella araba ed ebraica, ma, come sottolinea Ermanna Carmen Mandelli, “sono occorsi oltre tre secoli di convivenza (…) perché prendesse forma qualcosa che nella seconda metà dell’Ottocento sarebbe stato chiamato (…) flamenco” (Mandelli 2004, 18). Secondo un altro eminente studioso, Gerhard Steingress, il flamenco è il risultato di un ‘agitanamiento’, ossia della creazione di un genere alla moda gitana (Steingress 1991, 378), per cui “si prefigura come manifestazione artistica moderna e di avanguardia, non tanto ermetica e primitiva come la leggenda vuole” (Simonari 2009, 226). Venendo allo stile, esso si caratterizza per una carica di energia esplosiva, un ritmo spesso incalzante e un rapporto profondo con la forza di gravità. Proprio per l’imprescindibile relazione che lo lega alla musica, al canto e all'elemento percussivo prodotto dal corpo stesso (tramite le scarpe insonorizzate con i chiodi, le nacchere, las palmas e altri suoni prodotti dal corpo in movimento), lo si può definire come una danza di tipo sonoro, come ho già sottolineato altrove (Simonari 2008, 197). È una danza individuale o anche di gruppo, non necessariamente di coppia e si è sviluppata a seguito di una mutazione che ha portato il flamenco prima nei celebri caffè cantanti, poi nei teatri con figure eccezionali come La Argentina, Carmen Amaya e Vicente Escudero. Questo cambiamento ha prodotto la professionalizzazione dei danzatori e una codificazione dello stile secondo dettami coreografici moderni. Purtroppo il flamenco è stata ed è tuttora vittima di una mercificazione avvenuta soprattutto durante e dopo il periodo della dittatura franchista in Spagna. Antonio Gades, per venire a noi, mette in discussione questa mercificazione attraverso il suo stile.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il flamenco di Gades   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In più di una occasione Gades ha affermato di essere arrivato al flamenco per fame, ossia per sfuggire alla sua condizione di povertà (Gades in Lartigue 1984, 52). Questa è un’affermazione molto interessante e ci dice già molto su di lui, in quanto ci distoglie dallo stereotipo secondo cui chi danza ha ricevuto una specie di chiamata, stereotipo che rimanda ad un approccio quasi mistico alla danza, volto a creare un’aurea di sacralità che spesso è infondata. Il flamenco di Gades è un flamenco stilizzato, caratterizzato da linee essenziali e pulite, senza elementi di ornamento o virtuosismo eccessivo. Egli stesso affermava “perché effettuare quattro piroette se con una, eseguita alla perfezione, tutto viene detto?” (Gades in Lartigue 1984, 98). Stella Arauzo, una delle danzatrici storiche della compagnia e attualmente suo direttore artistico, mi ha detto in un’intervista che ancora oggi i nuovi danzatori che si uniscono alla compagnia, si lamentano perché a loro “non è permesso zapatear” (Arauzo, 8 maggio 2006), in quanto Gades rifuggiva il virtuosismo ad ogni costo. A lui interessava molto di più l’intensità di un gesto. In più il suo flamenco è figlio dei tempi in cui visse, ossia la Spagna franchista e post-franchista per cui rappresenta anche uno strumento di resistenza e di affermazione della libertà. Egli afferma a proposito dei costumi e dell’uso delle luci, per lui un elemento coreografico essenziale: “ho levato tutto quello che dicevano essere il flamenco: i vestiti con tessuto di seta, le decorazioni brillanti…cose che vedevo che il popolo non indossava, neanche a carnevale! (…) la luce non l’ho adoperata mai per cercare il bello sul palcoscenico, ma l’ho studiata per dare il carattere dello stato d’animo (…) la mia luce è studiata perché emani dal corpo…come la voce, come la musica!” (Gades in Mandelli 2004, 91).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Flamenco e narrazione  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A parte lo stile di danza di Gades, un altro aspetto è fondamentale per capire la sua visione, ovvero l’introduzione di un elemento narrativo nel percorso coreografico del flamenco. Il flamenco è un tipo di danza che di solito non mette in scena una storia. Gades, proprio con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bodas de Sangre&lt;/span&gt; che ebbe la sua prima rappresentazione a Roma nel 1974 (un anno prima della fine del franchismo), inaugura una nuova stagione per il flamenco, una stagione in cui l’energia dirompente di quest’arte viene fatta confluire al’interno di una storia.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bodas de Sangre: Gades, Saura e Lorca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E la storia non è una storia qualsiasi, bensì una delle opere teatrali di Federico García Lorca più intense e poetiche. Tratta dell’amore fra Leonardo (unico personaggio ad avere nome proprio), che è sposato e ha un figlio, e una donna promessa in sposa ad un altro. La sposa e Leonardo decidono di fuggire insieme, ma vengono raggiunti dallo sposo che inizia un duello con Leonardo, duello che si conclude con la morte di entrambi.&lt;br /&gt;Gades trasforma l’afflato poetico di Lorca in una serie di quadri rarefatti senza dialogo, dove la danza è l’unica protagonista. Vi è la scena toccante dello sposo con sua madre, quella tesa tra Leonardo e sua moglie, quella intensa fra Leonardo e la sposa, quella corale del matrimonio, ed infine quella magistrale del duello fra Leonardo e lo sposo. In particolare, in quest’ultima, Gades ricorre all’escamotage dell’effetto rallenty, ossia fa muovere i duellanti al rallentatore come se la scena fosse quella di un film in modalità rallenty. Vi è una cura minuziosa nei movimenti e nel passaggio tra un movimento e l'altro. Il risultato è un crescendo di tensione che culmina con la morte, inesorabile conclusione della violenza dettata dall’onore&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.  Bodas de Sangre&lt;/span&gt; fu poi tradotta in film da Gades e Carlos Saura nel 1981 e rappresenta la prima opera di una trilogia che suggella la collaborazione fra i due. Le altre sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carmen&lt;/span&gt; del 1983 e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;El Amor Brujo &lt;/span&gt;del 1986.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATERIALE CITATO&lt;br /&gt;Arauzo, Stella, "Intervista con l'autrice" (8 maggio 2006).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bodas de sangre&lt;/span&gt;, coreografia, luci, regia Antonio Gades, libretto Alfredo M&lt;span style="font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SAfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"  &gt;&lt;/span&gt;añas, scene e costumi Francisco Nieva, musica Emilio de Diego, con Cristina Hoyos, Antonio Gades e la compagnia (Roma: Teatro Olimpico, 1974)&lt;br /&gt;Gades, Antonio, Saura, Carlos, "Je vais te dire une idiotie mais je vais te la dire", in Pierre Lartigue (a cura di), 'Antonio Gades: le flamenco', &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Avant-Scène&lt;/span&gt; (numero monografico), 14, 1984: 96.&lt;br /&gt;Mandelli, Ermanna Carmen, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Antonio Gades &lt;/span&gt;(Palermo: L'Epos, 2004).&lt;br /&gt;Simonari, Rosella, "Danzare il cante jondo: ipotesi di contaminazione fra Martha Graham e il flamenco", in Ornella di Tondo, Immacolata Giannuzzi, Sergio Torsello (a cura di), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corpi danzanti - Culture, tradizioni, identità&lt;/span&gt; (Nardò: Besa, 2009), 209-230.&lt;br /&gt;Simonari, Rosella, "Bringing Carmen Back to Spain: Antonio Gades's Flamenco Dance in Carlos Saura's Choreofilm", &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dance Research&lt;/span&gt;, 26, 2, Winter 2008: 189-203.&lt;br /&gt;Steingress, Gerhard, &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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                                     Nacera Belaza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;After the performance of &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le cri &lt;/span&gt;on October 19th, 2010 (see &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2011/04/le-cri-dance-umbrella-2.html"&gt;here&lt;/a&gt;), Nacera Belaza met the audience for a brief talk. Her work method is as interesting as her piece. "What did you do at the beginning of this piece?", asked the interviewer. "I try to empty my body and soul, make room...", she replied. In other wrods, she attempts to put her body in a different state, preparing it for a different approach to movement. The use of repetition is particularly stricking and functional: "Repetition is important to stop thinking and stop the audience from thinking", she added. Belaza studied traditional dances, because she believes that "dance is about observing and putting oneself in a state...". According to her, the use of repetition enables her to go to another place and to open a relationship with something or someone. Her goal is to be free and her belief is that "every aspect of movement is an aspect of the human being". Behind this approach is her idea to build a structure, she is not interested in choreography, but in building structures. In this sense, there have to be strict rules in order to achieve this result as her movement is not natural and spontaneous, but, as has been said, is the result of a specific and profound study.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2362488275445318353?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2362488275445318353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2362488275445318353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2362488275445318353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2362488275445318353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/04/talk-with-nacera-belaza.html' title='talk with nacera belaza (dance umbrella 2010 - 3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5805169112834518012</id><published>2011-04-30T12:34:00.003+02:00</published><updated>2011-05-01T12:20:14.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>le cri (dance umbrella 2010 - 2)</title><content type='html'>This short review is part of a series on dance pieces and events which occurred last Autumn at &lt;a href="http://www.danceumbrella.co.uk/page/3170/2010"&gt;Dance Umbrella 2010&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Choreography: Nacera Belaza&lt;br /&gt;Dancers: Dalila Belaza, Nacera Belaza&lt;br /&gt;Lighting designer: Eric Soyer&lt;br /&gt;Lighting technician: Christophe Renaud&lt;br /&gt;Video and sound: Nacera Belaza&lt;br /&gt;Date of performance: October 19th 2010.&lt;br /&gt;Video: click &lt;a href="http://vimeo.com/12294637"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Photographs: click &lt;a href="http://www.bellyflopmag.com/media/LeCri_NaceraBelaza.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Two women appear as two indistinguishable shadows that little by little emerge from darkness. They stand midstage centre, moving their arms in hypnotic circles. They are barefoot and wear the same costume, a purple t-shirt and purple track-suit trousers. For a long time they keep on moving their arms without taking one single step. The music is a chant that sounds like a lament that perfectly suits the almost ritualistic atmosphere. The volume of the chant gets louder, but there is no significant variation in the movement dynamics. Then they move to the proscenium, where their hypnotic arm movement comes to a stop. The music changes, and an opera song begins to be played. They move again centre-stage. The piece ends with these two figures multiplied on a large screen performing a similar movement at a hyper-fast pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repetition and difference are the main elements in this fascinating piece which captures the audience's attention in an original way. The formal synthesis of the piece recalls some modern dance works like Martha Graham's &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation &lt;/span&gt;where the dancer stands seated on a bench for most part of the performance. On the other hand, its hypnotic element is similar to that of the  Dervishes, whose whirling dancing is done to achieve a kind of sacred ecstasy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5805169112834518012?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5805169112834518012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5805169112834518012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5805169112834518012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5805169112834518012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/04/le-cri-dance-umbrella-2.html' title='le cri (dance umbrella 2010 - 2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4663378627365937270</id><published>2011-04-02T14:58:00.002+02:00</published><updated>2011-04-02T15:15:57.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='visual stuff'/><title type='text'>you cannot just sweep them away...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--fEhRBdrky4/TZce7l38HDI/AAAAAAAAAaE/FZ9w9oxWzV8/s1600/Lampedusa.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 258px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--fEhRBdrky4/TZce7l38HDI/AAAAAAAAAaE/FZ9w9oxWzV8/s320/Lampedusa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590971471531613234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non si possono subito spazzare via...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4663378627365937270?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4663378627365937270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4663378627365937270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4663378627365937270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4663378627365937270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/04/you-cannot-just-sweep-them-away.html' title='you cannot just sweep them away...'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--fEhRBdrky4/TZce7l38HDI/AAAAAAAAAaE/FZ9w9oxWzV8/s72-c/Lampedusa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7103180572071126487</id><published>2011-04-02T14:56:00.001+02:00</published><updated>2011-04-02T14:58:41.182+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='visual stuff'/><title type='text'>the libyan cause</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pAgLaCas458/TZcdXe8RgtI/AAAAAAAAAZ8/BdKfy4Lz94s/s1600/theLibyancause.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 270px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pAgLaCas458/TZcdXe8RgtI/AAAAAAAAAZ8/BdKfy4Lz94s/s320/theLibyancause.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590969751683826386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La causa libica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7103180572071126487?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7103180572071126487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7103180572071126487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7103180572071126487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7103180572071126487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/04/libyan-cause.html' title='the libyan cause'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pAgLaCas458/TZcdXe8RgtI/AAAAAAAAAZ8/BdKfy4Lz94s/s72-c/theLibyancause.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4591204048312671797</id><published>2011-03-29T16:15:00.008+02:00</published><updated>2011-04-03T19:12:59.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>il corpo delle donne svuotato (ancora una volta)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nNRKPRe5VV8/TZHrBb8XMQI/AAAAAAAAAZk/1OL-I4HQlEA/s1600/ImprenditoriDentro.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nNRKPRe5VV8/TZHrBb8XMQI/AAAAAAAAAZk/1OL-I4HQlEA/s320/ImprenditoriDentro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589507022456828162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Kww399o7fyE/TZHvtttDnuI/AAAAAAAAAZs/pVvHOFSA2Ng/s1600/NotteTricolore.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Kww399o7fyE/TZHvtttDnuI/AAAAAAAAAZs/pVvHOFSA2Ng/s320/NotteTricolore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589512181185224418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel corso delle ultime settimane nella provincia di Ancona l'immagine del pancione di una donna incinta ha tappezzato le vie della città. Nella città di Jesi (An), un altro manifesto si è aggiunto con il dipinto di una donna con indosso un abito bianco e verde e un mentello rosso. Il primo manifesto è la pubblicità della Confederazione Nazionale Artgianato della Piccola e Media Impresa (&lt;a href="http://www.an.cna.it/"&gt;CNA&lt;/a&gt;) della provinica anconetana, creato dalla &lt;a href="http://www.tonidigrigio.it/"&gt;Tonidigrigio - laboratori creativi&lt;/a&gt;, mentre il secondo  è stato utilizzato dal &lt;a href="http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/index.html"&gt;comune di Jesi&lt;/a&gt; per pubblicizzare le iniziative inerenti i festeggiamenti della città per l'anniversario dell'unità d'Italia durante la sera del 16 marzo, &lt;a href="http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito-JesiItaliano/Contenuti/Eventi/2011/visualizza_asset.html_1697423432.html"&gt;qui&lt;/a&gt; il link agli eventi.&lt;br /&gt;In entrambi i casi si ha una reificazione del corpo femminile che viene svuotato di senso. Nel primo caso la gravidanza viene associata all'idea di sentirsi imprenditori sin dalla nascita e di lavorare ad un'impresa con la stessa dedizione con la quale si cresce un figlio. L'accento è sul corpo femminile come contenitore, come sottolinea allusivamente lo slogan "Imprenditori dentro": "Il bisogno è quello di un messaggio forte, provocatorio, essere  imprenditori come essere genitori, la metafora del progetto lavorativo  che diviene progetto di vita", sottolinea &lt;a href="http://tonidigrigio.blogspot.com/"&gt;massimo &lt;/a&gt;della Tonidigrigio, ma la scelta del cliché del pancione rimanda più che altro all'essere madre ed esclude di fatto il ruolo del padre dall'immaginario proposto. La reificazione è inoltre accentuata dal fatto che il viso della donna non è incluso nella foto. Infine, questa immagine diviene grottesca e paradossale se si pensa che molte donne ai colloqui di lavoro devono ancora oggi rendere conto della loro intenzione o meno di divenire madri, con il rischio altissimo che se decidono per il si non vengono assunte o vengono licenziate.&lt;br /&gt;La seconda immagine fa riferimento ad un altro topos fondativo della cultura sessista nostrana e non solo, ossia quello di equipapare il corpo della donna alla patria e alla nazione (si veda per esempio anche la figura animata che fa da sigla a Ballarò). Anche in questo caso l'identità individuale non ha importanza e il corpo femminile diviene allegoria per un popolo intero. Come sottolinea &lt;a href="http://www.marinawarner.com/"&gt;Marina Warner&lt;/a&gt; nel suo &lt;a href="http://www.amazon.co.uk/Monuments-Maidens-Allegory-Female-Form/dp/0099588811"&gt;The Allegory of the Female Form&lt;/a&gt;, "La forma femminile tende ad essere percepita come generica ed universale, con sfumature simboliche; quella maschile come individuale, anche quando viene utilizzata per esprimere un'idea generalizzata" (Warner, 1985: 12). In questo senso, la donna del dipinto non rappresenta la tipica donna italiana o una donna italiana in particolare, ma l'idea stessa di nazione ed è per questo unidimensionale, per usare il termine che Warner utilizza per illustrare una simile incongruenza per quanto concerne la Statua della Libertà statunitense (Warner, 1985: 12). La Statua rappresenta il concetto di libertà ma non certo la libertà delle donne statunitensi, nonostante sia e sia stato un potente veicolo di speranze e sogni. L'allegoria del dipinto si carica di un ulteriore tassello grazie ai riferimenti cromatici dell'abito che rimandano al tricolore della bandiera italiana.&lt;br /&gt;Questa analisi non è un attacco al CNA o al Comune di Jesi, ma all'immaginario che essi purtroppo contribuiscono a perpetrare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4591204048312671797?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4591204048312671797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4591204048312671797' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4591204048312671797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4591204048312671797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/03/il-corpo-delle-donne-svuotato-ancora.html' title='il corpo delle donne svuotato (ancora una volta)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nNRKPRe5VV8/TZHrBb8XMQI/AAAAAAAAAZk/1OL-I4HQlEA/s72-c/ImprenditoriDentro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2722738660875401867</id><published>2011-03-29T12:53:00.002+02:00</published><updated>2011-03-29T12:59:25.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (8)</title><content type='html'>I have parted with the white whale&lt;br /&gt;and I feel empty and exhausted&lt;br /&gt;I almost miss her huge floating mass around me&lt;br /&gt;I am at the still point&lt;br /&gt;where everything could move&lt;br /&gt;and nothing does&lt;br /&gt;I am left alone&lt;br /&gt;on the edge of a windy cliff...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2722738660875401867?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2722738660875401867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2722738660875401867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2722738660875401867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2722738660875401867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/03/whale-talking-8.html' title='whale talking (8)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-603672847585141587</id><published>2011-03-27T18:50:00.004+02:00</published><updated>2011-03-29T13:05:27.737+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>coca-cola light</title><content type='html'>Nel 2010 la coca-cola light ha lanciato uno spot popolato di marionette dal corpo esile e la testa sproporzionatamente grande rispetto al corpo. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yAs6IehVAu8"&gt;Qui&lt;/a&gt; lo spot. La scena è ambientata in un ufficio dove un'impiegata viene sommersa di lavoro dalla sua responsabile il cui look ricorda quello di Audrey Hepburn in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_da_Tiffany_%28film%29"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Colazione da Tiffany&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1961) (&lt;a href="http://demotec.files.wordpress.com/2008/08/audrey-hepburn-posters.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt; una foto). L'impiegata sbuffa esasperata e la collega la esorta a prendersela con leggerezza e a bersi una coca-cola light. Lancia quindi una monetina verso il distributore automatico delle bevande e magicamente centra il bersaglio. A questo punto inizia la canzone "Maniac", la nostra impiegata sale sulla scrivania (la telecamera fa un eloquente primo piano sui suoi piedi adornati di sandali con tacco alto) e, seguita da due colleghe, inizia a ballare, facendo poi un salto con una gamba tesa in avanti e l'altra piegata ad angolo dietro. Il resto delle impiegate e impiegati le seguono.&lt;br /&gt;La danza è una danza di gruppo curiosamnte ordinata, in cui si eseguono soprattutto dei passi ritmati enfatizzati dai movimenti delle braccia che non sono però ben visibili. Arrivati vicino al distributore automatico completo del logo della coca-cola light, i movimenti si fanno un po' più fetish con il torso piegato in avanti e la mano destra che percuote il proprio sedere per tre volte. A questo segue un altro passo in avanti e uno slancio della gamba sinistra. E' attraverso questo slancio che la nostra impiegata centra il pulsante che le eroga la lattina di coca-cola light. Lo spot si conclude con l'impiegata in primo piano che sorseggia la bevanda e le sue amiche che in secondo piano si muovono in modo sconclusionato appoggiandosi l'una alla schiena dell'altra.&lt;br /&gt;L'idea delle marionette rende lo spot particolare e ironico, oltre che permettere la messa in scena di passi di danza di difficoltà elevata come il salto dalla scrivania, senza l'ausilio di danzatrici professioniste. Le marionette sono tutte magre e vestite con abiti trendy. In particolare la protagonista dello spot indossa un vestito corto lilla e dei sandali che le faciano i piedi. Ha i capelli lunghi, lisci e rosso fuoco. Assieme alle sue amiche colleghe incarna perfettamente il tipo spensierato e spregiudicato alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sex_and_the_City"&gt;Sex and the City&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Questa miscela di fashion e leggerezza acquista senso e spessore grazie alla canzone che molti apprezzano per il ritmo accelerato, molti ricordano come una hit degli anni Ottanta e solo alcuni riconducono al film culto che l'ha lanciata, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flashdance"&gt;Flashdance&lt;/a&gt; (1983). Questi ultimi probabilmente non gradiranno l'uso parodico e farsesco che del pezzo viene fatto nello spot. Nel film infatti la canzone viene inserita in un momento clou del riscaldamento della protagonista, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8NjbGr2nk2c"&gt;qui&lt;/a&gt; la sezione al riguardo. Come si può notare, anche in questo caso si ha un primo piano sui piedi, ma essi sono scalzi, bendati e avvolti in caldi scaldamuscoli, dettagli tipici di un danzatore di danza moderna o contemporanea. La sequenza alterna primi piani del viso dell'attrice Jennifer Beals, del bacino e pelvi in movimento e di tutto il corpo sprattutto in esercizi a terra. L'insistenza dei ripetuti primi piani sulle pelvi tende ad eroticizzare la sequenza ed a reificare l'immagine della danzatrice nell'atto di scaldarsi. Inoltre va ricordato che non essendo Beals una danzatrice professionista fu arruolata una danzatrice per rappresenarla nelle sequenze danzate.&lt;br /&gt;Il raffronto fra le marionette dello spot e la danzatrice in carne e ossa nel film evidenzia una visione molto differente del corpo danzante. Nel primo caso, il movimento viene eseguito con assenza di gravità proprio per le caratteristiche delle marionette e l'ambientazione utilizza il movimento come pretesto per un messaggio ironoco e scherzoso, mentre nel secondo caso la danza è il motore stesso della sequenza, il fulcro attorno al quale anche la canzone ruota (il ritornello recita "She is dancing like she has never danced before", ossia "sta danzando come mai prima"), il senso di gravità tipico della danza moderna proposta negli anni Ottanta è funzionale al movimento e al senso stesso della danza come espressione di fatica, sacrificio e lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-603672847585141587?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/603672847585141587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=603672847585141587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/603672847585141587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/603672847585141587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/03/coca-cola-light.html' title='coca-cola light'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4683484718676175082</id><published>2011-03-25T18:09:00.003+01:00</published><updated>2011-03-25T18:48:44.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>mis-thread (dance umbrella 2010 - 1)</title><content type='html'>This short review is part of a series on dance pieces and events which occurred last Autumn at &lt;a href="http://www.danceumbrella.co.uk/page/3170/2010"&gt;Dance Umbrella 2010&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Choreography: Freddie Opoku-Addaie&lt;br /&gt;Dancers: Louis Tanoto, Alessandra Ruggeri, Chris Rook&lt;br /&gt;Music: Sarah Shanson and Fried Dahn&lt;br /&gt;Set (sculptures): Friedel Buecking&lt;br /&gt;Date of performance: October 19th 2010.&lt;br /&gt;Video: click &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=acghN8ycmvc"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Photographs: click &lt;a href="http://www.danceumbrella.co.uk/uploads/Freddie_Opoku_Addaie2_by_Benedict_Johnson_mainview.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2696/4369720481_6c37ff8a1a.jpg"&gt;here&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://farm5.static.flickr.com/4049/4369730253_dd907a379e.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Three people are discussing, a white line across the stage divides one of them from the other two. In fact, this 'lone individual' (Louis Tanoto) repeatedly attempts to engage with one of the other two (Alessandra Ruggeri), while the third one (Chris Rook) moves his buttock across the line or dances a grotesque solo on one foot coated with a flaming red sock. The stage is also adorned with Friedel Buecking's evocative wooden hand-shaped sculptures, with which the dancers interact in various manners. Sarah Shanson and Fried Dahn' live music performed live by Fried Dahn gives an elegant touch to the piece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mis-Thread&lt;/span&gt; is a dance about the notion of inclusion and exclusion. It is at times fragmented, but often reveals moments of energy and lyricism.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4683484718676175082?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4683484718676175082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4683484718676175082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4683484718676175082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4683484718676175082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/03/mis-thread-dance-umbrella-2010.html' title='mis-thread (dance umbrella 2010 - 1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8714657625775123234</id><published>2011-02-19T11:42:00.004+01:00</published><updated>2011-02-20T11:29:32.336+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham&apos;s dances'/><title type='text'>primitive mysteries (1931)</title><content type='html'>Choreography, costume, lighting: Martha Graham.&lt;br /&gt;Dancer: Martha Graham and her Group.&lt;br /&gt;Music: Louis Horst.&lt;br /&gt;Premiere: Maxine Craig Theatre, New York, February 2nd, 1931.&lt;br /&gt;Photographs: click&lt;a href="http://smu.edu/newsinfo/events/images/primitive-mysteries.jpg"&gt; here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.iphotocentral.com/Photos/VintageWorks_Images/Mid/9940_Barbara_Morgan.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.exploredance.com/pressphotos/PM_CD_028_LoRes.jpeg"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/5a/af/8ce46230a8a0924e9b3ef010.L.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;,&lt;a href="https://dcl.umn.edu/mediabank/download/thumb/7000227"&gt; here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Primitive Mysteries&lt;/span&gt; is a group work inspired by the Virgin Mary. Divided into three parts, 'Hymn to the Viring', 'Crucifixus' and 'Hosannah', it portrays crucial episodes from the Bible, such as the cucifixion and deposition of Christ, as experienced by the Virgin. The movement quality of the piece is very spare and minimal, with the Virgin often moving from a pose to another as in a tableau vivant. She is the core of the piece, even when she stands completely still, as in a part of section two. Her costume is made of white organdy and consists of a wide skirt that poetically floats as she moves, while the one of the Group is blue and its skirt is not as wide. The Group surrounds the Virgin and, in more than one case, moves in smaller groups of two, three or four. One of the most significant aspects of the choreography is the processional walk done at the beginning and end of each section. It is done in unison by all the dancers and in complete silence, so as to create the sacred atmosphere of the piece. The title, as well as the idea for this dance, came from Graham's study of Native American cultures in the North American Southwest.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ballet-dance.com/200612/articles/Sentler200609.html"&gt;Here&lt;/a&gt; the link to my interview to Susan Sentler who has reconstructed the piece, in more than one occasion, for the historical project at &lt;a href="http://www.trinitylaban.ac.uk/Laban"&gt;Laban&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coreografia, costume, luci: Martha Graham.&lt;br /&gt;Danzatrice: Martha Graham e il suo Group (gruppo).&lt;br /&gt;Musica: Louis Horst.&lt;br /&gt;Prima rappresentazione: Maxine Craig Theatre, New York, 2 febbraio, 1931.&lt;br /&gt;Fotografie: cliccare &lt;a href="http://smu.edu/newsinfo/events/images/primitive-mysteries.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.iphotocentral.com/Photos/VintageWorks_Images/Mid/9940_Barbara_Morgan.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.exploredance.com/pressphotos/PM_CD_028_LoRes.jpeg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/5a/af/8ce46230a8a0924e9b3ef010.L.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="https://dcl.umn.edu/mediabank/download/thumb/7000227"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Primitive Mysteries&lt;/span&gt; è una danza di gruppo ispirata alla Vergine Maria. Divisa in tre parti, 'Hymn to the Viring', 'Crucifixus' and 'Hosannah', ritrae degli aspetti cruciali della Bibbia, come la crocifissione e deposizione di Cristo, vissuti dal punto di vista della Vergine. La qualità del movimento del pezzo è semplice e minimale, con la Vergine che si muove da una posa all'altra come in un tableau vivant. Ella è il cuore del pezzo, anche quando resta completamente ferma per una parte della seconda sezione. Il suo costume è fatto di organza bianca e si sviluppa in un'ampia gonna che fluttua poeticamente durante i suoi movimenti, mentre quello del Group è blu e la sua gonna non è così ampia. Il Group circonda la Vergine e in più di un'occasione si sposta in gruppi più piccoli di due, tre o quattro persone.&lt;br /&gt;Uno degli aspetti più significativi della coreografia è la camminata processionale fatta all'inizio e fine di ogni sezione. Viene eseguita all'unisono da tutte le danzatrici e in completo silenzio, in modo da creare l'atmosfera sacra del pezzo. Il titolo e l'idea della danza provengono dallo studio che Graham fece delle cutlure native americane del sudovest nordamericano.&lt;br /&gt;Qui il &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/200612/articles/Sentler200609.html"&gt;link&lt;/a&gt; alla mia intervista (in inglese) a Susan Sentler che ha ricostruito il pezzo in più di un'occasione per l'historical project presso il &lt;a href="http://www.trinitylaban.ac.uk/Laban"&gt;Laban&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8714657625775123234?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8714657625775123234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8714657625775123234' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8714657625775123234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8714657625775123234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/02/primitive-mysteries-1931.html' title='primitive mysteries (1931)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-974205549067584922</id><published>2011-02-17T11:36:00.002+01:00</published><updated>2011-02-17T11:48:31.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carmen'/><title type='text'>la disciplina coreologica in europa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ThljQcv8zLo/TVz8x6kQQpI/AAAAAAAAAZE/EGQaRwLuPjw/s1600/9788854834736g.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 278px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ThljQcv8zLo/TVz8x6kQQpI/AAAAAAAAAZE/EGQaRwLuPjw/s320/9788854834736g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574608373242938002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La casa editrice &lt;a href="http://store.aracneeditrice.com/it/index.php"&gt;Aracne&lt;/a&gt; ha pubblicato il volume, &lt;a href="http://store.aracneeditrice.com/it/libro_new.php?id=4995"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La disciplina coreologica in Europa: problemi e prospettive&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, curato da Alessandro Pontremoli e Ceciclia Nocilli. Esso è il risultato di un convegno tenutosi a Valladolid in Spagna nel novembre del 2008. Il volume contiene anche&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; un mio saggio in &lt;span style="font-size:100%;"&gt;spagnolo su Carmen,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;“La seducción que danza: relación entre coreología y estudios de género en el mito de Carmen”.&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-974205549067584922?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/974205549067584922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=974205549067584922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/974205549067584922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/974205549067584922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/02/la-disciplina-coreologica-in-europa.html' title='la disciplina coreologica in europa'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ThljQcv8zLo/TVz8x6kQQpI/AAAAAAAAAZE/EGQaRwLuPjw/s72-c/9788854834736g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1209792542239526923</id><published>2011-02-02T17:55:00.003+01:00</published><updated>2011-02-02T18:06:03.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>un vestito di luce (2)</title><content type='html'>"Jean-Ephren de la Tour&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...sono Jean-Ephren de la Tour, ballerino al Paradiso perduto. le luci sono puntate su di me, ogni sera, dalla testa ai piedi, e illuminano la mia pelle. Ogni sera, con le ali argentate attaccate alle spalle, faccio il mio show, come una vera vedette americana che si infiamma e si dissolve in un soffio. Regno su un popolo di ballerini e di acrobati. Suscito gli applausi scroscianti di tutta la sala, in piedi davanti a me, pronta a spellarsi le mani, mentre segretamente, dietro le quinte, al'ombra del clamore, i giocolieri e l'incantatrice id serprenti si abbandonano a gelosie immonde."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anne Hébert, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un vestito di luce&lt;/span&gt;, trad. e cura Maria Piera Nappi (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2007), p. 51.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1209792542239526923?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1209792542239526923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1209792542239526923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1209792542239526923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1209792542239526923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2011/02/un-vestito-di-luce-2.html' title='un vestito di luce (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-9160266175286454594</id><published>2010-12-11T13:04:00.002+01:00</published><updated>2010-12-11T13:07:35.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>busy...</title><content type='html'>I am still very busy with the final phase of my research, which is coming to an end. Will be back soon!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto occupata con la fase finale della mia ricerca, che sta arrivando alla fine. Tornerò presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-9160266175286454594?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/9160266175286454594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=9160266175286454594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/9160266175286454594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/9160266175286454594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/12/busy.html' title='busy...'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8916501202094143760</id><published>2010-10-29T19:25:00.001+02:00</published><updated>2010-10-29T19:27:31.381+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>stillness is movement</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TMsDlOpz81I/AAAAAAAAAY0/1P_oPdjzqNw/s1600/dzstillnessmovement.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 286px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TMsDlOpz81I/AAAAAAAAAY0/1P_oPdjzqNw/s320/dzstillnessmovement.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533520505278296914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La staticità è movimento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8916501202094143760?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8916501202094143760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8916501202094143760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8916501202094143760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8916501202094143760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/10/stillness-is-movement.html' title='stillness is movement'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TMsDlOpz81I/AAAAAAAAAY0/1P_oPdjzqNw/s72-c/dzstillnessmovement.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7105491060397710913</id><published>2010-09-28T21:49:00.002+02:00</published><updated>2010-09-28T21:57:51.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>is a word dead when it is said? (essay)</title><content type='html'>Last April, the &lt;a href="http://www.c-s-p.org//index.php?option=com_frontpage&amp;amp;Itemid=1"&gt;Cambridge Scholars Publishing&lt;/a&gt; has published the volume, &lt;a href="http://www.c-s-p.org/Flyers/Expression-in-the-Performing-Arts1-4438-1953-0.htm"&gt;Expression in the Performing Arts&lt;/a&gt;, which contains my essay, "Is a Word Dead When It Is said?: Relationship Between Text and Performance in Martha Graham's &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Letter to the World&lt;/span&gt;". This book is the result of the Conference, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Expression of Subjectivity in the Performing Arts&lt;/span&gt;, held at the Universidad Politécnica de Valencia, Spain, on November 23rd through 26th, 2008.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7105491060397710913?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7105491060397710913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7105491060397710913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7105491060397710913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7105491060397710913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/is-word-dead-when-it-is-said-essay.html' title='is a word dead when it is said? (essay)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5521565728308979787</id><published>2010-09-28T19:01:00.004+02:00</published><updated>2010-10-30T00:22:35.701+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham&apos;s dances'/><title type='text'>lamentation (1930)</title><content type='html'>Choreography, costume, lighting: Martha Graham.&lt;br /&gt;Dancer: Martha Graham.&lt;br /&gt;Music: Zoltan Kodaly.&lt;br /&gt;Premiere: Maxine Elliott's Theatre, New York, January 8th, 1930.&lt;br /&gt;Video: click &lt;a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;amp;VideoID=23574634"&gt;here&lt;/a&gt; (fragments of the piece performed by Graham) and &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;amp;hl=it&amp;amp;v=xgf3xgbKYko"&gt;here&lt;/a&gt; (the 1976 perfomance with Peggy Lyman).&lt;br /&gt;Photographs: click &lt;a href="http://ljeilola.files.wordpress.com/2009/12/martha-graham-lamentation2.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.loc.gov/exhibits/treasures/images/at0234.2s.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vintageworks.net/VintageWorks_Images/Mid/10323_Max_Waldman.jpg"&gt;here&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6q2clIBY5Ik/S1m8gn55JkI/AAAAAAAABx0/M6F8KrCWBh0/s640/at0233.2s.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation&lt;/span&gt; is not a piece about a suffering woman, but about the notion of pain. It is a very minimal solo work, as the dancer mainly sits on a bench, slightly moving her torso. The extraordinary aspect of &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation&lt;/span&gt; is the costume, which fundamentally contributes to giving shape to the choreography. It consists of a tubular purple fabric, originally made of wool, now made of lycra. It covers the dancer's body, except for her face, neck, hands and feet. As she moves, it draws lines that connect parts of her body, thus creating the dynamic tension of the work.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/10/dating-lamentation.html"&gt;Here&lt;/a&gt; is the link to another analysis I made, based on important dates related to the piece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coreografia, costume, luci: Martha Graham.&lt;br /&gt;Danzatrice: Martha Graham.&lt;br /&gt;Musica: Zoltan Kodaly.&lt;br /&gt;Prima rappresentazione: Maxine Elliott's Theatre, New York, 8 gennaio 1930.&lt;br /&gt;Video: cliccare &lt;a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;amp;VideoID=23574634"&gt;qui&lt;/a&gt; (frammenti del pezzo in cui danza Graham) e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;amp;hl=it&amp;amp;v=xgf3xgbKYko"&gt;qui&lt;/a&gt; (la performance di Peggy Lyman del 1976).&lt;br /&gt;Fotografie: cliccare &lt;a href="http://ljeilola.files.wordpress.com/2009/12/martha-graham-lamentation2.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.loc.gov/exhibits/treasures/images/at0234.2s.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vintageworks.net/VintageWorks_Images/Mid/10323_Max_Waldman.jpg"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6q2clIBY5Ik/S1m8gn55JkI/AAAAAAAABx0/M6F8KrCWBh0/s640/at0233.2s.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation&lt;/span&gt; non ha a che fare con una donna sofferente, ma con l'idea del dolore. E' un assolo molto minimale, in quanto la danzatrice sta soprattutto seduta e muove leggermente il torso. L'aspetto straordinario di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lamentation&lt;/span&gt; è il costume, che contribuisce in modo fondamentale a plasmare la coreografia. Consiste in un tubo di stoffa lilla, originariamente fatto di lana, ora di licra. Copre il corpo della danzatrice, ad eccezione per faccia, collo, mani e piedi. Nel momento in cui ella si muove, disegna linee che connettono parti del corpo in modo da creare la tensione dinamica del pezzo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/10/dating-lamentation.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; il link ad un'altra analisi (in ingelse) che ho fatto a partire da date importanti collegate all'assolo stesso.&lt;br /&gt;(Traduzione in italiano inserita il 30 ottobre 2010).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5521565728308979787?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5521565728308979787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5521565728308979787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5521565728308979787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5521565728308979787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/lamentation-1930.html' title='lamentation (1930)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7357316443907131534</id><published>2010-09-27T19:33:00.005+02:00</published><updated>2010-09-28T20:22:48.921+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance and literature'/><title type='text'>altai (la danza di mukhtar)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Altai/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altai&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (2009), l'ultimo libro dei &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/index.htm"&gt;Wu Ming&lt;/a&gt;, uno dei momenti più rarefatti è dato dalla danza della guerriera indiana Mukhtar, che ha luogo sulla barca che la conduce, assieme ai suo compagni e al protagonista, Manuel Cardoso, alla ricerca del pirata Mimi Reis. Mukhtar, e suo fratello gemello Hafiz, sono fedeli compagni del vecchio Ismail, che li ha liberati dallo stato di schiavitù. Qui di seguito la descrizione della danza fatta dal punto di vista di Cardoso:&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La donna tracciò con un gesto bianco una figura geometrica sulle assi del ponte, poi sistemò i piedi in corrispondenza di certe linee e iniziò a muoversi in una danza che pareva simulare un combattimento. Il suo corpo sembrava appartenere a un rettile, o a una lince. Avevo veduto grandi lottatori e schermidori &lt;i&gt;trovar di braccia&lt;/i&gt;, allenare cioè le prese e i colpi a mano nuda, e benché i movimenti della fanciulla fossero molto più aggraziati e meno diretti, le membra parevano contenere una forza simile a quella di una molla compressa, pronta a scattare (pp. 223-224).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può notare, la danza è assimilabile ad un combattimento, un po' come la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capoeira"&gt;capoeira&lt;/a&gt; brasiliana, e il corpo della guerriera, anche se paragonato a due animali, non viene reificato e non è neppure oggetto di desiderio. È questo un elemento non secondario, visto che l’associazione donna –danza, di solito, sfocia in una danza di seduzione. Tanto più se parliamo dell'India, una cultura lontana dall'Europa e percepita come esotica. I Wu Ming optano piuttosto per una danza sacra strettamente collegata alla formazione di guerriera di Mukhtar. Il suo amico Ali spiega a Cardoso: "Vedi i segni che ha tracciato per terra? nella loro lingua, si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kalam&lt;/span&gt;, Serve a rendere i passi precisi e le angolazioni di attacco e difesa efficaci. Nella lingua del Libro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kalam&lt;/span&gt; significa la parola di Dio" (p. 224).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7357316443907131534?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7357316443907131534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7357316443907131534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7357316443907131534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7357316443907131534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/altai-la-danza-di-mukhtar.html' title='altai (la danza di mukhtar)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6665382532987398272</id><published>2010-09-27T19:20:00.002+02:00</published><updated>2010-09-27T19:32:16.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>un vestito di luce (1)</title><content type='html'>"Rose-Alba Almevida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono propio io, affacciata in bella vista alla finestra spalancata della portineria, dal lato della strada. (...) Do l'impressione di gurdar fuori, ma in realtà mi occupo segretamente solo di me stessa. Penso a me incessantemente. E ai soldi. I soldi di cui ho bisogno per esprimermi pienamente, senza limiti, in tutta la mia persona, interamente esposta al sole immenso della notorietà. Il mio unico figlio, Miguel, è con me, nello stesso insostenibile fulgore. Un vero piccolo torero, radioso nel suo luccicante costume. Che sia nudo o vestito, mio figlio brilla e io, sua madre, brillo con lui. Olé! olé! sento le grida della folla in delirio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anne Hébert, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un vestito di luce&lt;/span&gt;, trad. e cura Maria Piera Nappi (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2007), p. 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6665382532987398272?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6665382532987398272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6665382532987398272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6665382532987398272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6665382532987398272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/un-vestito-di-luce-1.html' title='un vestito di luce (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1866832511368254853</id><published>2010-09-20T17:30:00.005+02:00</published><updated>2010-09-20T18:16:39.782+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>spot core</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il &lt;a href="http://www.coredanza.it/"&gt;CORE&lt;/a&gt; (Coordinamento Regionale della danza contemporanea e delle arti performative del Lazio) ha lanciato una campagna video che trovo problematica. &lt;a href="http://www.youtube.com/user/coredanza"&gt;Qui&lt;/a&gt; il link. Lo spot presenta un estratto dalla coreografia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Volumen II&lt;/span&gt; della compagnia spagnola &lt;a href="http://societatdoctoralonso.wordpress.com/"&gt;Societat Doctor Alonso&lt;/a&gt; e vede la danzatrice Sofia Asencio interagire con un dj che, di volta in volta, le fascia gli arti limitando così i suoi movimenti. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sxZfUwmASHo"&gt;Qui&lt;/a&gt; il link ad un altro estratto. E' una coreografia interessante che pone delle questioni sui corpi della danza contemporanea, corpi che includono anche i diversamente abili, come hanno ampiamente dimostrato compagnie quali la &lt;a href="http://www.candoco.co.uk/"&gt;CanDoCo&lt;/a&gt; e danzatori come &lt;a href="http://www.dtoole.co.uk/"&gt;David Toole&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di questo estratto una frase recita: "Non mutilate la danza contemporanea", frase che stravolge la leggerezza e sottile ironia del video, in quanto si fonda su di un principio di esclusione e di negazione. Mi spiego. L'imperativo negativo associa il corpo mutilato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; per finta della danzatrice &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;alla metafora della mutilazione della danza contemporanea, che soffre di poca attenzione da parte di enti e media. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il retaggio attaccato a quell'imperativo negativo fa, in qualche modo, leva sull'ideologia del corpo perfetto di matrice rinascimentale, quella stessa ideologia che ha portato alla creazione della danza classica. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;In questo modo si attua l'esclusione dalla danza contemporanea di tutti quei corpi differenti, magari mutilati o diversamente abili, che, invece, proprio lì, hanno trovato e trovano una zona franca dove potersi espirmere liberamente. Mah...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1866832511368254853?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1866832511368254853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1866832511368254853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1866832511368254853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1866832511368254853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/spot-core.html' title='spot core'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2211812139991934484</id><published>2010-09-20T11:38:00.002+02:00</published><updated>2010-09-20T11:45:23.728+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>l'eredità dei maestri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TJcrsr6cHnI/AAAAAAAAAYs/bMlLyeocIXc/s1600/sostapalmizi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 217px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TJcrsr6cHnI/AAAAAAAAAYs/bMlLyeocIXc/s320/sostapalmizi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518927915067907698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una serie di laboratori e incontri per celebrare il centenario della nascita di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alwin_Nikolais"&gt;Alwin Nikolais&lt;/a&gt; e il venticinquesimo anniversario della prima coreografia dei &lt;a href="http://www.sostapalmizi.it/sostahome.html"&gt;Sosta Palmizi&lt;/a&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Cortile&lt;/span&gt; (1985), che segna l'inizio simbolico della danza contemporanea in Italia. &lt;a href="http://www.sostapalmizi.it/sostadasosta.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; maggiori dettagli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2211812139991934484?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2211812139991934484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2211812139991934484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2211812139991934484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2211812139991934484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/leredita-dei-maestri.html' title='l&apos;eredità dei maestri'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TJcrsr6cHnI/AAAAAAAAAYs/bMlLyeocIXc/s72-c/sostapalmizi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6605740345721406987</id><published>2010-09-19T13:48:00.005+02:00</published><updated>2010-09-23T13:15:05.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham&apos;s dances'/><title type='text'>heretic (1929)</title><content type='html'>Choreography, costumes and lighting: Martha Graham.&lt;br /&gt;Dancers: Martha Graham and her Group of female dancers.&lt;br /&gt;Music: Old Breton song, 10 bars long, repeated throughtout the dance.&lt;br /&gt;Premiere: Booth Theatre, New York, April 14th, 1929.&lt;br /&gt;Video: click &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=R6r-hN2ndIw"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Photographs: click &lt;a href="http://images.artnet.com/WebServices/picture.aspx?date=20010220&amp;amp;catalog=13761&amp;amp;gallery=111588&amp;amp;lot=00198&amp;amp;filetype=2"&gt;here&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.dancephotooftheday.com/images/hpimage/graham_heretic1.jpg"&gt;here&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://graphics8.nytimes.com/images/2006/04/20/arts/skirball.span.jpg"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Heretic&lt;/span&gt; is the first important group work Martha Graham created in her career. In particular, it is the first piece through which her choreosophy (embodied choreo-knowledge) gained shape. It consists of the sharp contrast between an individual and a group. This contrast is created through two main aspects: the colour of their costumes, white for the lone protagonist and black for the group; and their movement quality, fluid for the former, and rigid, mechanical and performed in unison for the latter. The title of the piece refers to the white-dressed dancer's battle against the wall of black-dressed women, who is trying to stop her from expressing herself. These women represent the puritanical concept of art, a concept filled with denial and lack of freedom, while the heretic embodies the notion of art as freedom. It also embodies Graham's attempt to affirm her notion of dance as a serious art, as opposed to dance as pure entertainment. In the end, the heretic is defeated.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coreografia, costumi e luci: Martha Graham.&lt;br /&gt;Danzatrici: Martha Graham e il suo Group di danzatrici.&lt;br /&gt;Musica: Vecchia canzone bretone, di 10 battute, ripetuta durante la coreografia.&lt;br /&gt;Prima rappresentazione: Booth theatre, New York, 14 aprile 1929.&lt;br /&gt;Video: cliccare &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=R6r-hN2ndIw&amp;amp;feature=related"&gt;qui&lt;/a&gt; (commentato in inglese).&lt;br /&gt;Fotografie: cliccare &lt;a href="http://images.artnet.com/WebServices/picture.aspx?date=20010220&amp;amp;catalog=13761&amp;amp;gallery=111588&amp;amp;lot=00198&amp;amp;filetype=2"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.dancephotooftheday.com/images/hpimage/graham_heretic1.jpg"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://graphics8.nytimes.com/images/2006/04/20/arts/skirball.span.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Heretic&lt;/span&gt; è il primo importante lavoro di gruppo di Martha Graham. In particolare è il primo pezzo attraverso il quale la sua coreosofia (coreo-conoscenza incarnata) prese forma. E' caratterizzato dal contrasto tagliente fra un individuo e un gruppo. Questo contrasto è dato da due aspetti principali: il colore dei loro costumi, bianco per la protagonista solitaria, e nero per il gruppo; e la qualità del loro movimento, fluido per la prima e rigido, meccanico ed eseguito all'unisono per il secondo. Il titolo del pezzo fa riferimento alla battaglia che la danzatrice in bianco combatte contro il muro di donne in nero, che tenta di impedirle di esprimersi. Queste donne rappresentano il concetto puritano dell'arte, un concetto pieno di negazione e mancanza di libertà, mentre l'eretica incarna l'arte come libertà. Esso rappresenta anche il tentativo di Graham di affermare la sua nozione di danza come arte seria, in contrasto con la nozione di danza come puro intrattenimento. Alla fine, l'eretica viene sconfitta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6605740345721406987?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6605740345721406987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6605740345721406987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6605740345721406987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6605740345721406987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/heretic-1929.html' title='heretic (1929)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7284238287443186811</id><published>2010-09-18T13:16:00.002+02:00</published><updated>2010-09-18T13:53:41.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>il ballo di paride</title><content type='html'>Il ballo di Paride è un ballo promosso da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Victoria_Cabello"&gt;Victoria Cabello&lt;/a&gt; nella sua trasmissione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Victor_Victoria_%28programma_televisivo%29"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Victor Victoria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Consiste in un unico passo ripetuto all'infinito. Il passo in questione è dato da uno spostamento di peso fatto con un saltello. Le braccia vanno posizionate in avanti, il bacino spostato leggermente indietro per poi essere lanciato in avanti attraverso un salto eseguito con entrambe le gambe leggermente divarcate, mentre le braccia vanno in senso contrario, creando così un contrasto visivo. E' solo apparentemente semplice, ma di non scontata esecuzione, proprio per lo spostamento di peso a scatti del bacino.&lt;br /&gt;E' un movimento piuttosto meccanico che si discosta dai balli imbevuti di pseudo-sensualità propinati dalla televisione degli ultimi anni. Richiama lo stile della break-dance proprio per lo scatto del bacino fatto in corrispondenza del movimento delle braccia in senso constrario. Cabello chiede ai suoi ospiti di farlo a seguito della loro entrata in scena. In diversi casi, nascono delle varianti, come l'esecuzione lenta e sensuale di Ornella Muti (&lt;a href="http://www.la7.it/trasmissioni/video_dettaglio.asp?Trasm=victoria&amp;amp;video=39180&amp;amp;prop=adv"&gt;qui&lt;/a&gt; il link) che non comporta lo spostamento di peso, quella con l'aggiunta di passi di Luca Tomassini (&lt;a href="http://www.la7.it/trasmissioni/video_dettaglio.asp?Trasm=victoria&amp;amp;video=37261&amp;amp;prop=adv"&gt;qui&lt;/a&gt;), quella a trenino del Trio Medusa (&lt;a href="http://www.la7.it/trasmissioni/video_dettaglio.asp?Trasm=victoria&amp;amp;video=38078&amp;amp;prop=adv"&gt;qui&lt;/a&gt;), quella con shake finale di Lunetta Savino (&lt;a href="http://www.la7.it/trasmissioni/video_dettaglio.asp?Trasm=victoria&amp;amp;video=37271&amp;amp;prop=adv"&gt;qui&lt;/a&gt;). Dato che il ballo si adatta a qualsiasi tipo di musica, essa viene cambiata di volta in volta.&lt;br /&gt;Su facebook vi è il fan club del programma che porta il nome di questo ballo. &lt;a href="http://it-it.facebook.com/pages/Il-Ballo-di-Paride-Victor-Victoria-FAN-CLUB/122207007827851"&gt;Qui &lt;/a&gt;il link.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7284238287443186811?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7284238287443186811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7284238287443186811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7284238287443186811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7284238287443186811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/il-ballo-di-paride.html' title='il ballo di paride'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-364870782354801274</id><published>2010-09-11T13:17:00.001+02:00</published><updated>2010-09-11T13:20:36.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>bodies that move!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TItlftl_N9I/AAAAAAAAAYk/WCDN8dHBguI/s1600/dzdancebodiesmove.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 286px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TItlftl_N9I/AAAAAAAAAYk/WCDN8dHBguI/s320/dzdancebodiesmove.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515613764134582226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La danza non ha a che fare con il corpo, la danza ha a che fare con il corpo in movimento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-364870782354801274?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/364870782354801274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=364870782354801274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/364870782354801274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/364870782354801274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/bodies-that-move.html' title='bodies that move!'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TItlftl_N9I/AAAAAAAAAYk/WCDN8dHBguI/s72-c/dzdancebodiesmove.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5049002532076609813</id><published>2010-09-10T17:11:00.002+02:00</published><updated>2010-09-10T17:45:24.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>veline, nyokke e cilici</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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&lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Giovanna Campani, &lt;a href="http://www.odoya.it/index.php?main_page=product_book_info&amp;amp;products_id=207"&gt;&lt;i&gt;Veline, nyokke e cilici - femministe pentite senza sex e senza city&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, prefazione di Franca Bimbi, Odoya, Bologna, 2009, pp. 210, € 14.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;/p&gt;Lo studio di Giovanna Campani è interessante e aggiunge dei tasselli importanti al discorso sulla manipolazione del corpo femminile in televisione. Docente di Pedagogia Interculturale presso l'Università di Firenze, Campani preferisce il genere pamphlet allo studio sistematico dell'argomento, che avrebbe richiesto più tempo. Questa scelta è legittima anche se va a discapito di un maggiore approfondimento, di uno stile che, in alcuni casi, diviene troppo colloquiale, e di un’approssimazione nel sistema delle citazioni che, a volte, non riportano la fonte.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’argomento trattato da Campani è spinoso. Riprendendo la teoria del backlash (contrattacco) della giornalista statunitense Susan Faludi, la studiosa sottolinea come, anche in Italia, si sia assistito, negli ultimi decenni, ad un regredire della società rispetto alle conquiste del femminismo negli anni Settanta. Campanani introduce l'argomento esemplificando la teoria di Faludi per poi proseguire illustrando gli esempi del backlash italiano, che "si è principalmente manifestato nella televisione e solo parzialmente nel cinema e nella stampa" (p. 84). Fa esempi eclatanti e riporta fonti da testi, giornali e internet.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di particolare rilievo il suo studio sugli stereotipi di genere nei media, fatto in collaborazione con il progetto spagnolo ARESTE (acronimo di ‘eliminando stereotipi’) istituito dalla Dirección General de la Mujer della Comunità Autonoma di Madrid, a partire dal 2000. A seguito di questa esperienza, nel 2002, Campani produsse anche un video che risultò essere “una sequenza di donne discinte ancheggianti, in balletti ad alto significato erotico, nonché di donne poco vestite usate come soprammobili accanto a signori in giacca e cravatta” (p. 77). Ovviamente questo lavoro fu ignorato dal Ministero per le Pari Opportunità, che aveva già ignorato, in passato, lo studio che Campani aveva fatto per ARESTE.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pamphlet di Campani è incisivo su molte questioni e pone il problema in modo competente. Tuttavia, il suo discorso sembra dipendere quasi totalmente dallo studio di Faludi, che, a tratti, viene presentato come una rivelazione che non può e non deve essere ignorata. Campani ridicolizza l'importante proposta per un uso della lingua italiana rispettoso della dignità di genere di Cecilia Robustelli, sottolineando come sia “una vera battaglia contro i mulini a vento, se non si fa l’analisi complessiva del backlash” (p. 128). Attacca anche Lea Melandri che, a suo dire, parla della situazione in tv troppo tardi, “una domanda a Lea Melandri: bisognava aspettare il 2009? Non si poteva già da tempo fare qualcosa?” (p. 119). Trovo inutile questo accanimento e denigrazione del lavoro altrui. Campani si lamenta ripetutamente della mancanza di voci contro il sessismo in tv, quando già nel 2006 un altro pamphlet, aveva denunciato la situazione. Si tratta di &lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/contro-donne-secoli-secoli-ballestra/libro/9788842813965"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Contro le donne nei secoli dei secoli &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;di Silvia Ballestra, scritto con arguzia e ironia sprezzanti, “questo libro è una scenata. È una scenata mia personale. C’è chi scrive dotti saggi, chi preferisce i sermoni, e questa invece è una scenata” (p. 9). Il primo capitolo è appunto dedicato alle donne nei media, “è Mediaset: la tv di Antonio Ricci, questo progressista che ha inventato le veline, ovvero graziose ragazzette pocciute e chiappute (sempre riprese dal basso) da sparare nel magico mondo delle star” (p. 21).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su chi si chiede perché le donne stiano zitte, dico che non si pone la domanda nella maniera opportuna. Le donne non sono mai state zitte: c’è un vastissima gamma di studi, eventi, libri, video di donne e uomini sulla cultura delle donne, che, per il solo fatto di esserci, testimoniano di modi altri di essere donne (penso alla produzione di piccole case editrici come quella di &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Luciana Tufani&lt;/a&gt; o ad associazioni letterarie come quella della &lt;a href="http://www.societadelleletterate.it/"&gt;Società Italiana delle Letterate&lt;/a&gt;, o ancora alla &lt;a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/"&gt;Casa Internazionale delle Donne&lt;/a&gt; che raccoglie molte associazioni e non solo); essi però restano ai margini del mondo mediatico e, spesso, anche di quello accademico. Bia Sarasini, a proposito del presunto fallimento del femminismo, parla della rimozione che ne è stata fatta, “il Movimento è stato estromesso dal racconto corrente della società e della politica italiana” (&lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/10_aprile_19/sarasini-tamaro_a5512786-4bca-11df-b8c5-00144f02aabe.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt; il suo articolo) . Semmai bisognerebbe chiedersi come mai ciò sia accaduto e che ruolo abbiano o non abbiano avuto le femministe al riguardo.&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5049002532076609813?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5049002532076609813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5049002532076609813' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5049002532076609813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5049002532076609813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/veline-nyokke-e-cilici.html' title='veline, nyokke e cilici'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2712480839767406778</id><published>2010-09-10T13:42:00.005+02:00</published><updated>2010-09-13T12:36:48.444+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>che banca! (lancio)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nel 2008, Che Banca!, la banca del Gruppo Mediobanca, ha lanciato uno spot televisivo ispirato al musical statunitense, curato dalla agenzia Casiraghi Greco &amp;amp;. &lt;a href="http://www.casiraghigreco.it/"&gt;Qui&lt;/a&gt; il sito dell'agenzia dove si può trovare lo spot lancio. I 30 secondi dello spot sono pieni di frasi coreografiche danzate al ritmo incalzante della celebre canzone di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fred_Buscaglione"&gt;Fred Buscaglione&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;Che bambola!&lt;/i&gt; (1956), il cui testo è stato riadattato per l'occasione. In particolare, il nome stesso della banca ricalca l'espressione esclamativa del titolo della canzone, ponendola su di un livello diverso rispetto ai nomi delle altre banche. Il fatto poi che questa esclamazione sia preceduta da un fischio, presente già nella  canzone di Buscaglione, non fa che aggiungere enfasi su enfasi. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La coreografia si apre all'interno di una delle filiali della banca, dove un piccolo esercito di danzatori e danzatrici si muove in completi e tailleur grigio chiaro, per attrarre un cliente (il protagonista dello spot) che passa di lì. Egli si ferma, entra e si ritrova attorniato dagli impiegati danzatori, tra i quali spunta un'impiegata in giacca a pantaloni che gli fa fare un 'casché' appassionato. Il fatto che sia lei a guidare il passo invece che lui (di solito è un uomo che sorregge la donna mentre esegue questo tipo di passo in danze come il tango) viene invalidato dal sottotesto sessista della canzone, in quanto, subito dopo, uno degli impiegati emette il fischio a cui segue l'espressione esclamativa ‘Che Banca!’. In questo modo, viene stabilito un nesso diretto fra la banca e la danzatrice, in un certo senso la banca viene presentata come se fosse una donna attraente.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;A seguito di questa frase coreografica, tutti escono dalla banca, quasi a voler contaminare il resto del quartiere con la loro allegria. Vi sono passi eseguiti da singoli danzatori e di nuovo dal gruppo di impiegati in grigio, questa volta divisi per genere, le donne stanno pressoché ferme, mentre gli uomini si muovono secondo due linee sfalzate. Lo stile è principlamente costituito da salti, giri e slanci delle gambe, con delle citazioni dal tip tap, come nella sequenza, dal sapore anni Cinquanta, in cui due addetti ai bagagli di un hotel, eseguono dei calci saltati. Ad essi si aggiungono molte altre persone, fino alla scena finale dove il protagonista rilancia fischio ed esclamazione da un balcone mentre, nella piazza sottostante, tutti gli altri danzano insieme come presi da un'euforia collettiva. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2712480839767406778?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2712480839767406778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2712480839767406778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2712480839767406778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2712480839767406778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/che-banca-lancio.html' title='che banca! (lancio)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5788673348565211925</id><published>2010-09-04T13:06:00.005+02:00</published><updated>2010-09-06T18:48:37.752+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>sally rand and martha graham</title><content type='html'>In 1934 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vanity Fair&lt;/span&gt; published one of its "Impossible Interview", featuring fan dancer Sally Rand and modern dancer Martha Graham. &lt;a href="http://www.npg.si.edu/exh/caricatures/rand.htm"&gt;Here&lt;/a&gt; a reproduction. Besides the imagininary interview between tese two very different dancers, the piece presented Miguel Covarrubias's coloured cartoon, which exemplifies the style of the two artists. On the one hand, Rand is presented as curvacious and naked, partially covered by pink feathers; her face expresses joy, and is framed by her curly long blond hair. On the other hand, Graham is portrayed as skinny and dressed with a red dress, through which she creates dynamic lines; her face is dark, her eyes made of spiralling lines, and her hair black and straight.&lt;br /&gt;Covarrubas's cartoon is significant in conveying how Graham's dance was perceived at the time. Graham was not yet the icon she would become from the 1940s onward, and her approach to dance was seen as too serious and obscure. A dance critic (possibly John Martin) used to say that, as a dancer, she did an inadmissable thing, she made you think!&lt;br /&gt;Graham's attempt, as well as the attempt of other modern dancers, such as Doris Humphrey and Helen Tamiris, was to create a respectable place for dance in the arts. To do so, she avoided all the seductive and exotic tinges, which were typical of vaudeville circuits, and stripped body movement to its bare essentials.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5788673348565211925?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5788673348565211925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5788673348565211925' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5788673348565211925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5788673348565211925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/09/sally-rand-and-martha-graham.html' title='sally rand and martha graham'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8175746079401007763</id><published>2010-08-29T13:08:00.004+02:00</published><updated>2010-08-29T14:02:51.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violence against women'/><title type='text'>mirror mirror (4)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THpAYqiK_fI/AAAAAAAAAYU/Kpe3TI3LTXs/s1600/mamma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 274px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THpAYqiK_fI/AAAAAAAAAYU/Kpe3TI3LTXs/s320/mamma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510787886519877106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ispirato a &lt;a href="http://moked.it/mantovaebraica/files/2010/07/se-lidea-di-comando-nasce-dal-sentimento-della-debolezza-lea-melandri1.pdf"&gt;questo&lt;/a&gt; saggio di Lea Melandri.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THpADrwwkQI/AAAAAAAAAYM/wlXg1SMPTlU/s1600/mamma.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8175746079401007763?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8175746079401007763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8175746079401007763' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8175746079401007763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8175746079401007763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/mirror-mirror-4.html' title='mirror mirror (4)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THpAYqiK_fI/AAAAAAAAAYU/Kpe3TI3LTXs/s72-c/mamma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4112841900674588159</id><published>2010-08-28T18:05:00.006+02:00</published><updated>2010-09-10T13:41:26.506+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>parmigiano reggiano (quando c'è si nota)</title><content type='html'>Per gli anni 2006, 2007 e 2008, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha ideato una divertente campagna pubblicitaria ispirata al genere musical. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KmZ28NIQPbM"&gt;Qui&lt;/a&gt; lo spot completo delle varie versioni, compresa quella natalizia. I danzatori sono stati tramutati in ortaggi o pasta, la cui vita viene riaccesa dall'arrivo del Parmigiano Reggiano.&lt;br /&gt;I costumi dei danzatori sono caratterizzati da imbottiture che limitano molto l'articolazione dei movimenti, anche se i colori vivaci rendono l'atmosfera allegra. La coreografia consiste in spostamenti minimi del busto, saltelli e giri. L'effetto coreografico viene dato principalmente dal fatto che questi movimenti vengono fatti in coppia o in gruppo. La scena è fatta di un pavimento a scacchi bianchi e rossi dove troneggia una gigantesca forma di parmigiano (da cui il sottotitolo della campagna), dalla quale escono dei buffi danzatori vestiti da scaglie con delle parrucche bionde in testa. La colonna sonora dello spot è la travolgente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mm1gBuEr7bk"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mamma Maria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;(1982) dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricchi_e_Poveri"&gt;Ricchi e Poveri&lt;/a&gt;, il cui testo è stato riadattato per l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il genere musical è da anni presente sul nostro territorio. Esso si caratterizza per la combinazione di varie arti quali la musica, il canto, la danza e la recitazione. La danza, di solito, ha un ruolo funzionale alla storia narrata e subalterno alla musica, come si evince da nomi di compositori famosi anche grazie al musical, quali George Gershwin e Andrew Lloyd Webber. Un musical difficilmente è noto per il coreografo o coreografa che ne ha curato le parti danzate, mentre spesso, appunto, viene ricordato per l'autore delle musiche o, eventualmente, della storia. Eppure, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cats_%28musical%29"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cats&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1981) non avrebbe probabilmente ottenuto il successo planetario che lo accompagna da decenni, senza le coreografie di Gillian Lynne. Così come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/West_Side_Story"&gt;West Side Story&lt;/a&gt; (1957) non si sarebbe impresso nella mente di molti senza le coreografie firmate da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jerome_Robbins"&gt;Jerome Robbins&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto concerne l'uso di costumi ingombranti, mi viene in mente il balletto ideato dallo scultore e pittore del Bauhaus, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oskar_Schlemmer"&gt;Oskar Schlemmer&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;Triadisches Ballet&lt;/i&gt; (1922) [balletto triadico], incentrato sul principio della trinità. Il balletto è infatti diviso in tre atti e consta di tre danzatori (due uomini e una donna), dodici scene e diciotto costumi. Questi ultimi si caratterizzano per le forme geometriche che trasformano la figura umana in un disegno astratto. Furono i primi ad essere concepiti, poi venne la musica ed infine la danza. &lt;a href="http://26.media.tumblr.com/tumblr_kqnf1cDxSN1qz4hjyo1_500.jpg"&gt;Qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://greenlanddesign.org/coleg/wp-content/uploads/2009/01/triadic-ballet.jpg"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jwpAplNceqE/S1IruPoV9-I/AAAAAAAAAWk/sTcI__Kz_Ss/s400/sc001145eb.jpg"&gt;qui &lt;/a&gt;delle foto. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=TSrwf2f-IQY"&gt;Qui&lt;/a&gt; un estratto video della ricostruzione del balletto.&lt;br /&gt;(post riveduto e integrato il 10 settembre 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4112841900674588159?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4112841900674588159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4112841900674588159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4112841900674588159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4112841900674588159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/parmigiano-reggiano-quando-ce-si-nota.html' title='parmigiano reggiano (quando c&apos;è si nota)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4248507643609300755</id><published>2010-08-27T18:40:00.005+02:00</published><updated>2010-08-28T17:03:22.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>surreal friends</title><content type='html'>SURREAL FRIENDS&lt;br /&gt;Pallant House Gallery&lt;br /&gt;Chichester, UK&lt;br /&gt;June 19 – September 12&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pallant.org.uk/"&gt;http://www.pallant.org.uk/home&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pallant House Gallery has org&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THkh0S7wI5I/AAAAAAAAAX0/oWTwJVM2FTg/s1600/PallantHouseGallery4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THkh0S7wI5I/AAAAAAAAAX0/oWTwJVM2FTg/s320/PallantHouseGallery4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510472801383883666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;anised a beautiful exhibition dedicated to three women artists, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leonora_Carrington"&gt;Leonora Car&lt;/a&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leonora_Carrington"&gt;rington&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Remedios_Varo"&gt;Remedios Varo&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://www.pallant.org.uk/exhibitions/current/main-galleries/surreal-friends/surreal-friends/the-artists/kati-horna"&gt;Kati Horna&lt;/a&gt;. Its title, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Surreal Friends&lt;/span&gt;, refers to the fact that they developed their art in relation to Surrealism, to which they added a peculiar and enchanting perspective, and, most of all, to the fact that they were good friends. All of them, in fact, went through the trauma of war and exile. They were European (Carrington was English, Varo Spanish, Horna, Hungarian) who travelled to Mexico to escape from Nazism and Fascism.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The exhibition is a celebration of their sisterhood. As Joanna Moorhead has noted, their escape represented a kind of liberation from the bonds society had put on them. Carrington came from a good family who introduced her to king George V and expected her to have a suitable marriage; Varo was raised in a convent; and Horna had a poor and difficult childhood. In Mexico City, they were able to marry and, except for Varo, have children, according to their own way, precisely because “their new homes gave them the space and peace to deconstruct their previous, action-filled existences”. Of the three, Carrington is still alive and still living in that house where she used to meet her friends.     Even though the exhibition is dedicated to them, it presents their work in separated rooms, thus maybe missing part of the point in bringing them together.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carrington (1917) is possibly the most disturbing artist of the three. Her paintings are not always characterised by the same style and her imagination gives life to the most curious and unexpected shapes. There is often a sinister sense of awareness of what the subconscious can produce in her canvases. One of the most striking works is &lt;a href="http://images.artnet.com/images_US/magazine/news/artmarketwatch/artmarketwatch5-29-09-6.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Giantess&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, also called &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Guardian of the Eggs&lt;/span&gt; (1950). It presents a fair haired woman with a small, almost childish face, and a strong-built body, that occupies almost all the painting. The colour of her hair is in contrast with that of her red dress and white cloak. Her tiny hands take care of a small egg, as if it were the most precious thing in the world. Then, the sinister touch: the giantess is surrounded by grey birds, two of which are coming out of her cloak. Are they her birds? Is she their guardian too? Maybe they are just her creatures. At her feet and behind her, other worlds are presented. A Lilliputian wood is populated by a group of people and numerous dogs. Both of them are running after a naked four winged female figure, who maybe inspired the fantastic six winged character from Carrington's novel &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/hearing-trumpet.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Hearing Trumpet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;…and we witnessed for a second an extraordinary creature. It shone with a bright light coming from its own body, the body of a human being entirely covered with glittering feathers and armless. Six great wings sprouted from its body and quivered ready for flight. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Behind the giantess, there is a sea of marvels, with boats, fish of many kinds and a whale. This powerful image is rooted in the Virgin’s iconography, but is much more assertive and self-aware. She does not look like a devoted mother, but rather as a sacred priestess. Her hair, for example, is not covered by any veil, but shines as the most luminous point in the painting. Other paintings displayed in the exhibition include, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Green tea&lt;/span&gt; (or &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Dame Ovale&lt;/span&gt;) dated 1942, characterised by a woman wrapped in a black and white fabric, surrounded by a garden with strangely shaped trees; and &lt;a href="http://www.surrealfriends.com/images/carrington_houseopposite_1.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The House Opposite&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Maison En Face&lt;/span&gt;) (1945), a work where many female creatures run, prepare green-coloured potions and move between the different levels of the house they inhabit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THkiAoyJJsI/AAAAAAAAAX8/xULc1zlqcLQ/s1600/PallantHouseGallery2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THkiAoyJJsI/AAAAAAAAAX8/xULc1zlqcLQ/s320/PallantHouseGallery2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510473013407590082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Remedios Varo (1908-1963), is quite a different story. Her sign is more precise and filled with minute details, and her style remains quite consistent. However, as her friend, she was able to create imaginary worlds too. And she did so mainly following two recurring aspects: the repetition of a face with autobiographical traits and the invention of mechanical devices surrounding or containing her figures. In her intimate paintings, a figure, whose eyes especially recall those of Varo’s, recurs. According to Janet Kaplan, Varo’s “work is filled with self-portrait characters, but they are abstracted, metaphoric, ironic. Placed in a variety of situations (…) they become symbolic equivalents of the artist herself”. In &lt;a href="http://www.honmex.com/eros/varo/wallpaper/rv039.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Encounter &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;(1959), a woman sits at a round table in a room. She is wrapped in a light blue set of fabrics that constitute the fluid, dynamic and chromatic quality of the work. Part of these fabrics reach a box on the table, a box the woman is opening. From inside the box her same face appears, as if to underline that the most important encounter we can have, is with ourselves. With regards to the mechanical devices, Varo learnt to draw them from her father who was a hydraulic engineer and often asked her to copy his drawings to keep her quiet when she was a child. In &lt;a href="http://218.38.19.34/%7Estaenif/img/gallery/r/Remedios%20Varo%20-%20Spiral%20Transit,%201962.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spiral Transit&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1962), Varo creates a fortified wall that develops according to a spiral shape and is filled with water. In its spiralling canals, strange machines, a mixture of wheeled and womb shaped boats, sail. Neither of them has an engine, but moves thanks to the wind or the work of its sailor. Other paintings included are the stunning &lt;a href="http://www.freynorris.com/img/Remedios-Varo_DragonflyWoman_lg.gif"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dragonfly Woman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1956-1958), where Varo’s masklike self-portrait is used to create an eerie figure, a woman-dragonfly filled with tiny translucent wings.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kati Horna (1912-2000), was not a painter, but a photographer, and she is the less known of the three. She was a war photograph during the Spanish Civil War and became a portrait photographer in Mexico. As Joanna Moorhead has noted, “she is a master at using inanimate (if often human-related) objects – the doll, the mask, the puppet – to convey emotion and struggle and reality”. One witty example is &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Couple, Series, Fleamarkets of Paris&lt;/span&gt;, taken in 1934. It presents two cardboard figures, a man and a woman, standing one in front of the other, among other objects of the market, like a pair of shoes and a table. David Bate has argued that “the surreal is (…) a signifying effect (…) where a meaning is partially hidden, where the message appears ‘enigmatic’ regardless of how (…) it has been produced”. Horna’s photograph refers to the idea of a couple, presenting a man and a woman, but makes it enigmatic by choosing two cardboard figures to represent them. Horna also used the technique of collage and photomontage as it can be seen in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Aragón Front&lt;/span&gt; (1938), where the face of an aged man and of a kid behind him, is placed against the bare wall of a house destroyed by war. It is of great dramatic effect. Other stunning photographs showed in the exhibition, feature&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;a href="http://www.pallant.org.uk/images/katihorna_umbrellasbarcelon_0.jpg"&gt;The Umbrellas&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;(1937), where Horna’s camera captures from above a street filled with people with umbrellas, ; and &lt;a href="http://images.artnet.com/WebServices/picture.aspx?date=20080529&amp;amp;catalog=138093&amp;amp;gallery=110889&amp;amp;lot=00139&amp;amp;filetype=2"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Remedios Varo in a Mask by Leonora Carrington&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1957), where Varo’s profile is framed by Carrington’s mask, made of a face surrounded by black lace. Emblematic and mocking, it is a tribute to the three artists’ friendship and art.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4248507643609300755?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4248507643609300755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4248507643609300755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4248507643609300755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4248507643609300755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/surreal-friends.html' title='surreal friends'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THkh0S7wI5I/AAAAAAAAAX0/oWTwJVM2FTg/s72-c/PallantHouseGallery4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3963453167594429045</id><published>2010-08-24T12:35:00.001+02:00</published><updated>2010-08-24T12:36:29.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violence against women'/><title type='text'>mirror mirror (3)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THOgoBcoFkI/AAAAAAAAAXk/GUg5Hgh-IVI/s1600/NonVoglioGuardarmiDentro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 294px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THOgoBcoFkI/AAAAAAAAAXk/GUg5Hgh-IVI/s320/NonVoglioGuardarmiDentro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508923378647963202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3963453167594429045?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3963453167594429045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3963453167594429045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3963453167594429045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3963453167594429045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/mirror-mirror-3.html' title='mirror mirror (3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/THOgoBcoFkI/AAAAAAAAAXk/GUg5Hgh-IVI/s72-c/NonVoglioGuardarmiDentro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6277393334684696059</id><published>2010-08-22T12:27:00.002+02:00</published><updated>2010-08-22T12:33:37.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carmen'/><title type='text'>l'erba voglio</title><content type='html'>Francia e Italia&lt;br /&gt;vogliono trasformare i Rom&lt;br /&gt;in una specie in via d'estinzione,&lt;br /&gt;ma l'erba voglio&lt;br /&gt;non esiste&lt;br /&gt;neanche&lt;br /&gt;nel giardino dei re!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6277393334684696059?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6277393334684696059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6277393334684696059' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6277393334684696059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6277393334684696059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/lerba-voglio.html' title='l&apos;erba voglio'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-62809348492394373</id><published>2010-08-21T11:33:00.005+02:00</published><updated>2010-08-21T11:53:37.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>la danza fuori dalla scena (atti)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TG-eZEBU3XI/AAAAAAAAAXc/4rk5vOLk3Bw/s1600/danzafuoriscena.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 209px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TG-eZEBU3XI/AAAAAAAAAXc/4rk5vOLk3Bw/s320/danzafuoriscena.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507795022710627698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' uscito da qualche mese il volume, &lt;a href="http://www.cata.unich.it/la-danza-fuori-dalla-scena,111.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La danza fuori dalla scena - Cultura, media educazione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (cliccare sul titolo per informazioni e ordini), frutto delle giornate di studio a Chieti, il 19 e 20 giugno 2009. &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2009/06/la-danza-fuori-dalla-scena.html"&gt;Qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2009/06/chieti.html"&gt;qui&lt;/a&gt; due link. Il volume contiene il mio saggio, "Sulle tracce di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Letter to the World&lt;/span&gt;: lo studio di una coreografia di Martha Graham fra ricostruzione e precarietà", dove analizzo la coreografia di Graham secondo una prospettiva metatestuale, indagando le problematiche inerenti la sua ricostruzione e la condizione di precarietà che ne ha costituito e ne costituisce il background. Sulla precarietà degli studiosi italiani ho creato una strisica a fumetti a cui ho dedicato un blog, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The p.s. - la studiosa precaria&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.theps09.blogspot.com/"&gt;qui&lt;/a&gt; il link.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-62809348492394373?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/62809348492394373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=62809348492394373' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/62809348492394373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/62809348492394373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/la-danza-fuori-dalla-scena-atti.html' title='la danza fuori dalla scena (atti)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TG-eZEBU3XI/AAAAAAAAAXc/4rk5vOLk3Bw/s72-c/danzafuoriscena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7911026426353659863</id><published>2010-08-20T12:21:00.005+02:00</published><updated>2010-08-21T11:32:23.457+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>la scossa</title><content type='html'>La scossa è uno stacchetto di danza all'interno della trasmissione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27eredit%C3%A0_%28programma_televisivo%29"&gt;L'Eredità&lt;/a&gt;. Fu ideato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amadeus_%28presentatore%29"&gt;Amadeus&lt;/a&gt; (a quanto ha dichiarato lui in una puntata di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Victor_Victoria_%28programma_televisivo%29"&gt;Victor Victoria&lt;/a&gt;) e principalmente danzato dalla sua allora partner ed ora consorte &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Civitillo"&gt;Giovanna Civitillo&lt;/a&gt;, quando entrambi facevano parte del programma (dal 2002 alla primavera del 2006). Dall'autunno 2006, è condotto da Carlo Conti e da quattro ragazze sue assistenti, chiamate le professoresse. La scossa era una breve frase coreografica eseguita su di una musica ritmata, di solito una hit del momento o una canzone famosa. Ora è costituita dall'entrata in scena, completa di musica, di una delle professoresse, che accenna appena a qualche movimento.&lt;br /&gt;I movimenti della scossa di Civitillo erano soprattutto movimenti delle braccia, torso e bacino, con una limitata articolazione delle gambe, presumo a causa dello spazio limitato in cui si muoveva. Civitillo inoltre eseguiva numerosi scatti con la testa, il cui effetto era potenziato dai capelli lunghi e sciolti. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gO3nccWUYFE&amp;amp;feature=related"&gt;Qui&lt;/a&gt; un esempio in video. I costumi indossati da Civitillo erano disegnati in modo da esaltare il torso e il bacino, lasciando scoperte le gambe; ai piedi indossava delle scarpe col tacco. Le inquadrature della cinepresa di turno, di solito, erano dal basso verso l'alto in modo da sottolinearne le curve in modo alquanto esplicito (in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Sz0T9VivOwk&amp;amp;p=C2FD6D03F2154D6B&amp;amp;playnext=1&amp;amp;index=32"&gt;questo&lt;/a&gt; video senza audio si rasenta la pornografia).&lt;br /&gt;Gli stacchetti non presentavano una particolare invenzione coreografica, anzi tendevano a ripetersi con minime variazioni. L'interpretazione era piuttosto piatta, anche se i movimenti erano piuttosto seducenti ed energici. Civitillo danzava una caricatura della femme fatale che, nel contesto del gioco a quiz, diveniva grottesca: ella danzava in uno spazio circolare attorno al quale stavano i concorrenti; a volte utilizzava la struttura che ne segna il perimetro come sostegno per una mossa (come in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NqZJ5ENlAUc&amp;amp;feature=related"&gt;questo&lt;/a&gt; caso); il conduttore e i concorenti, così come il pubblico, indossavano abiti comuni o eleganti, mentre Civitillo si presentava quasi nuda con abiti succinti, come se fosse in un night club.&lt;br /&gt;Questo stacchetto andava in onda nella fascia preserale e, nel 2004, l'allora presidente Rai, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucia_Annunziata"&gt;Lucia Annunziata&lt;/a&gt;, lo criticò aspramente. Nella sopramenzionata puntata di Victor Victoria, Amadeus ha sottolineato la preparazione classica di Civitillo, quasi ad aggiungere una beffa alla sua immagine. Non importa essere diplomate in danza classica se poi in tv ti spogliano e ti fanno ancheggiare come una pornodiva. Interessante notare che, quasi per una legge del contrappasso, Victoria Cabello ha chiesto ad Amadeus di danzare una sua versione della scossa durante la trasmissione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7911026426353659863?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7911026426353659863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7911026426353659863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7911026426353659863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7911026426353659863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/la-scossa.html' title='la scossa'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8570130651665735474</id><published>2010-08-13T13:33:00.004+02:00</published><updated>2010-08-16T15:46:54.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>carmella (the hearing trumpet)</title><content type='html'>Carmella is the funniest character in Leonora Carrington's &lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/hearing-trumpet.html"&gt;The Hearing Trumpet&lt;/a&gt;. She is the protagonist's best friend and the one who gives her the hearing trumpet as a present. She is bald and always wears a red wig, "a kind of queenly gesture to her long lost hair". She is described as a "very intellectual woman" whose main passion is to write letters to people she does not know and who never reply to her. When Marian tells her of her son's idea to send her to a house for old women, Carmella's reaction is unpractical and totally hilarious: "'You might escape to Lapland' said Carmella. 'We could knit a tent here so you wouldn't have to buy one when you arrived'".&lt;br /&gt;While in the institution for old women, Marian receives a letter from Carmella where she mentions the dream of a nun (thus recalling the painting of the winking nun in the Institution) and plans a possible escape based on "undeground passages". Carmella then goes to pay a visit to Marian and gives her chocolate biscuits and a bottle of port, kept in a water bottle, "in case anybody might examine the basket".&lt;br /&gt;Later on, Carmella comes to rescue her friend from Dr. Gambit's rigid stubborness, when she convinces him to send away Natacha and Vera, suspected of poor Maude's death. By chance, she discovers a mine of uranium in her house and becomes a millionaire. As a consequence of that, she decides to go and stay with her friend and help her out during the new glacial era, with the aid of a violet limousine stuffed with coats and food and Majong, her chauffeur.&lt;br /&gt;Accordng to Ali Smith, who wrote the beautiful introduction to the Penguin 2005 edition, Carmella is inspired by &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Remedios_Varo"&gt;Remedios Varo&lt;/a&gt;, Carrington's Spanish friend, whose paintings are full of rich and sofisticated inventiveness. &lt;a href="http://www.pallant.org.uk/home"&gt;Pallant House Gallery&lt;/a&gt; (Chichester, UK) has organised a stunning exhibition dedicated to Carrington, Varo and their friend Kati Horna. Significantly, the title of the exhibition is &lt;a href="http://www.pallant.org.uk/exhibitions/current/main-galleries/surreal-friends/surreal-friends"&gt;Surreal Friends&lt;/a&gt;, open until September 12th, 2010. &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/artanddesign/video/2010/jun/18/surrealism-leonora-carrington"&gt;Here&lt;/a&gt; a very interesting video with Carrington herself (she still lives in Mexico City where her friendship with Varo and Horna flourished) talking about art.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8570130651665735474?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8570130651665735474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8570130651665735474' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8570130651665735474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8570130651665735474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/carmella-hearing-trumpet.html' title='carmella (the hearing trumpet)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7359602113754253945</id><published>2010-08-11T16:05:00.005+02:00</published><updated>2010-08-16T16:53:37.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>il tuca tuca</title><content type='html'>Il tuca tuca (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=23hSNCZG7mE"&gt;qui&lt;/a&gt; il video) è una ballo di coppia inventato da&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaella_Carr%C3%A0"&gt; Raffaella Carrà&lt;/a&gt; in occasione della trasmissione &lt;a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=239"&gt;Canzonissima&lt;/a&gt; del 1970. Suo parnter fu &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Paolo_Turchi"&gt;Enzo Paolo Turchi&lt;/a&gt;. E' abbinato ad una canzone omonima scritta da Gianni Boncompagni e Franco Pisano, che fa direttamente riferimento alla danza, definita come "stranissimo ballo", il cui scopo è di sedurre l'amato. &lt;a href="http://www.angolotesti.it/R/testi_canzoni_raffaella_carra_1750/testo_canzone_tuca_tuca_156707.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; il testo.&lt;br /&gt;E' un ballo molto semplice che quasi tutti possono eseguire. I due danzatori stanno uno di fronte all'altro e, a turno, toccano (da cui il termine 'tuca'), con la punta delle dita delle mani, le ginocchia o le gambe, i fianchi, le spalle e il viso o testa dell'altro. Il toccare è in diagonnale, in quanto la mano sinistra tocca il ginocchio opposto del partner e così pure la destra. Una volta toccato il viso o la testa del partner, le mani toccano la propria testa, quasi a far passare l'energia da un corpo all'altro. Il movimento in diagonale conferisce dinamicità al gesto, che viene continuamente ripetuto e intervallato da un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_della_danza_classica#C"&gt;cambré&lt;/a&gt; all'indietro con gambe piegate, eseguito con un braccio in alto e l'altro che poggia a terra. E' l'unico movimento articolato di questo ballo che acquisisce spessore grazie alla canzone, il cui testo è ironico e allusivo. Carrà, come si evince dal video, indossava un costume che metteva in mostra il suo ombelico, fatto questo che destò scalpore.&lt;br /&gt;Nonostante sia un ballo di coppia, il tuca tuca non prevede una divisione di genere come altri balli quali il tango. Ossia il ballerino e la ballerina non hanno ruoli diversi a seconda del loro genere (maschio o femmina), ma interscambiabili. Entrambi fanno lo stesso movimento a turno. Questo aspetto viene alterato per esempio quando Carrà esegue il tuca tuca con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Sordi"&gt;Alberto Sordi&lt;/a&gt;, il cui toccare si carica di una sensualità esplicita, quando, per esempio, egli si sofferma a toccare l'ombelico di Carrà facendo un saltello e spezzando la simmetria del ballo. Va da sé anche sottolineare che Carrà, essendo l'ideatrice del ballo e colei che canta la canzone ad esso abbinata, ha un ruolo preponderante rispetto al suo partner, ma fondamentalmente la struttura del ballo è simmetrica.&lt;br /&gt;Lo scorso 8 agosto, per festeggiare il quarantesimo anno di vita di questo ballo, quasi 500 pesone si sono radunate a Bellaria, in occasione del festival Milleluci, per entrare nel Guinness World Record e ballare il tuca tuca per 5 minuti (&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/spettacoli/2010/08/08/367710-tuca_tuca_bellaria.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt; l'articolo del Resto del Carlino). Dalle &lt;a href="http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&amp;amp;media=17036"&gt;foto&lt;/a&gt; pubblicate, si può notare come questo ballo sia divenuto un fenomeno di costume strettamente collegato all'immagine di Carrà e capace di travalicare i generi. Le foto mostrano infatti uomini seminudi travestiti con parrucche gialle che ricordano la show woman, donne che ballano il tuca tuca insieme e così via. &lt;br /&gt;La Lush Cosmetics ha di recente lanciato una fragranza ispirata al tuca tuca, &lt;a href="http://lush.co.uk/products/new/products/fragrance/tuca-tuca/tuca-tuca-fragrance_1406.html"&gt;qui&lt;/a&gt; il link. Per pubblicizzarla, ha organizzato degli happening con presunti commessi della catena impegnati a danzare il tuca tuca per strada, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=axhDHEn9fzo"&gt;qui &lt;/a&gt;il link. Il logo della campagna rprende una celebre &lt;a href="http://www.45mania.it/immagini70/carra70/tucatucasi.jpg"&gt;foto&lt;/a&gt; di Carrà e Turchi sulla copertina del singolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7359602113754253945?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7359602113754253945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7359602113754253945' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7359602113754253945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7359602113754253945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/il-tuca-tuca.html' title='il tuca tuca'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5215677577984737836</id><published>2010-08-09T17:34:00.005+02:00</published><updated>2010-08-24T13:36:31.670+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reviews/articles'/><title type='text'>the hearing trumpet</title><content type='html'>&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leonora_Carrington"&gt;Leonora Carrington&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.amazon.co.uk/Hearing-Trumpet-Penguin-Classics/dp/0141187999/ref=sr_1_1?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1281368362&amp;amp;sr=1-1"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Hearing Trumpet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; [1974] (London: Penguin, 2005). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;This is a funny and visionary book that draws the reader into an esoteric and liberating end-of-the-world dimension. Its protagonist is Marian, an old lady who cannot hear very well, and is given a peculiar hearing trumpet, as a present, by her dear and eccentric friend Carmella. Thanks to it, Marian is able to hear of her son’s plan to send her to a “home for senile females”. Marian is not happy about this change in her life, but she is not given any choice.&lt;br /&gt;This place is headed by a mysterious couple, Dr. and Mrs. Gambit who have set up a series of chores and activities for the ladies in the house. One of these activities is called “the movements” and consists of some physical exercises, like rubbing one’s own stomach “in a circular clockwise movement”. Marian reacts to her first session in an unpredictable way, by bursting into an uncontrollable laugh, a destabilising physical response to the silly physical exercises she is being asked to do. As Ali Smith notes in the introduction, Dr. Gambit theories’ are “a mix of cod-therapy talk and religious salesmanship”.&lt;br /&gt;Soon Marian gets to know her fellow guests, who each live in a different space. Veronica Adams lives in a boot-shaped hut, Anna Wetz in a Swiss Chalet, Georgina Sykes in a circus tent, Natacha Gonzales in an Eskimo’s igloo, and Maude Wilkins and Vera Van Tocht share a bungalow “which must have once been a birthday cake”.  In the meal-room, a curious figure in a painting attracts Marian’s attention and begins to recur in her thoughts and dreams. It is a winking nun, who seems to have been the head of the house when it was a convent centuries before.&lt;br /&gt;The story takes a strange turn, when Marian is given a book about this nun by Christabel. Carrington begins a long digression centred on the life and adventures of this nun, who looks more like an esoteric witch than a daughter of God. Her name, Doña Rosalinda della Cueva, is imagined by Marian long before she actually knows about it, as if she were establishing an unconscious and direct bond with the nun. And, in fact, the nun represents a kind of catalysing force, which helps the protagonists to find her true self.&lt;br /&gt;After this digression, the narration pace becomes tighter and the story takes unexpected turns. Maude is found dead and Marian attempts to find out how she died. Believing Maude to have been poisoned by Natacha and Vera, Marian and the others organise a hunger strike to get the two suspects out of the house. In this way, the story is transformed into a revolutionary social protest, where female old age is presented as an exciting adventure, as Marian herself affirms: “one would not have expected these kinds of problems in a home for senile old ladies”. The protest makes the ladies closer and more self-confident. In one fascinating scene, they all dance together by the bee pond of the institution: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;We began by nodding our heads in time to the drumming, then our feet. Soon we were dancing round and around the pond, waving our arms and generally behaving in a very strange manner. (…) Never before had I experienced the joy of rhythmic dance, even in the days of foxtrot in the arms of some eligible young man. We seemed inspired by some marvellous power, which poured energy into our decrepit carcasses.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This liberating dance is quite different from Mrs. Gambit’s boring exercises and embodies the ladies’ now subversive approach to life. Marian, in particular, ventures into a journey of initiation where she meets and devours herself: “a mighty rumbling followed by crashes and there I was standing outside the pot stirring the soup in which I could see my own meat, feet up, boiling away merrily as any joint of beef”. The story takes a final surprising turn when the earth falls under a new glacial era where the animal and human worlds manage to reunite themselves and time seems a category of no importance.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Hearing Trumpet&lt;/span&gt; is a rollercoaster of fantastic events cooked with subtle irony and signposted by Carrington’s own sophisticated illustrations.     &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5215677577984737836?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5215677577984737836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5215677577984737836' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5215677577984737836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5215677577984737836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/hearing-trumpet.html' title='the hearing trumpet'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4940517602647892570</id><published>2010-08-08T13:08:00.002+02:00</published><updated>2010-08-08T13:28:57.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>tra sorellanza e inferno (barbarulli)</title><content type='html'>Sul nuovo numero di &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Leggere Donna&lt;/a&gt; (luglio-agosto 2010), vi è un articolo di Clotilde Barbarulli dedicato a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/universita-rebibbia-sapienza-goliarda-rizzoli/libro/9788817011723"&gt;L'Università di Rebibbia&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;(1983) di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goliarda_Sapienza"&gt;Goliarda Sapienza&lt;/a&gt;. Il titolo dell'articolo, "Tra sorellanza e inferno" (pp. 24-25) fa riferimento all'esperienza della scrittrice all'interno del carcere di Rebibbia. Qui un paio di frasi particolarmente significative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Goliarda Sapienza appare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anomala&lt;/span&gt; perché esprime una resistenza soprattutto alla società esterna più che al carcere, che anzi le sembra una comunità accogliente."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nell'oggi, in cui il corpo è stuprato, sovraesposto, usato, pubblicizzato, strumentalizzato ed estetizzato, mentre sulle sue esperienze essenziali - dalla nascita alla morte, alla maternità - intervengono Chiesa, scienza, mercato, media, colpisce come Sapienza disseppellisca quella materia oscura di esperienza che la politica considera altro da sé: si tuffa in queste acque profonde (...) e ne risale arricchita."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4940517602647892570?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4940517602647892570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4940517602647892570' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4940517602647892570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4940517602647892570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/tra-sorellanza-e-inferno-barbarulli.html' title='tra sorellanza e inferno (barbarulli)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-475438006640818914</id><published>2010-08-07T12:32:00.005+02:00</published><updated>2010-08-07T13:24:44.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dance on/and tv'/><title type='text'>gap (khaki a-go-go)</title><content type='html'>La danza nella pubblicità non ha una lunga storia. Una delle prime interessanti pubblicità televisive (a mia memoria) ad inserire dei passi di danza è stata la statunitense &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gap_%28azienda%29"&gt;Gap&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KJQSfwe2Vv0"&gt;Qui&lt;/a&gt; la clip che presenta un gruppo di danzatori (uomini e donne) che si susseguono in passi stile anni Sessanta, ispirati al coreografo&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Fosse"&gt; Bob Fosse&lt;/a&gt; (si veda &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Yd5Oktmstf0"&gt;qui&lt;/a&gt; un estratto dal suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sweet Charity&lt;/span&gt; per avere un'idea).&lt;br /&gt;Sia gli uomini che le donne indossano i celebri pantaloni color kaki, corredati da magliette colorate (nere per gli uni e rosa e giallo pastello per le altre). I passi sono principalmente fatti di camminate e saltelli, coniugati con movimenti del bacino e del torso. Inoltre l'articolare delle braccia su e giù e lo scuotere e roteare ripetuto della testa (da parte delle donne dai capelli sciolti o lunghi), creano il sapore ironicamente retro della clip. Il ritmo incalzante della musica contribuisce a creare l'atmosfera gioiosa e frizzante. Il tutto è giocato sulla leggerezza, come il titolo della campagna "Khaki a-go-go" che riprende il fancesismo &lt;a href="http://forum.corriere.it/scioglilingua/02-01-2010/a-gogo-1442129.html"&gt;'a gogo'&lt;/a&gt; per invitare i consumatori ad acquistare una valanga di pantaloni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-475438006640818914?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/475438006640818914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=475438006640818914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/475438006640818914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/475438006640818914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/gap-khaki-go-go.html' title='gap (khaki a-go-go)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2248870761197471758</id><published>2010-08-07T12:28:00.002+02:00</published><updated>2010-08-07T12:31:54.714+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nie (new italian epic)'/><title type='text'>nie e gender (versione online)</title><content type='html'>In forte ritardo scrivo questo post per ringraziare i &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/"&gt;Wu Ming&lt;/a&gt; di aver messo online il mio articolo su New Italian Epic e gender, pubblicato sul numero di maggio-giugno 2009 di &lt;a href="http://www.tufani.net/chi-siamo"&gt;Leggere Donna&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/Rosella_Simonari_New_Italian_Epic_e_gender.pdf"&gt;Qui &lt;/a&gt;il link (questo messaggio è stato inserito il 24 novembre 2009 nella sezione Leggere Donna, viene inserito ora nella sezione NIE di questo blog).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2248870761197471758?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2248870761197471758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2248870761197471758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2248870761197471758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2248870761197471758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/08/nie-e-gender-versione-online.html' title='nie e gender (versione online)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8487533275653962656</id><published>2010-07-30T17:09:00.004+02:00</published><updated>2010-07-30T17:24:37.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>perchè il bambino cuoce nella polenta (recensione)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TFLuLQaD2pI/AAAAAAAAAXU/gMpk7KSpk4M/s1600/2a14beb1aee2d71c6fecb12f25c690f7_XL.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 230px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TFLuLQaD2pI/AAAAAAAAAXU/gMpk7KSpk4M/s320/2a14beb1aee2d71c6fecb12f25c690f7_XL.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499719972123040402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tufani.net/aglaja-veteranyi.html?layout=user"&gt;Aglaja Veteranyi&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.tufani.net/aglaja-veteranyi/item/85-perch%C3%A9-il-bambino-cuoce-nella-polenta.html"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché il bambino cuoce nella polenta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, traduzione e postfazione di Emanuela Cavallaro, Ferrara, &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2005, pp. 188, € 12.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che colpisce subito di Aglaja Veteranyi è il linguaggio essenziale e asciutto e, al tempo stesso, surreale e poetico. Come sottolinea Emanuela Cavallaro che ha curato sia la traduzione che la postfazione sottolinea Veteranyi è romena ma scrive il libro in tedesco: “si sente la fatica, nelle frasi di Aglaja Veteranyi. Ma la fatica in senso positivo, la fatica dell’artista che lima e modella la lingua fino a trarne fuori il nucleo significante. Un nucleo puro, senza orpelli di sorta”.&lt;br /&gt;Il libro, diviso in quattro parti, racconta le vicissitudini di una famiglia di artisti circensi fra nomadismo e povertà. Il tutto filtrato attraverso lo sguardo di una bambina, che a fatica diviene adolescente. Ella assorbe e rielabora tutto in maniera ironica e a volte sorprendente, a cominciare dal lay-out di sterneriana memoria e dall’uso di maiuscole per intere frasi, quasi a far risuonare visivamente le parole sulla pagina.  “L’ESTERO NON CI CAMBIA. IN TUTTI I PAESI MANGIAMO CON LA BOCCA”. L’estero è tutto il mondo che non è la Romania, il paese da cui la sua famiglia è fuggita, il paese che rappresenta la miseria ma anche una idea di casa. La rottura con le proprie radici comporta un trauma che la costringe a reinventarsi un senso di casa: “NON POSSIAMO AFFEZIONARCI A NIENTE. / Io sono abituata a sistemarmi ovunque in modo da trovarmi bene. / Devo solo stendere su una sedia il mio fazzoletto blu. / Quello è il mare. / Accanto al letto ho sempre il mare. / Devo solo scendere dal letto, e già posso nuotare.”&lt;br /&gt;Poi c’è la famiglia che non attenua il trauma, ma semmai lo rafforza. Sua madre esegue un numero stando appesa ai suoi capelli e la piccola narratrice vive nella paura che ella cada. Suo padre gira filmini amatoriali e stupra regolarmente la sorella più grande. Sua sorella le racconta la favola del bambino che cuoce nella polenta per distrarla dalla paura di perdere la madre, “se mi immagino il bambino che cuoce nella polenta e il male che gli fa, non penso più a mia madre che potrebbe cadere dall’alto, dice mia sorella”. Questa favola horror, che dà anche il titolo al libro, viene ripresa più volte ed è una sorta di metafora della storia della protagonista.&lt;br /&gt;Le quattro parti raccontano di diverse fasi della sua vita. La prima è dedicata alla famiglia e al circo, la seconda alla permanenza sua e della sorella in un collegio svizzero, la terza al debutto come artista bambina in un night e la quarta alla sua vita dalla zia e, se vogliamo, alla morte dei suoi sogni. Esse non seguono però un filo narrativo preciso, ma rappresentano piuttosto una serie di istantanee e di impressioni spesso geniali. Nel collegio svizzero, dopo aver salutato la madre, la narratrice elabora la separazione a modo suo: “mia madre deve morire subito, pensai io, così la seppelliamo nel giardino sotto la nostra finestra. In estate le fragole avranno il sapore di mia madre” o anche “i nostri genitori non vengono. / Sono all’estero, dice la signora Hitz. / Ma anche qui siamo all’estero, diciamo noi. / QUANTI ESTERI CI SONO?”.  Veteranyi ci regala una storia incredibile, bellissima e dolorosissima, una storia in cui c’è molto della sua vita, una storia di migrazione, esclusioni, traumi e sogni. Veteranyi è morta suicida nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8487533275653962656?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8487533275653962656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8487533275653962656' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8487533275653962656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8487533275653962656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta.html' title='perchè il bambino cuoce nella polenta (recensione)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TFLuLQaD2pI/AAAAAAAAAXU/gMpk7KSpk4M/s72-c/2a14beb1aee2d71c6fecb12f25c690f7_XL.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7013705944539078920</id><published>2010-07-30T11:06:00.002+02:00</published><updated>2010-07-30T11:13:28.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>american document su danza&amp;danza</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.danzaedanzaweb.com/chi.html"&gt;Danza&amp;amp;Danza&lt;/a&gt; ha pubblicato una mia recensione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Document&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://siti.groupsite.com/blog"&gt;Anne Bogart &lt;/a&gt;sul numero ora in edicola di luglio e agosto 2010. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Document&lt;/span&gt; è ispirato all'omonimo lavoro di Martha Graham del 1938 e vede la collaborazione della &lt;a href="http://www.siti.org/"&gt;SITI Company&lt;/a&gt; co-diretta da Bogart e dalla &lt;a href="http://marthagraham.org/company/"&gt;Martha Graham Dance Company&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7013705944539078920?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7013705944539078920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7013705944539078920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7013705944539078920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7013705944539078920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/american-document-su-danza.html' title='american document su danza&amp;danza'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2352969489799572112</id><published>2010-07-21T12:19:00.005+02:00</published><updated>2010-07-21T13:01:31.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doranora'/><title type='text'>l'agenda rossa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEbLn01RgqI/AAAAAAAAAXE/htgTPqEaFe0/s1600/doranoraAgendaRossa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEbLn01RgqI/AAAAAAAAAXE/htgTPqEaFe0/s320/doranoraAgendaRossa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496304280309695138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- You Know, Nora, I don't see how is it possible to lose a diary of such a bright colour!&lt;br /&gt;- It's a State mystery, Dora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This refers to judge Paolo Borsellino's red diary, which got lost in the place where he was murdered, in Via D'Amelio, Palermo, on July 19th, 1992. In the diary, Borsellino wrote his thoughts and comments on his investigations on Mafia. Some say that the diary contains elements that connect Mafia with the Italian government. &lt;a href="http://vimeo.com/5928801"&gt;Here&lt;/a&gt; a video of last year's commemoration of the slaughter (scroll down for the English version of the article).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2352969489799572112?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2352969489799572112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2352969489799572112' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2352969489799572112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2352969489799572112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/lagenda-rossa.html' title='l&apos;agenda rossa'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEbLn01RgqI/AAAAAAAAAXE/htgTPqEaFe0/s72-c/doranoraAgendaRossa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3819230366536364335</id><published>2010-07-20T13:02:00.003+02:00</published><updated>2010-07-20T13:20:41.632+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>postcards from new york (4)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEWCWU-YX0I/AAAAAAAAAW8/wCdHchOn6tY/s1600/JoyceTheatre1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEWCWU-YX0I/AAAAAAAAAW8/wCdHchOn6tY/s320/JoyceTheatre1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495942240374644546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;The &lt;a href="http://www.joyce.org/"&gt;Joyce Theatre&lt;/a&gt; was founded in 1982 by dancers for dance. It is the place to see good contemporary dance in New York. I was there for the &lt;a href="http://marthagraham.org/center/"&gt;Martha Graham Dance Company&lt;/a&gt; 2010 New York season, last June. I first saw the Company there in 2003. I alway like looking at the audience in these occasions, as they comprise some of the past and present dancers that made and make dance history in the United States. For example, you may see an old lady and think she has come to bring her nephew to the event, and it may be true. However, it is very likely that she knew Martha Graham in person and was maybe part of her Company in the 1970s. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.joyce.org/"&gt;Joyce Theatre&lt;/a&gt; fu fondato nel 1982 da dei danzatori per la danza. E' il posto giusto per vedere della buona danza contemporanea a New York. Vi sono stata lo scorso giugno per la stagione newyorkese 2010 della  &lt;a href="http://marthagraham.org/center/"&gt;Martha Graham Dance Company&lt;/a&gt;. Ho visto la Compagnia al Joyce per la prima volta nel 2003. Mi piace sempre guardare il pubblico in questi casi, in quanto include alcuni/e dei/lle danzatori/trici del passato e presente che hanno fatto e fanno la storia della danza negli Stati Uniti. Per esempio, potreste vedere una signora anziana e pensare che è venuta per portare sua nipote all'evento, e potrebbe essere vero. Tuttavia, è molto probabile che conoscesse Martha Graham in persona e che fosse un membro della Compagnia negli anni Settanta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3819230366536364335?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3819230366536364335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3819230366536364335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3819230366536364335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3819230366536364335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/postcards-from-new-york-4.html' title='postcards from new york (4)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TEWCWU-YX0I/AAAAAAAAAW8/wCdHchOn6tY/s72-c/JoyceTheatre1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1646635205461363689</id><published>2010-07-20T12:55:00.002+02:00</published><updated>2010-07-20T13:01:51.801+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>perchè il bambino cuoce nella polenta (4)</title><content type='html'>"La PENSIONE MADRID è una specia di ospizio per vecchi artisti. La maggioranza abita già da anni nelle proprie stanze, ballerini, prestigiatori e le loro assistenti.&lt;br /&gt;La direttrice è la vecchia e magra Doña Elvira, che rifà lei stessa le stanze e sguscia tutto il giorno per i corridoi, carica di lenzuola bianche, origliando alle porte.&lt;br /&gt;Una volta che l'ho sorpresa, mi ha detto: Controllo che nessuno muoia. Ma tu non preoccuparti di queste cose, arrivano sempre in tempo. E da sole." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aglaja Veteranyi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peché il bambino cuoce nella polenta&lt;/span&gt;, trad. Emanuela Cavallaro (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2005), p. 140.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1646635205461363689?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1646635205461363689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1646635205461363689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1646635205461363689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1646635205461363689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-4.html' title='perchè il bambino cuoce nella polenta (4)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2166322956095159103</id><published>2010-07-20T12:42:00.002+02:00</published><updated>2010-07-20T12:52:30.303+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>perchè il bambino cuoce nella polenta (3)</title><content type='html'>"Parlando, la signora Hitz alza la punta del naso come se stesse appesa a un gancio da macellaio. Il suo viso si allunga, la bocca si apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro nella signora Hitz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro, la signora Hitz è piena di scaffali sui quali stanno accoccolati piccoli poliziotti con piccoli blocchetti e piccole matite.&lt;br /&gt;Di lavoro fanno la punta alle matite.&lt;br /&gt;Chi consuma più velocemente la sua matita, può salire di un piano sullo scaffale.&lt;br /&gt;Il più zelante diventa Re dei Temperamatite e può buttare giù i suoi scarti addosso agli altri."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aglaja Veteranyi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peché il bambino cuoce nella polenta&lt;/span&gt;, trad. Emanuela Cavallaro (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2005), p. 106.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2166322956095159103?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2166322956095159103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2166322956095159103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2166322956095159103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2166322956095159103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-3.html' title='perchè il bambino cuoce nella polenta (3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-107264111941085635</id><published>2010-07-19T17:46:00.000+02:00</published><updated>2010-07-19T17:49:09.779+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violence against women'/><title type='text'>mirror mirror (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERz0e1_u5I/AAAAAAAAAW0/GG8CReJ4DX8/s1600/mirrorrmirror2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERz0e1_u5I/AAAAAAAAAW0/GG8CReJ4DX8/s320/mirrorrmirror2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495644790768778130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Specchio specchio (2)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-107264111941085635?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/107264111941085635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=107264111941085635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/107264111941085635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/107264111941085635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/mirror-mirror-2.html' title='mirror mirror (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERz0e1_u5I/AAAAAAAAAW0/GG8CReJ4DX8/s72-c/mirrorrmirror2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1674050446081428841</id><published>2010-07-19T17:39:00.002+02:00</published><updated>2010-07-19T17:45:59.973+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violence against women'/><title type='text'>mirror mirror (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERxrx-qX0I/AAAAAAAAAWs/HknHQaFjHOU/s1600/mirrorrmirror1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 129px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERxrx-qX0I/AAAAAAAAAWs/HknHQaFjHOU/s320/mirrorrmirror1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495642442263322434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;This is the first drawing of a series dedicated to men's violence against women. In this case, I worked around the idea of men' relationship with themselves and with the crisis of their identity in today's world, where women are no more up to being their possession.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Specchio specchio (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il primo di una serie di disegni dedicati alla violenza maschile contro le donne. In questo caso ho lavorato attorno all'idea della relazione che gli uomini hanno con se stessi e della crisi della loro identità nel mondo di oggi, dove le donne non sono più disposte ad essere un loro possesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1674050446081428841?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1674050446081428841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1674050446081428841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1674050446081428841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1674050446081428841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/mirror-mirror-1.html' title='mirror mirror (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERxrx-qX0I/AAAAAAAAAWs/HknHQaFjHOU/s72-c/mirrorrmirror1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4617791767354024248</id><published>2010-07-19T17:31:00.000+02:00</published><updated>2010-07-19T17:36:29.224+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>dance and politics</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERwzj0cDoI/AAAAAAAAAWk/gru5aNqdxGw/s1600/dzpoliticsdance.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERwzj0cDoI/AAAAAAAAAWk/gru5aNqdxGw/s320/dzpoliticsdance.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495641476389670530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Danza e politica sono un buon binomio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4617791767354024248?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4617791767354024248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4617791767354024248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4617791767354024248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4617791767354024248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/dance-and-politics.html' title='dance and politics'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TERwzj0cDoI/AAAAAAAAAWk/gru5aNqdxGw/s72-c/dzpoliticsdance.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3133937167430951449</id><published>2010-07-14T12:39:00.003+02:00</published><updated>2010-07-14T13:09:34.470+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>the political dance project</title><content type='html'>During its last New York season at the &lt;a href="http://www.joyce.org/"&gt;Joyce Theatre&lt;/a&gt;, the &lt;a href="http://marthagraham.org/company/"&gt;Martha Graham Dance Company&lt;/a&gt; launched its Political Dance Project, which consisted of a thematic approach to Graham's world (what I like to call her choreosophy). I saw two performances from this season and am reporting about them on the &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/forum/"&gt;criticaldance forum&lt;/a&gt;, at &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/forum/viewtopic.php?f=5&amp;amp;t=34087"&gt;this&lt;/a&gt; link. This is an interesting project as it focuses on dances that, mainly in the 1930s, dealt with political questions, like the hardships of the Depression years and anti-fascism. Among them, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chronicle&lt;/span&gt; (1936) is probably the most powerful piece. Parts of it were reconstructed in the 1990s and called &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sketches from Chronicle&lt;/span&gt;.  &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fpvu0O-oQVI"&gt;Here&lt;/a&gt; is "Steps in the Street", the second of its three parted sections.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l'ultima stagione newyorkese al &lt;a href="http://www.joyce.org/"&gt;Joyce theatre&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://marthagraham.org/company/"&gt;Martha Graham Dance Company&lt;/a&gt; ha lanciato il suo Political Dance Project, un progetto caratterizzato da una prospettiva tematica nei confronti del lavoro di Graham (ciò che amo denominare la sua coreosofia). Ho visto due spettacoli di questa stagione e ne sto parlando nel &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/forum/viewforum.php?f=5&amp;amp;sid=31f5cd8dda1c7bf9c5e71e0a0ee56397"&gt;forum di criticaldance&lt;/a&gt; (in inglese), a &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/forum/viewtopic.php?f=5&amp;amp;t=34087"&gt;questo link&lt;/a&gt;. Questo è un progetto interessante in quanto si incentra su delle danze che, soprattutto negi anni Trenta, ebbero a che fare con delle questioni politiche, come le sofferenze degli anni della depressione e l'antifascismo. Tra queste, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chronicle&lt;/span&gt; (1936) è probabilmente la più potente. Alcune sue parti vennero ricostruite negli anni Novanta e chiamate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sketches from Chronicle. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fpvu0O-oQVI"&gt;Qui&lt;/a&gt; "Steps in the Street" la seconda parte del pezzo che in tutto ne ha tre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3133937167430951449?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3133937167430951449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3133937167430951449' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3133937167430951449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3133937167430951449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/political-dance-project.html' title='the political dance project'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6039170448559994003</id><published>2010-07-10T11:05:00.008+02:00</published><updated>2010-07-10T13:01:57.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>postcards from new york (3)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDg4SQEO66I/AAAAAAAAAWc/yX58uo1Sk_Q/s1600/Flashdancers1b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDg4SQEO66I/AAAAAAAAAWc/yX58uo1Sk_Q/s320/Flashdancers1b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492201631779842978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Once upon a time there was a film called &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flashdance"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Flashdance&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. It was released in 1983 and it soon became a cult. Now, in the Big Apple, there is a gentlemen's club whose name recalls that film title. Curiosly, in the film the protagonist, played by &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jennifer_Beals"&gt;Jennifer Beals&lt;/a&gt;, did work in a gentlemen's club.&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6Vx4J_NtNPk"&gt; Here&lt;/a&gt; one of the most famous dance scene. By the way, in the dance sequences, Beals is replaced by dancer &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marine_Jahan"&gt;Marine Jahan&lt;/a&gt;. In the &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j_P5OWJImHo&amp;amp;feature=related"&gt;final solo&lt;/a&gt;, a female gymnast and a male breakdancer are also used.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta un film chiamato &lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flashdance"&gt;Flashdance&lt;/a&gt;. Uscì nel 1983 e divenne presto un culto. Ora, nella Grande Mela, c'è un club per soli uomini il cui nome riprende il titolo del film. E' curioso notare che nel film, la protagonista, interpretata da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jennifer_Beals"&gt;Jennifer Beals&lt;/a&gt;, lavorava in un night club per soli uomini.&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6Vx4J_NtNPk"&gt; Qui&lt;/a&gt; una delle scene più famose. A proposito, nelle scene di danza più difficili, Beals è sostituita dalla danzatrice Marine Jahan. Nell'&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j_P5OWJImHo&amp;amp;feature=related"&gt;assolo finale&lt;/a&gt;, vi sono inoltre una ginnasta e un break-dancer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6039170448559994003?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6039170448559994003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6039170448559994003' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6039170448559994003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6039170448559994003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/postcards-from-new-york-3.html' title='postcards from new york (3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDg4SQEO66I/AAAAAAAAAWc/yX58uo1Sk_Q/s72-c/Flashdancers1b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-6186784138473185179</id><published>2010-07-08T12:50:00.002+02:00</published><updated>2010-07-08T12:56:52.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>postcards from new york (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDWtsZllqzI/AAAAAAAAAWU/NDH_ElybshE/s1600/NYPLforthePA1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDWtsZllqzI/AAAAAAAAAWU/NDH_ElybshE/s320/NYPLforthePA1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491486298942581554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;This is the &lt;a href="http://www.nypl.org/locations/lpa"&gt;New York Public Library for the Performing Arts&lt;/a&gt;, my mecca in NYC. Here I spent most of my days!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la &lt;a href="http://www.nypl.org/locations/lpa"&gt;New York Public Library for the Performing Arts&lt;/a&gt;, la mia mecca a NYC. Qui ho passato la maggior parte delle mie giornate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-6186784138473185179?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/6186784138473185179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=6186784138473185179' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6186784138473185179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/6186784138473185179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/postcards-from-new-york-2.html' title='postcards from new york (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDWtsZllqzI/AAAAAAAAAWU/NDH_ElybshE/s72-c/NYPLforthePA1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3403913731509372843</id><published>2010-07-07T18:20:00.002+02:00</published><updated>2010-07-07T18:39:21.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>postcards from new york (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDSrQZNipHI/AAAAAAAAAWM/486U_NGQvqU/s1600/NYPLgarden.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDSrQZNipHI/AAAAAAAAAWM/486U_NGQvqU/s320/NYPLgarden.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491202143805416562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; I have been to New York last June for my research. This is a park behind the &lt;a href="http://www.nypl.org/"&gt;New York Public Library&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nypl.org/locations/schwarzman"&gt;42nd Street Branch&lt;/a&gt;. There, I had a quick lunch after a morning spent searching for old articles from the 1940s, 1950s and 1970s. To me the trees almost look like dancers, don't you think?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stata a New York lo scorso giugno per la mia ricerca. Questa foto rappresenta un parco dietro la sezione della &lt;a href="http://www.nypl.org/"&gt;New York Public Library&lt;/a&gt; siutata sulla &lt;a href="http://www.nypl.org/locations/schwarzman"&gt;42° strada&lt;/a&gt;. Lì ho pranzato velocemente dopo una mattinata passata a cercare vecchi articoli degli anni Quaranta, Cinquanta e Settanta. Gli alberi sembrano quasi dei danzatori, non pensate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3403913731509372843?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3403913731509372843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3403913731509372843' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3403913731509372843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3403913731509372843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/postcards-from-new-york-1.html' title='postcards from new york (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/TDSrQZNipHI/AAAAAAAAAWM/486U_NGQvqU/s72-c/NYPLgarden.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4474205458505622964</id><published>2010-07-07T18:16:00.001+02:00</published><updated>2010-07-07T18:18:56.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>change of look</title><content type='html'>I have changed the look of the blog, I was tired of all that pink! There are still a couple of things I have to sort out but I am quite happy with this new colours.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cambiato il look del blog. Ero stanca di tutto quel rosa! Ci sono ancora un paio di cose che devo aggiustare, ma sono abbastanza contenta di questi nuovi colori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4474205458505622964?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4474205458505622964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4474205458505622964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4474205458505622964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4474205458505622964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/07/change-of-look.html' title='change of look'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7438948778725892297</id><published>2010-06-18T16:09:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T16:12:06.471+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>very busy (occupatissima)</title><content type='html'>I am very busy with my PhD research at present and am unable to post regular updates. I will try every now and then.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono occupatissima con la ricerca del dottorato al momento e non riesco a inserire aggiornamenti con regolarità. Ci proverò di tanto in tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7438948778725892297?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7438948778725892297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7438948778725892297' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7438948778725892297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7438948778725892297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/06/very-busy-occupatissima.html' title='very busy (occupatissima)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5885822459883073452</id><published>2010-04-29T13:00:00.004+02:00</published><updated>2010-07-08T16:42:06.304+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>cinedanzando</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S9lm8KNW-mI/AAAAAAAAAWE/5JU5_OyLw8Y/s1600/Danza_e_Cinema_cascatajp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S9lm8KNW-mI/AAAAAAAAAWE/5JU5_OyLw8Y/s320/Danza_e_Cinema_cascatajp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465512806509378146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sabato 29 maggio 2010 sarò a Roma a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cinedanzando&lt;/span&gt; per parlare del video di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Letter to the World &lt;/span&gt;di Martha Graham.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saturday May 29th, 2010 I will be in Rome at &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cinedanzando&lt;/span&gt; to talk of the video documenting Martha Graham's &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Letter to the World&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5885822459883073452?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5885822459883073452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5885822459883073452' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5885822459883073452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5885822459883073452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/04/cinedanzando.html' title='cinedanzando'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S9lm8KNW-mI/AAAAAAAAAWE/5JU5_OyLw8Y/s72-c/Danza_e_Cinema_cascatajp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5839720811191061040</id><published>2010-04-26T11:54:00.002+02:00</published><updated>2010-04-26T12:01:11.098+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violence against women'/><title type='text'>c'è una donna</title><content type='html'>c'è una donna che è stata quasi stuprata&lt;br /&gt;c'è una donna che si chiama Joy&lt;br /&gt;ed è stata quasi stuprata&lt;br /&gt;da un ispettore di polizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joy ha denunciato l'accaduto&lt;br /&gt;Joy si è ribellata&lt;br /&gt;ma Joy è rinchiusa in un cie&lt;br /&gt;che cos'è un cie?&lt;br /&gt;un cie è un lager&lt;br /&gt;dicono sia un centro di identificazione ed espulsione&lt;br /&gt;dicono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joy ha denunciato&lt;br /&gt;Joy è stata quasi stuprata&lt;br /&gt;Joy ha tentato il suicidio&lt;br /&gt;Joy soffre&lt;br /&gt;Joy aspetta&lt;br /&gt;Joy resiste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ispirata a &lt;a href="http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/post/2010/04/23/chi-vuole-la-morte-di-joy"&gt;questo&lt;/a&gt; evento...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5839720811191061040?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5839720811191061040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5839720811191061040' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5839720811191061040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5839720811191061040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/04/ce-una-donna.html' title='c&apos;è una donna'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5820854399254571347</id><published>2010-04-24T17:19:00.004+02:00</published><updated>2010-04-24T17:32:42.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (7)</title><content type='html'>"Suddenly the sea was filled with awsome singing, a song with eternity in it, a song to the land:&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;You have called and I have come,&lt;br /&gt;bearing the gift of the Gods&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;The dark shape rising, rising again. A whale, gigantic, A sea monster."&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Witi Ihimaera&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;The white whale is singing to me&lt;br /&gt;the white whale is calling my name&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;we have been apart for weeks&lt;br /&gt;and I feel empty and destabilised&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I will reply to the white whale's chant&lt;br /&gt;I will look into her (funnily enough it has become a 'she' during this journey)&lt;br /&gt;eyes and activate my power to create&lt;br /&gt;meaning through words...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5820854399254571347?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5820854399254571347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5820854399254571347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5820854399254571347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5820854399254571347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/04/whale-talking-7.html' title='whale talking (7)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7696850723198110172</id><published>2010-04-04T12:21:00.003+02:00</published><updated>2010-04-05T12:29:18.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doranora'/><title type='text'>ru486</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S7hoVmGqVuI/AAAAAAAAAV8/bbglMwozuZo/s1600/doranoraru486.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 291px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S7hoVmGqVuI/AAAAAAAAAV8/bbglMwozuZo/s320/doranoraru486.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456225668774385378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Have you heard, Nora? They want to block the distribution of the RU486!&lt;br /&gt;- Yes, I have, Dora. Unfortunately, the affirmation of totalitarian regimes often passes through the control of women's bodies!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;note- the RU486 is an abortion pill, that has been and still is at the centre of many discussions in Italy. Recently two members of the League Party have affirmed that they intend not to distribute it in the regions where they are presidents. This was said in spite of the fact that the pill is legal in Italy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7696850723198110172?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7696850723198110172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7696850723198110172' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7696850723198110172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7696850723198110172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/04/ru486.html' title='ru486'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S7hoVmGqVuI/AAAAAAAAAV8/bbglMwozuZo/s72-c/doranoraru486.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3708939706598090085</id><published>2010-03-27T16:55:00.002+01:00</published><updated>2010-03-27T17:02:37.871+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (6)</title><content type='html'>Sometimes you need to let the whale go&lt;br /&gt;sometimes you need to make some space&lt;br /&gt;create a distance&lt;br /&gt;so that you can take a look from a different perspective&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I am trying to see it as an organic entity&lt;br /&gt;which insistently floats around me&lt;br /&gt;I am looking at its structure&lt;br /&gt;its frame&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;it is beautiful and scary&lt;br /&gt;huge and fragile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3708939706598090085?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3708939706598090085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3708939706598090085' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3708939706598090085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3708939706598090085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/whale-talking-6.html' title='whale talking (6)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5470438410358858681</id><published>2010-03-27T16:50:00.002+01:00</published><updated>2010-03-27T16:55:42.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='martha graham'/><title type='text'>viaggio nel labirinto graham</title><content type='html'>Ieri ho tenuto una lezione su Martha Graham alla&lt;a href="http://web.me.com/halda/La_Luna_Dance_Center/Benvenuto.html"&gt; Luna Dance Center&lt;/a&gt; di Ancona intitolata "Viaggio nel labirinto Graham". La Luna è una delle poche scuole di danza dove si organizzano lezioni di storia della danza. E' stata un' esperienza molto bella. Ringrazio ancora Cristiano Marcelli per avermi invitato, Simona Ficosecco, per la sua energia e Beatrice Vitali per l'aiuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5470438410358858681?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5470438410358858681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5470438410358858681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5470438410358858681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5470438410358858681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/viaggio-nel-labirinto-graham.html' title='viaggio nel labirinto graham'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-4829433993063152029</id><published>2010-03-18T18:24:00.006+01:00</published><updated>2010-03-18T18:45:40.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>due parole su "cats"</title><content type='html'>Passando vicino ad un cartello pubblicitario, ho notato lo slogan per promuovere &lt;a href="http://cats.musical.it/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cats&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: "Il musical dell'anno!" Ho sorriso e pensato. Sorriso perché quello che in Italia è nel 2010 il musical dell'anno in paesi come Inghilterra e Stati Uniti è un classico nato nel 1981. Pensato perchè questo dato è indicativo sullo stato dell'arte in Italia, che ha visto, negli ultimi anni, un vero e proprio boom nei confronti del musical di matrice angloamericana.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cats &lt;/span&gt;è un musical ispirato ad un libbricino di poesie di T. S. Eliot, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Old_Possum%27s_Book_of_Practical_Cats"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Old Possum's Book of Practical Cats&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e a Londra vantava un teatro ricostruito ad hoc, il &lt;a href="http://www.jelliclecats.net/NewLondon-it.htm"&gt;New London Theatre&lt;/a&gt;, fatto di una piattaforma mobile e ricco di effetti speciali. Ho visto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cats_%28musical%29"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cats&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; più di dieci anni fa in quel teatro e ricordo ancora i danzatori-gatti che entravano furtivi passando in mezzo al pubblico...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-4829433993063152029?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/4829433993063152029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=4829433993063152029' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4829433993063152029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/4829433993063152029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/due-parole-su-cats.html' title='due parole su &quot;cats&quot;'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8974355104568396333</id><published>2010-03-18T18:21:00.000+01:00</published><updated>2010-03-18T18:23:13.706+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>dance is a cultural thing</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S6JhU9IV_uI/AAAAAAAAAV0/xC2wkXd1IHs/s1600-h/dznatural.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 289px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S6JhU9IV_uI/AAAAAAAAAV0/xC2wkXd1IHs/s320/dznatural.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450025511706558178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La danza non è una cosa naturale, ma culturale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8974355104568396333?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8974355104568396333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8974355104568396333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8974355104568396333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8974355104568396333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/dance-is-cultural-thing.html' title='dance is a cultural thing'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S6JhU9IV_uI/AAAAAAAAAV0/xC2wkXd1IHs/s72-c/dznatural.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2269301296830615399</id><published>2010-03-16T02:29:00.001+01:00</published><updated>2010-03-16T02:36:29.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (5)</title><content type='html'>It is as if the whale were&lt;br /&gt;slowly poisoning me,&lt;br /&gt;the closer I get&lt;br /&gt;the harder it is to taste the world outside its belly;&lt;br /&gt;I am on a mission,&lt;br /&gt;I know where I am going&lt;br /&gt;I know the risks are very high&lt;br /&gt;and yet I live and breathe with/in this big white whale...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2269301296830615399?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2269301296830615399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2269301296830615399' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2269301296830615399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2269301296830615399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/whale-talking-5.html' title='whale talking (5)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7329691779274154847</id><published>2010-03-11T13:58:00.004+01:00</published><updated>2010-03-11T14:08:57.088+01:00</updated><title type='text'>cracovia danza court ballet</title><content type='html'>Pubblico qui di seguito la sofisticata recensione che Maria Cristina Esposito ha scritto su di uno spettacolo molto interessante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cracoviadanza.pl/en/index.php"&gt;CRACOVIA DANZA COURT BALLET&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"LA FORTUNA – La dama con l’ermellino"&lt;br /&gt;Pawel Winsczyk      &lt;br /&gt;Direttore  Romana Agnel        &lt;br /&gt;Coreografia e regia   Barbara Sparti       &lt;br /&gt;Ricostruzione coreografie quattrocentesche   &lt;br /&gt;41° Festival Internazionale ‘Urbino Musica Antica’  Urbino, 18 luglio 2009 – Teatro Raffaello Sanzio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 41° Festival Internazionale ‘Urbino Musica Antica’ (Urbino, 18-28 luglio 2009) è stato inaugurato presso il Teatro ‘Raffaello Sanzio’ dal Cracovia Danza Court Ballet con lo spettacolo “La  Fortuna – La dama con l’ermellino”. Unica rappresentazione in Italia, lo spettacolo ha debuttato nel 2006 nell’ambito del VII “Cracovia Danza” Court Dance Festival ed è stato inserito nel 750° Anniversario della fondazione di Cracovia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ispirato al famoso ritratto di Leonardo da Vinci La dama con l’ermellino, conservato al Museo Czartoryski di Cracovia, esso si presenta come un ‘balletto-pantomima’ sul tema della Fortuna e si incentra sulla figura di Cecilia Gallerani – per l’appunto la dama ritratta da Leonardo -  nobildonna amata da Lodovico Sforza, Duca di Milano dal 1494 al 1500 ( più noto come Lodovico il Moro). L’allestimento ha come punto di riferimento gli spettacoli di corte del Rinascimento italiano;  per questo lavoro la regista e coreografa Romana Agnel ha utilizzato fonti storiche e coreografie originali - come quelle rappresentate nella Festa del Paradiso, della quale scene e costumi furono disegnati dallo stesso Leonardo - avvalendosi della consulenza e delle ricostruzioni di una delle massime esperte internazionali in materia, Barbara Sparti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La struttura circolare dello spettacolo – che si apre nel prologo (balletto la  Fortuna) con la preparazione del ritratto della Dama dell’ermellino e ce lo restituisce realizzato al termine del balletto (canzona Fortuna desperata) – si regge su un canovaccio articolato in quattro quadri, all’interno dei quali danze e balli del repertorio quattrocentesco evocano le alterne vicende delle donne amate da Lodovico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo quadro, il prologo, Cecilia Gallerani si appresta ad essere ritratta da Leonardo; nel secondo quadro, che celebra l’amore tra Cecilia e Lodovico, il lieto soggiorno nella corte sforzesca viene evocato dai balli di Domenico da Piacenza, tra i quali spicca una gioiosa Tessara felicemente eseguita con fasci di fiori in luogo dei tradizionali ‘paniselli’ (ma al riguardo esiste  una descrizione di danzatori  "con cerchii cinti di fronde" ad una festa a Bologna del 1487,  nonché un murale  -"graffito"-  attualmente al Museo di Prato).  La Fortuna favorisce tuttavia la giovane Beatrice d’Este, figlia del Duca di Ferrara e sorella minore della più famosa Isabella d’Este (la donna alla quale, in realtà, Lodovico ambiva) : il terzo e il quarto quadro si disegnano così sul gioco alterno di amori e gelosie che vedono da una parte le nozze di Lodovico con la giovane Beatrice, pur sfortunata nel tentativo di conquistare l’amore del Duca (le note storiche ci ricordano, tra l’altro, che Beatrice muore a soli 22 anni di parto); dall’altra l’abbandono e l’allontanamento di Cecilia dalla corte milanese e la sua consegna definitiva alla storia attraverso il ritratto di Leonardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trono ducale,  sul quale si avvicendano i protagonisti della storia, appare come metafora degli alterni casi della Fortuna. Ben delineati i personaggi: nobile e autorevole Lodovico, quasi altera Beatrice d’Este, delicata Cecilia Gallerani - che all’epoca del ritratto aveva tra i quindici e i diciassette anni, e alla quale vanno riferite, come lascia intendere lo stesso Leonardo, le virtù di equilibrio e pacatezza simboleggiate dall’ermellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso, l’intera Compagnia ha affrontato con entusiasmo e professionalità un repertorio di danza raramente rappresentato. Le danzatrici hanno saputo ben tradurre  quanto richiesto da Guglielmo Ebreo alla ‘giovane donna et virtuosa’: “il movimento suo corporeo vuole essere humile &amp;amp; mansueto con un portamento della sua persona degno et signorile, et legiera in sul pie’, et i suoi gesti ben formati”.  Fresche e ricche di dinamica le pantomime, in particolare quella della Piva, nella quale due giovani danzatori “formosi, destri e legieri e di gratia ben dotati” (ancora Guglielmo Ebreo, ‘Capitolo di movimento corporeo’) con ‘sgambitti’ e ‘capriole’ fanno sfoggio di capacità acrobatiche – a ricordarci che i virtuosismi maschili, prima ancora che nella danza accademica, sono presenti già nella danza cortese del XV secolo. Giocano sull’ironia la moresca del Dragone e la singolare ‘scena delle cornici’,  come la divertente pioggia di caramelle sul pubblico che preannuncia la festa, mentre un’ombra di malinconia pervade la conclusione dell’ultimo quadro: qui i passi del ballo Amoroso, eseguiti da tutta la Compagnia, accompagnano nell’ultima contesa amorosa l’uscita di scena di Cecilia – quasi una scena di teatro-danza pur nel pieno rispetto della coreografia originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nella traduzione di un testo poetico antico – dove il rigore filologico va unito alla capacità di individuare le specifiche soluzioni interpretative (inevitabilmente soggettive) con le quali il traduttore ‘consegna’ il testo al suo tempo, permettendo l’incontro col pubblico – così nella danza ‘antica’ la riproposta del repertorio in sede teatrale richiede competenze filologiche ma anche poetiche. Quando l’oggetto ‘consegnato’ è costituito da danze di corte del 1400 che rivivono su un palcoscenico  moderno,  la sua ‘traduzione’ attraverso i corpi di danzatori del XXI secolo (operazione che  pone non poche questioni sul come affrontare la messa in scena di quella tecnica e quello stile, creati per interpreti e contesti assolutamente differenti) si presenta meno facile di quanto ci si potrebbe aspettare. Ed è stato proprio questa ‘traduzione’ da parte della Cracovia Danza Court Ballet l’aspetto più stimolante ed affascinante della serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I costumi, disegnati da Martine Pichot e Monika Polak-Luoecinska, sono ispirati all’iconografia dell’epoca e coniugano sapientemente disegno storico e peso teatrale. Bravi “Ars Cantus Early Music Ensemble”, che nel non facile lavoro di accompagnamento delle danze hanno saputo mantenere i ritmi dello spettacolo. Brava la giovane regista e coreografa Romana Agnel, fondatrice del Cracovia Danza Court Ballet, che partendo dal ritratto leonardesco ha creato una performance raffinata e scorrevole, ben equilibrata tra filologia ed invenzione drammaturgica, capace offrire al pubblico del Festival Internazionale di Urbino – patria ideale della danza antica nella figura di Guglielmo Ebreo, che qui operò presso la corte dei Montefeltro - interessanti spunti di riflessione sulla vitalità e le possibilità di ‘traduzione’ contemporanea della danza di corte del XV secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Cristina Esposito&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7329691779274154847?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7329691779274154847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7329691779274154847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7329691779274154847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7329691779274154847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/cracovia-danza-court-ballet.html' title='cracovia danza court ballet'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8116218090135268682</id><published>2010-03-05T15:28:00.003+01:00</published><updated>2010-03-05T15:36:47.944+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>esiliata</title><content type='html'>esiliata in casa&lt;br /&gt;vivo di sogni e meteore&lt;br /&gt;ignorata ed esclusa&lt;br /&gt;mangio pane e luna&lt;br /&gt;campo di un'aria fresca che si dipana intorno a me come una nebbia&lt;br /&gt;vivo in un'isola&lt;br /&gt;una mia Avalon&lt;br /&gt;dove l'accesso è negato&lt;br /&gt;agli idioti&lt;br /&gt;e a tutti coloro&lt;br /&gt;che guardano e non sanno vedere&lt;br /&gt;che emettono suoni e non sanno parlare&lt;br /&gt;che dicono di far cultura e fanno solo chiasso&lt;br /&gt;chiudo la rabbia in una pentola a pressione&lt;br /&gt;la userò per creare un tornado&lt;br /&gt;di stelle&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8116218090135268682?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8116218090135268682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8116218090135268682' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8116218090135268682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8116218090135268682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/esiliata.html' title='esiliata'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8388132607277181872</id><published>2010-03-02T05:50:00.002+01:00</published><updated>2010-03-02T05:55:58.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>writing the introduction</title><content type='html'>Writing the introduction to a book (because that is what my thesis is in the end) is one of the most difficult tasks you can have, because it means for you to have the general picture of your study and a good idea on how to trace it there. I wrote the draft of the intro to my thesis in a few days and I think I do have a general view of my thesis, but I keep going back to it with changes and doubts. I have a feeling it is going to be a long process...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8388132607277181872?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8388132607277181872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8388132607277181872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8388132607277181872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8388132607277181872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/03/writing-introduction.html' title='writing the introduction'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-306128416816912577</id><published>2010-02-28T18:04:00.002+01:00</published><updated>2010-02-28T18:07:31.908+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>ruth st. denis on dance</title><content type='html'>"A true valuation of the body as an instrument of dance must include a reorientation of our ideas concerning the body. It includes the spirtual truth that the body is inspired by the soul, controlled by the mind, and motivated by the heart".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ruth St. Denis, 1941&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-306128416816912577?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/306128416816912577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=306128416816912577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/306128416816912577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/306128416816912577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/02/ruth-st-denis-on-dance.html' title='ruth st. denis on dance'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2032958668006222403</id><published>2010-02-03T15:52:00.002+01:00</published><updated>2010-02-03T16:03:23.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>london, jan 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S2mQB6-O-EI/AAAAAAAAAVs/mQBHr7LmWBY/s1600-h/monteczuma1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S2mQB6-O-EI/AAAAAAAAAVs/mQBHr7LmWBY/s320/monteczuma1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434032788083767362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;It was good (as usual) to be in London, my exam went well and I was able to relax a bit. I went to a very interesting exhibition on &lt;a href="http://www.britishmuseum.org/whats_on/all_current_exhibitions/moctezuma.aspx"&gt;Moctezuma&lt;/a&gt; (see photo) at the &lt;a href="http://www.britishmuseum.org/"&gt;British Museum&lt;/a&gt;, saw a couple of dear friends and two films on vampires (a trendy subject nowadays). One of the things I really loved was a chicken soup I had for one of my speedy lunches, absolutely delicious!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2032958668006222403?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2032958668006222403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2032958668006222403' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2032958668006222403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2032958668006222403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/02/london-jan-2010.html' title='london, jan 2010'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/S2mQB6-O-EI/AAAAAAAAAVs/mQBHr7LmWBY/s72-c/monteczuma1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5545119357573188853</id><published>2010-02-02T12:46:00.003+01:00</published><updated>2010-03-16T02:32:04.563+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (4)</title><content type='html'>I have been in the belly of the whale...&lt;br /&gt;it was warm in there&lt;br /&gt;I stayed there for a few days,&lt;br /&gt;then left it&lt;br /&gt;it was too good to be there&lt;br /&gt;almost dangerous&lt;br /&gt;now I am outside the whale again&lt;br /&gt;and look for a door (enchanted door)&lt;br /&gt;even a tiny little pathway&lt;br /&gt;to get in again&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5545119357573188853?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5545119357573188853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5545119357573188853' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5545119357573188853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5545119357573188853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/02/whale-talking-4.html' title='whale talking (4)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7339012983037203420</id><published>2010-02-02T12:42:00.002+01:00</published><updated>2010-02-02T12:46:41.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (3)</title><content type='html'>My research is a big whale,&lt;br /&gt;a big white whale&lt;br /&gt;I have been chasing for years.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My research is a fluid entity,&lt;br /&gt;sometimes it runs away&lt;br /&gt;without telling me anything;&lt;br /&gt;sometimes it comes to me&lt;br /&gt;like a little baby&lt;br /&gt;who wants to be cradled.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My research is my malady&lt;br /&gt;and my salvation...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I do not want to chase it any longer,&lt;br /&gt;I want to ride it!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7339012983037203420?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7339012983037203420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7339012983037203420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7339012983037203420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7339012983037203420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/02/whale-talking-3.html' title='whale talking (3)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5818985969680599290</id><published>2010-01-19T11:35:00.002+01:00</published><updated>2010-01-19T11:44:16.913+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>exams</title><content type='html'>Exams are a rite of passage, I did not prepare for my annual PhD exam as I wanted to, I did not have much time for reasons I will not explain here. However, it has gone fine. I had it in a cold London filled with snow. Now my final year has begun and I probably will not have much time to write here or on &lt;a href="http://www.theps09.blogspot.com/"&gt;the other blog&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5818985969680599290?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5818985969680599290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5818985969680599290' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5818985969680599290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5818985969680599290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/01/exams.html' title='exams'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3339417378859131901</id><published>2010-01-08T03:28:00.004+01:00</published><updated>2010-01-08T13:29:30.180+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>abbondanza bertoni and the royal ballet of flanders</title><content type='html'>My two reviews &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La massa&lt;/span&gt; [the crowd] by The Abbondanza Bertoni Dance Company and the reconstruction of William Forsythe's &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Impressing the Czar by &lt;/span&gt;&lt;span&gt;the &lt;/span&gt;Royal Ballet of Flanders have been published on &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/200912/"&gt;ballet-dance&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://ballet-dance.com/200912/articles/abbondanzabertoni_massa_20091029_simonari.html"&gt;here &lt;/a&gt;and &lt;a href="http://ballet-dance.com/200912/articles/flanders_czar_20091024_simonari.html"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3339417378859131901?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3339417378859131901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3339417378859131901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3339417378859131901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3339417378859131901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2010/01/abbondanza-bertoni-and-royal-ballet-of.html' title='abbondanza bertoni and the royal ballet of flanders'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-8143829515505479565</id><published>2009-12-30T18:02:00.000+01:00</published><updated>2009-12-30T18:03:03.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='visual stuff'/><title type='text'>claustrophobic</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SzuHr9hcdQI/AAAAAAAAAVE/NZ-r3eLTV34/s1600-h/claustrophibic.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 290px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SzuHr9hcdQI/AAAAAAAAAVE/NZ-r3eLTV34/s320/claustrophibic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421075765789488386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-8143829515505479565?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/8143829515505479565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=8143829515505479565' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8143829515505479565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/8143829515505479565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/claustrophobic.html' title='claustrophobic'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SzuHr9hcdQI/AAAAAAAAAVE/NZ-r3eLTV34/s72-c/claustrophibic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-7701592020971139329</id><published>2009-12-30T13:46:00.002+01:00</published><updated>2009-12-30T13:52:00.039+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>perché il bambino cuoce nella polenta (2)</title><content type='html'>"MIA MADRE E' LA DONNA DAI CAPELLI D'ACCIAIO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta appesa per i capelli alla cupola e fa giochi di abilità con palle, anelli e fiaccole infuocate.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;Mentre mia madre sta attaccata per i capelli alla cupola, mia sorella mi racconta LA FAVOLE DEL BAMBINO CHE CUOCE NELLA POLENTA per tranquillizzarmi.&lt;br /&gt;Se mi immagino il bambino che cuoce nella polenta e il male che gli fa, non penso più a mia madre che potrebbe cadere dall'alto, dice mia sorella.&lt;br /&gt;Ma non funziona. Penso sempre alla morte di mia madre, per non farmi prendere di sorpresa. La vedo incendiarsi i capelli con le fiaccole e cadere giù in fiamme. E quando mi piego su di lei, il suo volto si disfa in cenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non grido.&lt;br /&gt;Ho gettato via la bocca."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aglaja Veteranyi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peché il bambino cuoce nella polenta&lt;/span&gt;, trad. Emanuela Cavallaro (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2005), p. 22, 32.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-7701592020971139329?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/7701592020971139329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=7701592020971139329' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7701592020971139329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/7701592020971139329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-2.html' title='perché il bambino cuoce nella polenta (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2403021676485653264</id><published>2009-12-18T16:13:00.000+01:00</published><updated>2009-12-18T16:14:54.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>si por hazar</title><content type='html'>Riporto le info sul prossimo spettacolo di Valeria Simone, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si por hazar&lt;/span&gt;, che debutterà il 19 dicembre a Bari. Simone è regista e coreografa raffinata e sensibile alle questioni dell'emarginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SI POR HAZAR&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/User/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-5.jpg" alt="" /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/Syua8Um7p5I/AAAAAAAAAU8/ptShKFvCAa0/s1600-h/n197449690263_740.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 242px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/Syua8Um7p5I/AAAAAAAAAU8/ptShKFvCAa0/s320/n197449690263_740.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416593337957984146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Valeria Simone&lt;br /&gt;con Belen Duarte e Marianna di Muro&lt;br /&gt;Musiche di Giuseppe Carucci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo ‘Si por hazar’, nasce dall’incontro con donne che spesso sono costrette a convivere con altre donne, in pochi metri quadrati (le case protette, le celle delle prigioni, i centri di permanenza temporanea, gli alloggi offerti dalle organizzazioni umanitarie). Sono spazi limitati, da condividere senza possibilità di solitudine, organizzati in rigide regole quotidiane, dove il silenzio è spesso una offesa: bisogna parlare, partecipare alla vita. ’Si por hazar’ racconta l’incontro casuale di due donne in uno di questi spazi chiusi; diverse sono le loro storie, unite da una ostilità comune che le spinge in un primo momento al silenzio e alla distanza. Lentamente però, si fa strada il bisogno di comunicare, per sopravvivere e per non dimenticare chi sono. Viene a crearsi, così, un ‘dizionario’di parole e di gesti grazie al quale raccontare la propria storia e creare, se non un legame, forse un contatto, un luogo per il ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 19 e domenica 20 dicembre, ore 21.00&lt;br /&gt;Piccolo Teatro Eugenio D'Attoma, Strada Privata Borrelli 43, Bari, Italy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2403021676485653264?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2403021676485653264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2403021676485653264' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2403021676485653264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2403021676485653264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/si-por-hazar.html' title='si por hazar'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/Syua8Um7p5I/AAAAAAAAAU8/ptShKFvCAa0/s72-c/n197449690263_740.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3203475878453676607</id><published>2009-12-14T18:10:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T18:17:40.853+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teaching'/><title type='text'>sui licei coreutici, domandina 2</title><content type='html'>Chi verrà abilitato ad insegnare in questi licei? Si dice i diplomati dell'Accademia di Danza di Roma. E tutti gli altri che si sono formati seguendo percorsi personali (spesso di gran lunga superiori a quelli forniti dall'Accademia)? Non parlo solo di persone come me (io neanche ci camperei con l'insegnamento di un'ora di Storia della danza) che si occupano dell'aspetto storico-culturale, ma di tutti coloro che da anni lavorano nel campo della danza, hanno fatto corsi in Italia e all'estero e si sono formati sul campo. Certo un certo numero di questi non dovrebbe neanche avere una scuola di danza, ma questo è il rischio che si corre quando manca una legislazione minima al riguardo, legislazione che manca data l'invisibilità (quasi trasparenza) dell'arte della danza nel quadro culturale del paese. E qui mi fermo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3203475878453676607?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3203475878453676607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3203475878453676607' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3203475878453676607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3203475878453676607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/sui-licei-coreutici-domandina-2.html' title='sui licei coreutici, domandina 2'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2457996688019635596</id><published>2009-12-14T18:02:00.004+01:00</published><updated>2009-12-14T18:10:07.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teaching'/><title type='text'>sui licei coreutici, domandina 1</title><content type='html'>Come mai un liceo che dovrebbe avere al suo centro l'attenzione per il mondo della danza, secondo un programma provvisorio, dedicherà una misera ora a Storia della danza? Anche in questo caso (come spesso accade in molte scuole private) verranno creati danzatori che sanno fare la spaccata ma che magari non sanno nemmeno chi era Loie Fuller o Jean-Georges Noverre!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2457996688019635596?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2457996688019635596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2457996688019635596' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2457996688019635596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2457996688019635596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/sui-licei-coreutici-domandina-1.html' title='sui licei coreutici, domandina 1'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-5245655792422557633</id><published>2009-12-14T14:09:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T14:10:34.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>embodied art</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SyY5H9fJXVI/AAAAAAAAAU0/1NShvpc6nxc/s1600-h/dzembodiedart.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SyY5H9fJXVI/AAAAAAAAAU0/1NShvpc6nxc/s320/dzembodiedart.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415078410886667602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La danza non è un'arte del corpo, ma un'arte incarnata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-5245655792422557633?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/5245655792422557633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=5245655792422557633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5245655792422557633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/5245655792422557633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/embodied-art.html' title='embodied art'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SyY5H9fJXVI/AAAAAAAAAU0/1NShvpc6nxc/s72-c/dzembodiedart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3636175675405581967</id><published>2009-12-14T01:52:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T02:00:37.761+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggere donna'/><title type='text'>perché il bambino cuoce nella polenta (1)</title><content type='html'>"Dio parla le lingue straniere?&lt;br /&gt;Capisce anche gli stranieri?&lt;br /&gt;O forse gli angeli stanno in piccole cabine di vetro e traducono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E DAVVERO ESISTE UN CIRCO IN CIELO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) Qui ogni paese è all'estero.&lt;br /&gt;Il circo è sempre all'estero. Ma nella roulotte c'è casa. Apro la porta della roulotte il meno possibile, perché casa mia non evapori.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE FOSSIMO A CASA, PROFUMEREBBE TUTTO COME ALL'ESTERO?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aglaja Veteranyi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peché il bambino cuoce nella polenta&lt;/span&gt;, trad. Emanuela Cavallaro (Ferrara: &lt;a href="http://www.tufani.net/"&gt;Tufani&lt;/a&gt;, 2005) pp. 11-12.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dancescriber.blogspot.com/2008/12/appello-leggere-donna.html"&gt;appello Leggere Donna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3636175675405581967?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3636175675405581967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3636175675405581967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3636175675405581967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3636175675405581967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-1.html' title='perché il bambino cuoce nella polenta (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-861050438484816590</id><published>2009-12-14T01:38:00.004+01:00</published><updated>2009-12-14T02:35:22.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (2)</title><content type='html'>"and for this hunt, my malady becomes my most desired health"&lt;br /&gt;Herman Melville&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I did not know that, about eleven years ago, my research would become the lighthouse of my life&lt;br /&gt;I did not know that it would destroy many of the stereotypes that surrounded me&lt;br /&gt;I did not know that it would trap me in a dimension that runs parallel to those of my other identities&lt;br /&gt;I did not know that it would possess me in this sublte and yet definite way&lt;br /&gt;I did not know that it would become an obsession which devours a part of me every day (I am almost gone, what then?)&lt;br /&gt;I did not know that most of my friends would not even notice it&lt;br /&gt;I did not know that it would take so much time to develop it (and I am still not done!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-861050438484816590?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/861050438484816590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=861050438484816590' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/861050438484816590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/861050438484816590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/whale-talking-2.html' title='whale talking (2)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-2012061422928673089</id><published>2009-12-11T17:48:00.002+01:00</published><updated>2009-12-11T17:55:35.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='researches'/><title type='text'>whale talking (1)</title><content type='html'>This is the story of an obsession&lt;br /&gt;a mission&lt;br /&gt;a journey&lt;br /&gt;to conquer fear&lt;br /&gt;to explore one's own fear&lt;br /&gt;to accept it&lt;br /&gt;and transform it&lt;br /&gt;into something else.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Call me Ishmael", Melville's narrator says in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moby-Dick&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;what a great start!&lt;br /&gt;I do not know how you can call me&lt;br /&gt;I have many names and identities&lt;br /&gt;choose the one you prefer...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-2012061422928673089?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/2012061422928673089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=2012061422928673089' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2012061422928673089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/2012061422928673089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/whale-talking-1.html' title='whale talking (1)'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-3658361692573515361</id><published>2009-12-02T12:00:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T12:11:18.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danzcriber'/><title type='text'>putting it down in words</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SxZJo_tTtxI/AAAAAAAAAUs/sJRkcdjOUBQ/s1600-h/dzpanic.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 281px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SxZJo_tTtxI/AAAAAAAAAUs/sJRkcdjOUBQ/s320/dzpanic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410592970977294098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche volta è così difficile mettere su carta ciò che accade sul palco!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps- With regard to this, check &lt;a href="http://www.ballet-dance.com/200705/articles/DTJ20070331.html"&gt;this&lt;/a&gt; review of mine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-3658361692573515361?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/3658361692573515361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=3658361692573515361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3658361692573515361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/3658361692573515361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/12/putting-it-down-in-words.html' title='putting it down in words'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SxZJo_tTtxI/AAAAAAAAAUs/sJRkcdjOUBQ/s72-c/dzpanic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6766857479397623393.post-1725977477802652569</id><published>2009-11-28T18:39:00.000+01:00</published><updated>2009-11-28T18:42:59.793+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rhyzomatic wanderings'/><title type='text'>no mother tongue</title><content type='html'>"My work as a thinker has no mother tongue, only a succession of translations, of displacements, of adaptations to changing conditions. In other words, the nomadism I defend as a theoretical option is also an existential condition that for me translates into a style of thinking."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosi Braidotti, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nomadic Subjects&lt;/span&gt;, New York, Columbia UP, 1994, p. 1.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6766857479397623393-1725977477802652569?l=dancescriber.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dancescriber.blogspot.com/feeds/1725977477802652569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6766857479397623393&amp;postID=1725977477802652569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1725977477802652569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6766857479397623393/posts/default/1725977477802652569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dancescriber.blogspot.com/2009/11/no-mother-tongue.html' title='no mother tongue'/><author><name>roz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12093310264012799020</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_kbZENyDDQP0/SdjXXiwc7uI/AAAAAAAAAI0/j6dYgDCfVmk/S220/photome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
